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stata creata una convenzione repubblicana, allarmato dal fatto che quello che era

avvenuto in Francia si potesse diffondere nei loro rispettivi Stati. Era quello che gli

storici hanno chiamato la cosiddetta paura dell’89. Erano con le spalle al muro e

furono prese due decisioni: 1) annullare l’esercito e chiamare tutti i francesi a fare i

soldati, invece dei mercenari, che sentivano un’appartenenza a questo esercito

rappresentato da questo nuovo stato repubblicano. 2) coprire o vuoti che si erano

creati nei gradi alti. Venne fatta un’indagine con quei pochi generali ed individuare

chi erano gli ufficiali di origine borghese più bravi da poter promuovere al grado

superiore di generale. Vennero scelti in tutto il territorio francese questi giovani

ufficiali. Tra essi c’era un certo Napoleone Bonaparte, Bernadotte, e c’erano una

seria di giovani che poi sarebbero diventati grandi protagonisti delle guerre

napoleoniche successive. Napoleone fu il figlio della Rivoluzione (in maniera

indiretta). Lui non fece la rivoluzione ma fu uno che ne trasse i benefici, perché fu

scelto per merito e non per diritto di nascita. Erano stati cambiati i codici (penali e

civili) dove i diritti erano stati stabilizzati all’interno di un codice ufficiale. Il congresso

decise di ospitare Luigi XVIII (rappresentante francese – Borbone di Francia che si

deve distinguere dai borboni di Napoli). Chi era stato sconfitto era un usurpatore di

titolo. La carta concessa consisteva nell’aver messo insieme tutto quello che era

stato creato di nuovo nella legislazione francese in quei venticinque anni, averlo

riportato così com’era stato avvenuto con una sola variante, che al termine di tutto

ciò c’era la firma del re. Era la carte che il re generosamente aveva concesso al

popolo francese. In questo modo venne risolto il problema della Francia che

lasciando tutto com’era di preoccupò solo di salvare la faccia dal punto di vista

formale. Questo continuò fino al 1825 quando morì Luigi XVIII e salì al trono il

fratello, Carlo X, che non la pensava assolutamente come il fratello. Riteneva che

non potesse essere accettato da parte del re di Francia la soluzione che era stata

trovata al congressi di Vienna. Riteneva che fosse una dimensione del ruolo da

parte del re. Il re doveva riprendere pienamente il suo potere all’ancien régime e

quindi restituire a coloro a cui erano stati tolti tutti i diritti e gli averi e cominciò a

fare una serie di leggi (provvedimenti) che avevano come obiettivo il recupero del

ruolo decisivo dominante da parte dei nobili. Fino ad un certo punto riuscì a

farcela, poi alla fine del 1829 presentò una legge, chiamata legge miliardo, in cui

stabiliva un miliardo di quel tempo come prezzo complessivo a tutti i nobili che

avevano perso le proprietà distribuite ai contadini con la riforma agraria. Significava

svuotare le casse dello stato francese. Ci fu la rivoluzione del luglio 1830 che in tre

giorni con Carlo X, che fu costretto a fuggire all’estero, si creò un governo

provvisorio e questo governo provvisorio chiamò a occupare il trono di Francia un

membro di una famiglia cadetta: si trattava di Luigi Filippo d’Orleans. Filippo

d’Orleans diventa non re di Francia ma re dei francesi re che regnava un nome

e per conto del popolo francese, non era proprietario della Francia, non era un re

che aveva una funzione patrimoniale ma era un re che governava per la nazione

francese. Le bandiere avevano lo stessa della famiglia proprietaria. Infatti Filippo

d’Orleans non adottò la bandiera con giglio borbonico ma adottò il tricolore.

L’Inghilterra si differenziò perché aveva una storia dietro completamente diversa tra

le monarchie assolute che avevano ripreso il sopravvento nell’Europa del 1815. Ed

era una monarchia costituzionale che era nata nel 1689 dopo un secolo di lotte

politiche e civili dell’Inghilterra. Si era consolidata come uno stato monarchico dove

una parte del potere era dato dal parlamento. All’Inghilterra non interessava il

potere territoriale, ma interessava controllare tutti i mari del mondo. In Francia nel

1830 fu instaurata una monarchia costituzionale.

Lezione del 16-03-2011

VIAGGIO NEL ‘700

Da millenni il lavoro era organizzato da botteghe artigiane. Il rapporto tra il capo

bottega e i suoi allievi era diretto, immediato e al produzione essendo manuale era

limitata. Questa produzione manuale limitata che esisteva da almeno due millenni

prima di Cristo era continuata nella stessa maniera nei millenni successivi. Quindi

all’inizio del ‘700 questo è il modo della produzione di oggetti che potevano essere

utilizzati dalla gente. Quindi essendo un mondo limitato dobbiamo immaginare

che ciò che veniva fuori dalle botteghe artigiane era soltanto un numero limitato di

prodotti che avevano quindi un valore elevato e che potevano essere acquistati

soltanto da determinate categorie e classi sociali. Tutto il resto della popolazione si

arrangiava. Dobbiamo immaginarci persone che avevano gli stessi indumenti, le

stesse scarpe che si producevano in casa, all’interno della propria realtà familiare,

che quindi quella sovrabbondanza di prodotti che oggi ci inonda da tutte le parti,

era assolutamente inimmaginabile. Poi c’era l’altro settore, quello maggioritario, di

produzione che era quello della grande proprietà, dove c’erano tante persone che

lavoravano ma in condizioni spesso si totale servitù. Servitù che in particolare

circostanze veniva anche tramandata di padre in figlio. I mezzi di trasporto fino ad

allora erano il cavallo e il carro (per quanto riguardava la terraferma), le navi a vela

e a remi (per quanto riguarda il mare). In questo settore del mare c’era stata

un’evoluzione che si erano passati alle navi più antiche, che erano navi con una

sola vela. Erano delle barche un po’ grandi. Nel corso dei secoli e dei millenni

queste navi erano ampliate, le vele si erano moltiplicate, i remi erano diventanti un

numero consistente con l’adozione di rematori che erano in genere ridotti in

schiavitù e quindi eravamo nell’epoca dei grandi velieri, dei galeoni spagnoli con

cui Cristoforo Colombo aveva raggiunto nel 1492 le isole dei Caraibi, ai velieri del


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elerudi

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti dalle lezioni di Storia Contemporanea del prof. Amato dove sono riassunti sommariamente gli eventi intercorsi tra l'ascesa di Napoleone Bonaparte e il Congresso di Vienna, sono spiegate le implicazioni politiche del congresso stesso, e affrontati gli avvenimenti della Francia post napoleonica fino al 1830. Il file contiene anche un'analisi delle trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali del XVIII secolo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del servizio sociale
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elerudi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof amato pasquale.

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