Esiti nelle lingue romanze
Latino UTI è una forma attestata nella lingua parlata che deve essere stata una forma *USARE costruita in analogia con i verbi regolari, che ha dato esiti nelle lingue romanze. Si utilizzava il verbo "usare" in vari modi: iv. usai, puoi, sp., cal. use.
In seguito alla conquista dell'isola anglosassone da parte dei Normanni stanziati in Normandia, regione francese, si stabilì in Inghilterra una modernità di lingua francese, da cui derivano le parole inglesi di origine romanza (To use).
Limiti del metodo comparativo
La ricostruzione non ci dà tutta la lingua comune: ricostruendo la lingua latina sulla base della comparazione delle lingue romanze, emergono alcune caratteristiche. Ad esempio, il futuro latino organico "amabo" diventa perifrastico nelle lingue romanze: AMARE + HABEO > AMARE + HO > AMERO.
Un altro limite è che la ricostruzione può indurre ad attribuire alla lingua madre elementi che le varie lingue derivate hanno risolto in tempi e modalità diverse. Tranne il Rumeno, in cui non c'è un residuo, nelle lingue romanze non è conservata la declinazione dei sostantivi, che invece in latino era organica. In francese e provenzale, fino al 12-13 sec., sussisteva una declinazione ridotta (soltanto i casi diretti):
| MURS nom. sing. | MUR nom. |
| MUR acc. sing. | MURS acc. pl. |
Esiti nelle lingue romanze
Latino UTI è forse attestato in una lingua parlata dove potrebbe essere stata una forma *USARE costruita in analogia con i verbi regolari, che ha dato esiti nelle lingue romanze. Usano Fr. Use, sp. calz use. In seguito all'invasione dall'isola anglosassone da parte dei Normanni stanziati in Normandia, regione francese, si stabilì in Inghilterra una mediazione di lingua francese, da cui derivano le parole inglesi di origine romana (To use).
I limiti del metodo comparativo evidenziano che la ricostruzione non ci dà tutta la lingua comune. Ricostruendo la lingua latina sulla base delle parlate delle lingue romanze, si giunge a alcune caratteristiche. Ad esempio, l’esito del futuro latino organico "amabo" è perifrastico nelle lingue romanze: AMARE + HABEO > AMARE + HO = AMARO.
Un altro limite è che la ricostruzione può attribuire alla lingua madre elementi che le varie lingue hanno sviluppato in tempi e modalità diverse. Tranne in Romeno, non c'è un residuo nelle lingue romanze, nelle quali non è conservata la declinazione dei sostantivi; che invece in latino era organica. In francese e provenzale, fino al XII-XIII sec., sussisteva una declinazione ridotta (soltanto i casi diretti):
| MURS nom. sing. | MUR nom. pl. |
| MUR acc. sing. | MURS acc. pl. |
Le variazioni nelle lingue romanze non sono solo dal punto di vista storico-evolutivo, ma anche geografico. Essa considera i dialetti come stadi linguistici locali, ciascuno derivato dal Latino. Le lingue nazionali sono anche esse, all'origine, dialetti locali, che per ragioni di politica e di prestigio si sono affermate su un territorio più vasto in modo ufficiale.
Lingue nazionali
Se il castigliano è diventato lingua nazionale nella penisola Iberica, è perché non fu occupato dagli arabi fino alle Asturie, da cui partì la reconquista. Un altro movimento di reconquista partì dalla Catalogna, ma i Catalani non mantennero la loro lingua. Analoga è la situazione per il Portogallo, dove non arrivarono le invasioni arabe. Le lingue della penisola iberica sono quelle delle zone da cui partì la reconquista.
La lingua nazionale della Francia è quella dell'Ile-de-France, regione attorno a Parigi, perché è a Parigi che si stabilirono le dinastie monarchiche.
Variazioni linguistiche
- Diatopiche (legate alle geografie e spaziali)
- Diacroniche (latino differente nel tempo)
- Diastratiche (differenziate socialmente)
- Diafasiche (registro stilistico)
- Diamesiche (legate ai mezzi di trasmissione)
Fino al 200-300, si studiavano le varie lingue italiane in rispetto alla varietà geografica. Le aree linguistiche sono separate dagli isoglosse, ad esempio quello che va da La Spezia a Rimini. Gli isoglossi non sono definiti né sono fasici che favorivano le linguistiche.
Substrato
Il substrato è lo stato di una lingua prima dell'arrivo di una lingua che si sovrappone. Ad esempio, la lingua preesistente in una regione prima di una conquista o di una colonizzazione.
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Geografia linguistica, Filologia romanza
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Geografia linguistica
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Geografia culturale