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Gastroenterologia – Complicanze ulcera Appunti scolastici Premium

Appunti di Gastroenterologia – Complicanze ulcera. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: malattia peptica, Le ulcere, Fisiopatologia della malattia peptica, Sintomatologia, Ulcera gastrica, Ulcera duodenale, Ulcera callosa, Terapia, ecc.

Esame di Gastroenterologia docente Prof. G. Montalto

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MALATTIA PEPTICA

Per malattia peptica si intende la presenza di una lesione ulcerosa

della mucosa dell’apparato digerente, determinata dall’azione

lesiva del secreto acido-peptico.

Le ulcere possono localizzarsi in diverse sedi:

gastrica

• duodenale

• esofagea (da reflusso gastroesofageo)

• digiunale (sindrome di Zollinger-Ellison)

• diverticolo di Meckel

Per malattia peptica si intende corretametne la localizzazione

gastrica e/o duodenale.

Fisiopatologia della malattia peptica

Gli eventi patogenetici dell’ulcera gastrica differiscono da quelli

dell’ulcera duodenale:

ULCERA GASTRICA - L’evento fondamentale è una ridotta

capacità della mucosa di proteggersi dal secreto acido-peptico.

ULCERA DUODENALE - L’evento fondamentale è

l’ipersecrezione gastrica.

Numerosi altri meccanismi (H. pylori, farmaci, alcool, fumo, ecc.)

possono influenzare e modulare la comparsa della malattia

ulcerosa. Sintomatologia

 DOLORE

Si evidenzia come dolore crampiforme, accompagnato da pirosi

e/o spasmo epigastrico.

Si irradia a cintura o al dorso

• Insorge ogni giorno alla stessa ora, 1-4 ore dopo i pasti principali

Il dolore persiste per alcuni giorni, 10-15, per poi recedere

spontaneamente. Passato il periodo critico si instaura un periodo di

calma che dura alcuni mesi.

Questa evoluzione per crisi, intermittente, è tipica della malattia

ulcerosa

ULCERA GASTRICA

Dolori precoci: compaiono 1-2 ore dopo i pasti con ritmo

nictemerale (un giorno + una notte).

Rx addome: “ NICCHIA” - immagine di plus. (d.d. con cancro)

ULCERA DUODENALE

Dolori tardivi: compaiono 3-4 ore dopo i pasti e sono alleviati

dall’ingestione di alimenti. Si risolvono per crisi e il

loro ritmo è nictemerale.

L’ulcera pilorica è rapidamente stenosante: vomito precoce.

Rx addome : immagine “a coccarda” + bulbo “deformato”.

ULCERA CALLOSA - Ulcera di vecchia data circondata da una

zona di sclerosi. La sintomatologia dolorosa è continua.

Terapia

 TERAPIA MEDICA

Gli obiettivi principali della terapia medica sono:

la risoluzione della sintomatologia;

• la guarigione della lesione ulcerosa;

• la prevenzione delle complicanze.

Nella maggior parte dei casi l’ulcera peptica guarisce dopo terapie con

farmaci che tamponano od inibiscono la secrezione acida gastrica

(antiacidi, antagonisti dei recettori H2 istaminici, inibitori della pompa

protonica) o con farmaci ad attività protettiva diretta sulla mucosa (per

es.: sucralfato, tricitrato di potassio bismuto).

C’è consenso sulla necessità di sottoporre a terapia di eradicazione

dell’Helicobacter pylori tutti i pazienti affetti da ulcera ed infetti da quel

battere.

 TERAPIA CHIRURGICA*

L’intervento chirurgico è indicato in presenza di:

ulcere refrattarie alla terapia, o recidivanti, che comportano grave

sintomatologia dolorosa e limitano fortemente la qualità di vita del

paziente;

sospetto di natura maligna dell’ulcera, anche in caso di negatività

dei reperti istologici;

scarsa accettazione del trattamento medico da parte del paziente.

• complicanze gravi*: emorragia massiva o recidivante,

perforazione, stenosi cicatriziale serrata, cancerizzazione.

*(Vedi di seguito)

Ulcera gastrica Ulcera duodenale

COMPLICANZE DELL’ULCERA

PEPTICA

Le complicanze della malattia ulcerosa possono essere:

EMORRAGIA

• PERFORAZIONE

• STENOSI

• CANCERIZZAZIONE

• EMORRAGIA

L’emorragia è la complicanza più frequente e più grave.

Nel 45% dei casi di sanguinamento del primo tratto del tubo

digerente la causa è rappresentata da un’ulcera peptica.

L’emorragia è una complicanza che compare nel 15-20% dei

portatori di ulcera gastro-duodenale ed è responsabile di circa la

metà dei decessi imputabili alla malattia ulcerosa.

Il 40% dei pazienti che hanno avuto un episodio di sanguinamento

presenta episodi emorragici ricorrenti, con progressivo

aggravamento della sintomatologia e diminuzione della risposta

alla terapia.

Le ulcere gastriche e quelle duodenali presentano una frequenza di

sanguinamento pressoché sovrapponibile. La recidiva di

sanguinamento è però circa 3 volte più frequente nell’ulcera

gastrica.

