Algebra astratta
Insiemi
Un insieme A è una collezione di oggetti distinti a, detti elementi. La cardinalità di A è il numero degli elementi di A, e si indica con │A│. Siano dati A insiemi, contenenti ciascuno m elementi, si dice prodotto cartesiano degli n insiemi, l’insieme di tutte le n-uple (coppie, quadruple, quintuple ecc.) contenenti gli elementi di ciascun insieme. A x A x … x A1 2 n.
Relazioni
Una relazione n-aria è un sottoinsieme del prodotto cartesiano. A x B = {( , ) | ∈ , ∈ }.
Relazione di equivalenza
- Riflessiva: (a,a) R ∈
- Simmetrica: (a,b) R → (b,a) R ∈
- Transitiva: (a,b),(b,c) R → (a,c) R ∈
Classe di equivalenza
Siano A un insieme e R una relazione di equivalenza su A; la classe di equivalenza di a è il sottoinsieme di A definito come: [a] = {b A | b → a}.
Insieme quoziente
Sia A un insieme ed E una relazione di equivalenza su A; l’insieme delle classi di equivalenza rispetto a R contenute in A è detto insieme quoziente A|R.
Funzioni
Le funzioni sono speciali relazioni, che legano ogni elemento di A con un unico elemento di B. A → Dominio B → Codominio. Sia f: A → B una funzione; se a ∈ A, b = f(a) è l’immagine di a. Una funzione si dice suriettiva se l’insieme immagine di f corrisponde al codominio. Una funzione si dice iniettiva se elementi distinti del dominio, hanno immagini distinte.
Polinomi
Un polinomio in una incognita x è una scrittura del tipo P(x) = a0 + a1x + … + anxn. L’insieme di tutti i polinomi a coefficienti reali nella variabile x si indica con R[x]. Se K è un qualsiasi campo, i polinomi a coefficienti in tale campo appartengono a K[x].
Divisione di polinomi
Sia (A,B) ∈ K[x] x K[x], allora esiste un’unica coppia (Q,R) ∈ K[x] x K[x] tale che A = BQ + R e grado (R) < grado (B). Sia P(x) = (x - r) Q(x) tale che non sia divisibile per (x – r). m si dice molteplicità algebrica di r rispetto a P.
Operazioni
Un’operazione n-aria è una funzione che prende una n-upla e dà come risultato un elemento dell’insieme An+1.
Struttura algebrica
Considerate insieme, A insiemi e * operazioni, otteniamo una struttura algebrica. (A …, A* , …, *n).
Gruppo
Un insieme e una operazione (G, *)
- Esiste l’elemento neutro: e*a = a*e = a
- Esiste l’elemento inverso: a * a-1 = a-1 * a = e
- Vale la proprietà associativa: a*(b*c) = (a*b)*c
Se G, vale a*b = b*a, allora (G,*) si dice gruppo commutativo o abeliano.
Campo
Un insieme e due operazioni (K, *, °)
- (K, *) è un gruppo abeliano con elemento neutro e
- (K\{e}, °) è un gruppo abeliano
- Vale la proprietà distributiva: a°(b*c) = (a°b) * (a°c)
Omomorfismo
Omomorfismo quando una funzione f tra due strutture algebriche commuta con le operazioni. Se f è invertibile, con f omomorfismo, allora f si dice isomorfismo.
Omomorfismo di gruppi
Definiti i due gruppi (A, *a) e (B, *b) e la funzione f: A → B, si dice omomorfismo di gruppi se all’immagine di a (risultato di a *a a2) attraverso f è b (risultato di f(a1) *b f(a2))
f(a1 *a a2) = f(a1) *b f(a2)
Omomorfismo di campi
Definiti due campi (A, *, °a) e (B, *, °b) e la funzione f: A → B, si dice omomorfismo di campi se
f(a1 *a a2) = f(a1) *b f(a2) e f(a1 °a a2) = f(a1) °b f(a2)
Matrici
Definizione e operazioni
Dati due insiemi M={1,…,m} e n={1,…,n}, una matrice di ordine (m, n) ad elementi del campo K è una funzione A: M x N → K(i,j) → aij. L’insieme delle matrici di tipo (m, n) su campo K viene chiamato Mat(m,n;K).
