Spazio vettoriale dei polinomi di grado < n
ℝ<n[X]: insieme dei polinomi (reali) nella variabile x di grado <n
Esempio
x5 + 2x3 - 4x + 17 e x3 + x2 − 4 sono polinomi ∈ ℝ<n[X]
ℝ<n[X] è un sottospazio vettoriale di ℝ[X]
ℝ<n[X] ha basi (finite). Ad esempio, una base di ℝ<n[X] è
(1, x, x2, x3, …, xn−1)
Info
- questi n vettori (polinomi) sono linearmente indipendenti
- ogni polinomio di grado <n è combinazione lineare di essi
Esempio
(1, x, x2, x3, x4, x5) è una base di ℝ<6[X], ha 6 vettori
Spazio vettoriale dei polinomi di grado < n
R <sub>n</sub> [x] = insieme dei polinomi (reali) nelle variabile x di grado <n
Esempio
5 + 2x^3 - 4x - 17 e x^3 + x^2 - 4 sono polinomi ∈ R <sub>n</sub> <sup></sup>[x]
R <sub>n</sub> <sup></sup> [x] è un sottospazio vettoriale di R[x]
R <sub>n</sub> <sup></sup> [x] ha basi (finite). Ad esempio, una base di R <sub>n</sub> <sup></sup>[x] è
(1, x, x^2, x^3, ..., x <sup>n-1</sup>)
Infatti:
- questi n vettori (polinomi) sono linearmente indipendenti
- ogni polinomio di grado <n è combinazione lineare di essi
Esempio
(1, x, x^2, x^3, x^4, x^5) è una base di R <sub>n</sub> <sup></sup>[x], ha 6 vettori
Fissiamo uno spazio vettoriale V con una base B = (v1, v2, ..., vn).
Teorema
Ogni vettore v ∈ V si scrive in modo unico come combinazione lineare di v1, v2, ..., vn.
Dimostrazione
v ∈ V si scrive come combinazione lineare di v1, v2, ..., vn perché questi generano V. Supponiamo
v = a1v1 + a2v2 + ... + anvnv = b1v1 + b2v2 + ... + bnvn
Allora v - v = (a1 - b1)v1 + (a2 - b2)v2 + ... + (an - bn)vn.
Essendo indipendenti, l'unica combinazione lineare di v1, v2, ..., vn che dà il vettore nullo è quella con i coefficienti = 0, ovvero
a1 = b1, a2 = b2, ..., an = bn.
Grazie al teorema, se v = a1v1 + a2v2 + ... + anvn, definiamo:
FB(v) =
( a1
...
an )
coordinate rispetto alla base B
La base canonica di Rn è E = (e1, e2, e3, ..., en).
e1 = (1)(0)(0)(⋮)(0)
e2 = (0)(1)(0)(⋮)(0)
e3 = (0)(0)(1)(⋮)(0)
... en = (0)(0)(0)(⋮)(1)
Rispetto alla base canonica, ogni vettore ha coordinate che coincidono con le sue componenti: infatti:
(d1)(d2)(d3)=(⋮)(dn)
= d1 (1)(0)(⋮)(0)
+ d2 (0)(1)(⋮)(0)
+ d3 (0)(0)(1)(⋮)(0)
+ ... + dn (0)(0)(0)(⋮)(1)
Se cambio base, un vettore ha, in generale, coordinate diverse.
Esercizio Calcolare le coordinate del vettore (5, 8) rispetto alla base canonica E e alla base B = ((1, 1), (1, 2)).
Coordinate rispetto alla base canonica: FE (5, 8) = (5, 8)
Coordinate rispetto alla base B: FB (5, 8) = ?.
Qual'è la combinazione lineare di (1,1), (1, 2) che dà (5, 8)?
x1 (1)(1)
+ x2 (1)(2)
= (5)(8)
(x1 + x2)(x1 + 2x2)=(5)(8)
x1 = 2
x2 = 3
Quindi FB (5, 8) = (2, 3)
Il vettore nullo B induce, le coordinate rispetto a qualsiasi base B = (v1, v2, ..., vn).
0 = 0v1 + 0v2 + ... + 0vn
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Geometria - Parte due
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Geometria - Esercizi - Parte 2
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Introduzione alla geometria
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Analisi I e Geometria (seconda parte)