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Gestione del personale in emergenza

Psicologia dell’emergenza

Psicologia dell'emergenza (a cavallo tra clinica e lavoro) contribuisce a promuovere l’equilibrio psichico delle vittime in situazioni d’emergenza, dei loro parenti, dei soccorritori, attraverso la conoscenza dell’insieme dei fattori individuali e organizzativi che determinano gli esiti dell’evento traumatico. Non mira a far sì che le persone dimentichino di aver visto, assistito, direttamente o indirettamente, a eventi traumatici. Sarebbe un approccio controproducente e disfunzionale. Quello che occorre fare è rielaborare quanto accaduto, dare una collocazione giusta a livello oggettivo ed emotivo in modo tale che ciò che è accaduto entri a far parte di un Sé attuale. Il concetto di vittima indiretta è molto importante; non necessariamente esse sviluppano degli effetti meno negativi rispetto alle vittime dirette.

Origini storiche della disciplina

  • Anni successivi alla prima guerra mondiale
  • Vari conflitti ‘900 (guerra del Vietnam)
  • Oggi: 11 settembre, stazione di Madrid, scuola di Beslan, Tsunami

Maggior interesse scientifico e associazioni (in Italia SIPEM-Onlus che si occupa di psicologia dell’emergenza, 1999). L’evento provocato dall’uomo è più traumatico rispetto all’evento naturale.

Obiettivi della disciplina

  • Riportare a una condizione di normalità persone che abbiano vissuto situazioni traumatiche più o meno gravi.
  • Collaborare con gli organismi pubblici e privati nell’attivazione degli interventi
  • Promuovere il recupero dell’identità e sicurezza collettive (dopo l’evento traumatico il Sé diventa un nuovo Sé in virtù del fatto che ha vissuto un nuovo evento, ma anche la comunità cambia)
  • Facilitare la riparazione del tessuto sociale lacerato (prima di un evento critico la società ha determinate caratteristiche e funziona secondo determinate regole, nel momento in cui l’evento arriva in modo invadente rompe un equilibrio).

Target

  • Singoli
  • Comunità
  • Vittime dirette
  • Vittime indirette (soccorritori)

In Svizzera, la psicologia d’emergenza è molto attiva. Le organizzazioni del soccorso hanno a loro disposizione uno psicologo che nel momento in cui si sviluppa un evento particolare tale per cui sono le persone stesse a richiedere l’intervento può intervenire tempestivamente.

Situazioni d’emergenza

Evento critico e potenzialmente traumatico.

Caratteristiche comuni

  • Forte emozione, che ha sia ripercussioni negative sull’equilibrio psicofisico sia effetto protettivo e funzionale per la sopravvivenza (è elemento motivante a superare situazioni minacciose per la vita)
  • Imprevedibilità: le persone sono psicologicamente impreparate ad affrontare la situazione (non aspettarci qualcosa che accade ci sconvolge)

L’imprevedibilità è una variabile che diventa traumatica per chi svolge una professione di soccorso. Ogni evento d’emergenza, potenzialmente traumatico, per sua stessa definizione è imprevedibile nelle sue caratteristiche. Non si può prevedere l’impatto emotivo dell’evento.

Inquadramento della tipologia professionale

Operatori delle emergenze / del soccorso: helping professionals che forniscono soccorso in situazioni traumatiche d’emergenza.

  • Operatori ambulanze
  • VVFF (hanno capacità di resilienza molto superiori)
  • Protezione civile
  • Forze dell’ordine

Crisis management

(Concetto chiave per la psicologia dell’emergenza)

Studio e implementazione di strategie per la gestione di situazioni critiche. Strategie che, in situazioni d’emergenza più o meno gravi (naturali/provocate dall’uomo), possono contribuire a una rapida ed efficace risoluzione dei danni.

Crisis (evento traumatico)

Significato: evento dotato di scarsa probabilità, di un forte impatto e in grado di incidere negativamente sul normale funzionamento dell’individuo e, più in generale, del sistema sociale. Le cause non sempre sono subito e facilmente identificabili ed anche gli effetti non si possono sempre predire efficacemente e quindi anche gli interventi che possono essere organizzati sono difficili da organizzare e studiare. Gli effetti e gli interventi attuali non sono univoci, ma richiedono rapida capacità decisionale. Gli interventi devono essere rapidi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giada.ferrari.37 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia delle organizzazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Argentero Piergiorgio.
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