Inoltre le emorragie ad origine gastrica sono in genere più gravi e

nel 10% dei casi si associano alla perforazione.

L’emorragia acuta si verifica solitamente per l’erosione di rami

parietali delle arterie gastriche o duodenali, più raramente di rami

dell’arteria gastro-epiploica, o dell’arteria pancreatico-duodenale;

rara ma possibile è l’erosione di vasi mesocolici, per penetrazione

dell’ulcera.

La mortalità in caso di emorragia acuta massiva è del 15% e supera

il 30% nei casi di sanguinamento recidivo.

Sintomatologia

Un modesto STILLICIDIO EMATICO nella sede dell’ulcera

spesso si segnala solo per la comparsa di astenia e anemia, e per la

positività della ricerca di sangue occulto nelle feci.

Un’EMORRAGIA ACUTA si manifesta generalmente con

ipotensione, anemizzazione acuta e melena.

Se l’EMORRAGIA è COPIOSA, così da indurre distensione dello

stomaco in seguito alla raccolta di una grande quantità di sangue,

ai segni di anemizzazione fa seguito la comparsa di ematemesi.

Diagnosi

Esame endoscopico: evidenzia l’origine dell’emorragia in oltre

• endoscopico

l’80% dei casi.

L’esame radiologico: con pasto baritato: è in genere di scarso

ausilio.

L’esame angiografico: si impiega assai raramente, quando si

sospetta che la sede del sanguinamento possa localizzarsi oltre il

legamento di Treitz. Terapia

 TERAPIA MEDICA

In circa ¾ dei pazienti con sanguinamento da ulcera peptica il

trattamento medico (antiacidi, antagonisti dei recettori H2 istaminici,

risulta sufficiente ad

inibitori della pompa protonica, somatostatina)

arrestare il sanguinamento ed a stabilizzare le condizioni.

Il posizionamento di un sondino naso-gastrico di grosso calibro

permette il lavaggio dello stomaco, la rimozione di sangue e coaguli

e il monitoraggio dell’eventuale ripresa del sanguinamento.

L’elettrocoagulazione, la lasercoagulazione, adesivi tissutali, colla

di fibrina, collagene o l’infiltrazione con ponfo di sostanze

sclerosanti per via endoscopica delle lesioni sanguinanti possono

risultare utile e talora risolutiva.,

 TERAPIA CHIRURGICA

Il 25% dei pazienti affetti da ulcera peptica sanguinante in modo

acuto richiede comunque il ricorso all’intervento chirurgico

d’urgenza.

L’intervento chirurgico si prefigge prima di tutto di identificare e

di arrestare (mediante sutura e/o legatura) la fonte emorragica.

Si può procedere in seguito ad uno degli interventi chirurgici validi

per la terapia dell’ulcera peptica:

Vagotomia semplice

• Vagotomia + antrectomia (con ripristino della continuità

gastrointestinale). Ulcera peptica sanguinante

Individuata la sede del

sanguinamento, si procederà

in urgenza al suo arresto

PERFORAZIONE

La perforazione avviene in genere per l’erosione lenta della parete

gastrica o duodenale in seguito alla penetrazione progressiva

dell’ulcera.

La sede della perforazione, in caso di ulcera gastrica, è

normalmente rappresentata dalla piccola curvatura o dalla parete

anteriore dello stomaco in regione antrale.

La maggior parte delle ulcere duodenali perforate si localizza sulla

parete anteriore del duodeno.

La mortalità in caso di perforazione gastro-duodenale è circa del

10%; essa aumenta progressivamente con l’età del paziente e con il

tempo intercorso tra l’insorgenza della complicanza ed il

trattamento. Sintomatologia

Il quadro clinico della perforazione di ulcera è quello della

peritonite acuta.

Inizialmente la peritonite è di natura chimica irritativa, ma si

trasforma entro 12-24 ore in peritonite purulenta per la

proliferazione dei batteri fuoriusciti nel cavo peritoneale.

Se il paziente giunge tardivamente all’osservazione possono già

essere insorte le manifestazioni dello shock settico ipodinamico

conseguente all’instaurarsi della peritonite.

In caso di ulcere croniche, la reazione infiammatoria della sierosa

gastroduodenale comporta l’aderenza dei tessuti contigui prima

che la perforazione abbia luogo; in questo caso si svilupperà la

cosiddetta perforazione coperta.

 CLINICA

Forte DOLORE epigastrico che rende immobile il paziente e che ben

presto si irradia a tutto l’addome.

Vomito e nausea sono incostanti e quasi mai precoci.

Nel caso di una perforazione coperta la sintomatologia dolorosa può

attenuarsi per qualche tempo, senza però recedere mai del tutto

ESAME OBIETTIVO:

Palpazione difesa addominale (addome “ a tavola”)

• Percussione scomparsa dell’ottusità epatica

• Ascoltazione silenzio in tutto l’ambito addominale

• ILEO PARALITICO

Esplorazione rettale vivo dolore nel cavo di Douglas


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gastroenterologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Montalto Giuseppe.

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