Storia contemporanea
Lezione del 15 marzo 2011
Il congresso di Vienna è il congresso della restaurazione. Il congresso di Vienna iniziò nel 1814, venne convocato subito dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia. I potenti d'Europa si riunirono per risistemare l'intero continente. Napoleone scappa dall'isola d'Elba, dove era stato mandato in esilio, e riprese il potere. Però, dopo aver perso la battaglia di Waterloo, venne mandato a Sant'Elena e venne avvelenato giorno per giorno.
Obiettivi del congresso di Vienna
Questo congresso di Vienna si propose due obiettivi fondamentali e un obiettivo aggiuntivo. I due obiettivi fondamentali di carattere più strettamente politico furono:
- Il ritorno sul trono legittimo dei sovrani spazzati da Napoleone;
- L'obiettivo molto più ambizioso, molto più ampio anche più difficile da realizzare sarebbe stato quello di far tornare gli stati al cosiddetto Ancien Régime (antico regime).
Il primo obiettivo fu raggiunto facilmente. Una volta fatto fuori Napoleone, era facile mettere sul trono tutti quanti i sovrani giudicati dal congresso di Vienna legittimi. Era molto più difficile ritornare indietro, fare ritornare indietro le lancette della storia, come se dal 1789-1815 non fosse successo niente. In verità, non furono tutti rifatti i vecchi stati. Due non piacquero ai congressisti e non vennero restaurati. Si trattava di due stati che avevano un nome che loro odiavano. Di trattava di due repubbliche, delle antiche repubbliche marinare di Genova e di Venezia. Erano repubbliche oligarchiche ma non aveva importanza. Quello che dava fastidio era che fossero repubbliche e non monarchie. Entrambe vennero inglobate in stati monarchici. La repubblica di Genova venne inglobata nel regno di Sardegna, ridata ai legittimi sovrani savoiani e l'ex gloriosa repubblica di San Marco venne inglobata nella regione appartenente all'impero austriaco col nome di Lombardo Veneto. Quindi, non tutti gli stati vennero restaurati. Vennero restaurati solo quelli dove c'erano re e principi.
La figura di Napoleone Bonaparte
Le difficoltà furono immense. Lo stesso Napoleone era odiato dai congressisti di Vienna, soprattutto sul piano sociale, ed era considerato un usurpatore di titolo. Era figlio di un ufficiale delle poste, lui era capitano e quindi aveva raggiunto il grado massimo che un figlio delle poste poteva raggiungere. Napoleone non sarebbe mai diventato ciò che è diventato se non vi fosse stata la rivoluzione dell'89. Dal grado maggiore in avanti erano tutti nobili.
La controrivoluzione del 1792
Nel 1792 fu organizzata la controrivoluzione. Questa controrivoluzione accorse quasi tutti, escluso qualcuno, nei gradi alti dell'esercito francese: generali, colonnelli che erano tutti di origine nobile. Contemporaneamente, nello stesso anno tutte le monarchie europee, preoccupate per il fatto che era stato portato sul patibolo un re ed era stata creata una convenzione repubblicana, erano allarmate dal fatto che quello che era avvenuto in Francia si potesse diffondere nei loro rispettivi stati. Era quello che gli storici hanno chiamato la cosiddetta paura dell'89.
Decisioni delle monarchie europee
- Annullare l'esercito e chiamare tutti i francesi a fare i soldati, invece dei mercenari, che sentivano un'appartenenza a questo esercito rappresentato da questo nuovo stato repubblicano.
- Coprire i vuoti che si erano creati nei gradi alti. Venne fatta un'indagine con quei pochi generali ed individuare chi erano gli ufficiali di origine borghese più bravi da poter promuovere al grado superiore di generale.
Vennero scelti in tutto il territorio francese questi giovani ufficiali. Tra essi c'era un certo Napoleone Bonaparte, Bernadotte, e c'erano una serie di giovani che poi sarebbero diventati grandi protagonisti delle guerre napoleoniche successive. Napoleone fu il figlio della Rivoluzione (in maniera indiretta). Lui non fece la rivoluzione ma fu uno che ne trasse i benefici, perché fu scelto per merito e non per diritto di nascita. Erano stati cambiati i codici (penali e civili) dove i diritti erano stati stabilizzati all'interno di un codice ufficiale.
Conclusione
Il congresso decise di ospitare Luigi XVIII (rappresentante francese – Borbone di Francia che si deve distinguere dai borboni di Napoli). Chi era stato sconfitto era un usurpatore di...
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