Il corpo di Liliana
"Strafottente. Con tutte. E anche con lei. (...) Quando poi fosse impazzata anche lei, allora plac, plac, plac, la pioggia dei fogli da mille." È il primo a scoprire il corpo di Liliana e diventa il primo sospettato insieme al Commendator Angeloni.
L'assassino
"Era un giovane alto col berretto, in tuta grigia da meccanico, almeno le parve, scuto in viso, con una sciarpa di lana verde-bruno. Un bel giovane, sì, un toso franco. Ma un tipo che incuteva subito un'impressione di paura. Pareva il garzone di un pizzicarolo, co la parannanza tutta intorcinata intorno a la vita, ci aveva li carzoni sportivi però, coi calzettoni verdi."
Personaggi principali
- Gaudenzio (Er Biondone): Braccio destro di Ingravallo.
- Pompeo (Lo Sgranfia): Braccio destro di Ingravallo.
- Manuela Pettacchioni: Portiera e una delle vicine. Napoletana.
- I Bottafavi: Coppia uscita non appena hanno sentito le urla della Menegazzi. Lui con una pistola.
- Commendator Filippo Angeloni: Quello che si fa portare i prosciutti e altro da Igarzoni. Primo sospettato dell'omicidio di Liliana. È funzionario del Ministero dell'Economia Nazionale.
- Maddalena Felicetti: Bimba del 219 che sembrerebbe aver visto l'assassino.
- Dottor Fumi: Capo della squadra investigativa. Legge il testamento di Liliana.
- Ines Cionini: Cucitrice senza dimora fissa, anni 20, da Torraccio, nubile. Professione "cucitrice pant. Disocc. domestica". Aveva lavorato dalla Zamira per più di un anno. "Nabugiarda, che s'impegolava nelle su' bugie".
- Elia/Enea Cucco: Vedova Bolenfi, abita in cima alla scala B, una delle vicine dei Balducci.
- Brigadiere di Pietrantonio: Brigadiere in divisa.
- Ceccherelli: Orefice a cui Liliana porta la collana.
- Milena, Ines, Virginia: Nipoti della Balducci. Milena, la prima, viene mandata via perché rubava. Ines se ne va perché si sposa. Virginia aveva il diavolo in corpo. Alzava le mani su Liliana la mandano via.
- Enea Retalli: Detto Luiginio o Iginio di anni 19, nato e dimorante al Torraccio. Ragazzo che è stato visto uscire dal 219 con la sciarpa verde, data a tingere alla Zamira. Viene identificato come l'autore del furto dalla Menegazzi.
- Zamira Pacori: Nota a tutti per i suoi "molti meriti", vecchia ruffiana, sarta. "Nota a tutti, tra Marino e Ariccia, per la mancanza degli otto denti davanti". Per i carabinieri era un punto di riferimento.
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