- Matrice nulla: 0 : M x N → K; (i,j) → 0 (matrice con tutti elementi =0)
- Matrice identità: I : M x N → K; (i,j) → δij dove δij vale 1 se i=j e altrimenti 0.
Operazioni
- Somma (interna): Mat(m,n;K) x Mat(m,n;K) → Mat(m,n;K) ([aij], [bij]) → [aij + bij]
- Prodotto per uno scalare (esterna): K x Mat(m,n;K) → Mat(m,n;K) (t,[aij]) → [taij]
Proprietà
Siano A e B due matrici Mat(m,n;K) e t1, t2 due scalari:
- (Mat(m,n;K), +) è un gruppo abeliano
- Distributiva
- Somma: t(A + B) = (tA) + (tB)
- Prodotto: (t1 + t2) A = (t1 A) + (t2 A)
- Omogeneità: t1 (t2 A) = (t1 t2) A
- Normalizzazione: 1 A = A
Prodotto riga per colonna
Il prodotto di due matrici A*B è possibile solo se il numero di colonne di A è uguale al numero di righe di B. *: Mat(m,p;K) x Mat(p,n;K) → Mat(m,n;K) ([aij],[bij]) → ∑ aijbij =1
- Associativo: (A*B)*C = A*(B*C)
- Distributiva rispetto alla somma: A*(B+C) = (A*B) + (A*C)
- Omogeneo rispetto al prodotto: t(A*B) = (tA) * B = A* (tB)
- I come elemento neutro. A * I = A
Matrice trasposta
Data una matrice A = [aij] ∈ Mat(m,n;K), si definisce la matrice trasposta AT ∈ Mat(n,m;K). AT: N x M → Mat(n,m;K) (j,i) → aij
- Involuzione: (AT)T = A
- Linearità: (t1A1 + t2A2)T = t1A1T + t2A2T
- (A*B)T = BT * AT
Metodo di eliminazione di Gauss
Il MEG afferma che è sempre possibile ridurre una matrice A ad una matrice a scala S attraverso una sequenza finita di operazioni elementari.
Pivot e matrice a scala
Data una matrice A ∈ Mat(m,n;K), si definisce pivot p il primo elemento diverso da zero della riga Ai. Il rango di A è il numero di pivot di A. R(i). La matrice A si dice a scala di rango r se:
- Ciascuna delle prime r righe di A contiene un pivot e le successive sono nulle
- La posizione (i,j) del pivot pi è più a sinistra della posizione (i+1,j) del pivot successivo pi+1.
Il rango di A è uguale al rango della matrice a scala S: rg(A) = rg(S).
Operazioni elementari sulle righe
- Permutazione: A → AR(i) R(j)
- Moltiplicazione di una riga per uno scalare non nullo: A → t AR(i) R(i)
- Somma di righe: A + t A → AR(i) R(j) R(i)
Nucleo di una matrice
Ker(A) = {x ∈ Mat (n,1;K) | Ax = 0}
Matrice quadrata
Una matrice A ∈ Mat(n,n;K) si dice quadrata di ordine n. Il numero di righe è uguale al numero di colonne. Se aij = 0 per:
- i>j: A è triangolare alta. Se i≥j si dice strettamente alta.
- i<j: A è triangolare bassa. Se i≤j si dice strettamente bassa.
- i≠j: A è diagonale.
Infine, se:
- aij = aji: A è simmetrica.
- aij = -aji: A è antisimmetrica.
Matrice invertibile
Definite le matrici A, B, C ∈ {n;K} si dice che:
- B è inversa sinistra di A se B*A = In
- C è inversa destra di A se A*C = In
La matrice A si dice invertibile se esistono un’inversa sinistra B e un’inversa destra C uguali tra loro. In tal caso, B = C = A-1 si dice inversa di A.
