Premio di tariffa ramo vita
I caricamenti nel ramo danni e più precisamente nel ramo tutela legale ammontano circa al 46%. Un altro problema in quest’ambito è dato anche dalla determinazione dei caricamenti di sicurezza (cioè quel quid in più che viene aggiunto per tenere conto della volatilità dei sinistri). Tanto più poco ampie e profonde saranno le serie storiche a disposizione dell’assicurazione per il calcolo del premio puro, tanto più si dovrà tener conto dei caricamenti di sicurezza.
Caricamenti nel ramo vita
Questo non vale per il ramo vita, perché i rami vita godono di serie storiche molto profonde e ampie. Tuttavia, abbiamo ugualmente altri caricamenti poiché il premio puro è insufficiente per coprire tutte le spese dell’impresa di assicurazione. I classici caricamenti del ramo vita sono:
- Commissioni agli intermediari o spese di distribuzione (α), le quali sono molto più basse rispetto al ramo danni. Infatti, negli ultimi decenni i prodotti vita non vengono distribuiti più in prevalenza dai broker e dagli agenti ma dalle banche, poste e promotori finanziari. Questo aumento della concorrenza e della competitività ha avuto l’effetto di abbassare notevolmente i costi di provvigione. Tuttavia, per le banche risulta più problematico penetrare nel ramo danno, in cui l’elemento problematico è dato dalla conflittualità nel momento di liquidazione, e anche perché i prodotti del ramo danno, a differenza di quelli del ramo vita, sono più lontani dagli strumenti finanziari veri e propri.
- Spese di amministrazione ( ).
- Spese di incasso (φ), che è una delle caratteristiche del ramo vita, dove i contratti sono pluriennali ed è più frequente che il premio pagato dall’assicurato non sia unico ma periodico. Infatti, già nel momento in cui l’agente incassa il premio periodo scatta un caricamento dello 0,5%.
Quindi il premio unico di tariffa è dato dalla somma tra: PUP + α + + φ + costi per la remunerazione del K. Ma in realtà viene moltiplicato per /i x (premio puro che un soggetto di età x deve pagare per avere una rendita temporanea a di x temporaneo a i). Per quale motivo? Perché i costi amministrativi devono essere spalmati per tutta la durata del contratto che prendiamo in considerazione. Ogni anno le spese amministrative e gestionali del contratto che l’assicurazione sostiene vengono calcolate in funzione del che per l’appunto mi dice l’ammontare dei costi amministrativi e di gestione annui. Questo costo pari a deve essere sostenuto per tutta la durata del contratto.
-
Gestione dell'innovazione
-
Gestione e finanza dell'assicurazione Q&A
-
Gestione degli impianti industriali
-
Controllo di gestione