La matrice A ∈ Mat(n,n;K) è invertibile se e solo se rg(A) = n. In tal caso l’inversa è unica.
Unicità dell’inversa
Siano A ∈ Mat(n,n;K) e B, C inverse sinistra e destra, allora B = C = A-1 ed essa è unica. Verifichiamo che B = C attraverso la seguente catena di uguaglianze: B = B*In = B*(A*C) = (B*A)*C = In*C = C, quindi se B e C esistono, sono uguali.
Sia C’ un’altra inversa destra di A → B = C’ ma B = C → C = C’.
Sia B’ un’altra inversa sinistra di A → B’ = C ma B = C → B = B’.
Matrici elementari e riduzione a scala
Attraverso le tre operazioni elementari effettuate sulla matrice identità, si costruiscono le matrici elementari.
- Matrice di permutazione P(i,j): scambio le righe R(i) e R(j) della matrice In
- Matrice T(i;t): moltiplico la riga R(i) di I per lo scalare tn
- Matrice T(i,j;K): scambio la riga R(i) di I con la riga R(i) + tR(j)n
Data A ∈ Mat(m,n;K), le operazioni elementari sulle righe sono equivalenti alla moltiplicazione a sinistra della corrispondente matrice elementare.
- Permutazione: P(i,j) * A
- Moltiplicazione per uno scalare: T(i;t) * A
- Sostituzione di una riga: T(i,j;t) * A
Segue che è sempre possibile trasformare una matrice generica A in una matrice a scala S, attraverso il prodotto a sinistra di una sequenza finita di matrici elementari.
Condizione sufficiente per l’invertibilità
È possibile ridurre la matrice generica A alla matrice identità I attraverso operazioni elementari sulle righe se e solo se rg(A) = n. (Solo se il rg(A) = n la riduzione a scala S di A avrà un pivot per ogni elemento della diagonale, che può diventare =1 effettuando una divisione)
- A è il prodotto di matrici elementari se e solo se rg(A) = n
- Se rg(A) = n allora A è invertibile.
Algoritmo di Gauss – Jordan
È possibile ottenere la matrice inversa di A compiendo la riduzione [A|In] → [In|A-1]; applico cioè alla matrice composta [A|In] le operazioni elementari che riducono A all’identità. A * A-1 = In → A * [A|In] = [A A|A In] = [In|A-1] → [A|In] → [In|A-1]
Condizione necessaria per l’invertibilità
Sia A una matrice quadrata con rg(A)<n, allora esiste B ∈ Mat(n,1;K) tale che il sistema lineare associato ad [A|B] non ha soluzione; riducendo a scala di A, avremo una riga (i) nulla, ciò rende la riga i di [A|B] = [01n|b≠0]. Segue che rg(A) < rg([A|B]) → sistema impossibile.
La matrice quadrata A con rg(A)<n, allora non esistono le matrici inverse destra e sinistra, quindi A non è invertibile.
Determinante e rango
Sottomatrice
Data una matrice A ∈ Mat(m,n;K), la sottomatrice A^ è la matrice con gli stessi elementi di A meno le righe R(i1),…,R(ik) e le colonne C(j1),…,C(jl).
Determinante
Data una matrice A ∈ (n,n;K) il determinante di A è la funzione Det: Mat(n,n;K) → K A → det(A) = |A| definita iterativamente su n nel seguente modo:
- n=1: det([a11]) = a11
- n>1: det(A) = ∑a1jC1j, dove C1j = (-1)i+j*det(Aij) è detto complemento algebrico di aij
Teorema
Se il det(A)≠0 allora rg(A)=n
- [A|B] ha un’unica soluzione se e solo se det(A)≠0
- A è invertibile se e solo se det(A)≠0
Determinante ed operazioni elementari (MEG)
() ↔ ()
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