Argomento di z
Arg z = {π/2 se a = 0, b > 0; -π/2 se a = 0, b < 0; non definito se a, b = 0; arctan(b/a) se a > 0, b qualsiasi; arctan(b/a) + π se a < 0, b ≥ 0; arctan(b/a) - π se a < 0, b < 0}
Maggiorante e estremo superiore
- Maggiorante: sono infiniti. Un numero M ∈ ℝ è un maggiorante di A se ∀x ∈ A ⇒ x ≤ M.
- Estremo superiore: (massimo assoluto se ∈ A) ∈ ℝ si dice estremo superiore di A se ∀x ∈ A ⇒ x ≤ M e ∀ε > 0 ∃x ∈ A / x > M - ε.
Minorante e estremo inferiore
- Minorante: sono infiniti. Un numero m ∈ ℝ è un minorante di A se ∀x ∈ A ⇒ x ≥ m.
- Estremo inferiore: (minimo assoluto se ∈ A) ∈ ℝ si dice estremo inferiore di A se ∀x ∈ A ⇒ x ≥ m e ∀ε > 0 ∃x ∈ A / x < m + ε.
Assioma di completezza
Ogni sottoinsieme non vuoto dei numeri reali A ∈ ℝ limitato superiormente o inferiormente ammette l'estremo superiore e/o inferiore.
Intorno di x0
Iδ(x0) = (x0 - δ, x0 + δ)
Intorno = intervallo molto piccolo.
Punto interno
x0 ∈ A ∈ ℝ si dice punto interno di A se ∃ δ > 0 / Iδ(x0) ⊆ A.
Punto di accumulazione
A ⊆ ℝ
x0 ∈ ℝ si dice punto di accumulazione di A (x0 ∉ A) se ∀ δ > 0 ⇒ (Iδ(x0) - {x0}) ∩ A ≠ ∅.
Punto isolato
Appartiene all'insieme ma non è un punto di accumulazione.
Principio di induzione
Si usa per dimostrare qualsiasi proprietà che vale ∀n in due passaggi.
- P(n0) con n0 ∈ ℤ è vera.
- Se P(n) è vera per una particolare n ∈ ℤ e n > n0 ⇒ P(n+1) è vera.
Allora P(n) è vera ∀ n ∈ ℤ (n ≥ n0).
Funzione suriettiva
Tutte le immagini hanno almeno una controimmagine.
Funzione iniettiva
Ad ogni coppia di elementi del dominio corrisponde una coppia di elementi distinti nel codominio.
Funzioni monotone crescenti
Strettamente crescente ∀x1, x2 ∈ Dƒ con x1 < x2 ⇒ ƒ(x1) < ƒ(x2).
Debolmente crescente ∀x1, x2 ∈ Dƒ con x1 < x2 ⇒ ƒ(x1) ≤ ƒ(x2).
Se è strettamente monotona allora è invertibile.
Funzioni monotone decrescenti
Strettamente decrescente ∀x1, x2 ∈ Df con x1 < x2 ⇒ f(x1) > f(x2).
Debolmente decrescente ∀x1, x2 ∈ Df con x1 < x2 ⇒ f(x1) ≥ f(x2).
Se è strettamente monotona è invertibile.
Funzione pari e dispari
Pari: ∀x ∈ Df ⇒ f(-x) = f(x) ⇢ non è invertibile.
Dispari: ∀x ∈ Df ⇒ f(-x) = -f(x) ⇢ non è invertibile.
Limite
limx→x0limx→x0limx→+∞limx→-∞x→+∞limx→+∞ f(x) = l ∀ε>0 ∃K>0 ∀x∈Df (x>K ⇒ |f(x)-l| < ε).
limx→+∞ f(x) = +∞ ∀k>0 ∃K>0 ∀x∈Df (x>K ⇒ f(x) > k).
limx→+∞ f(x) = -∞ ∀k>0 ∃K>0 ∀x∈Df (x>K ⇒ f(x) < k).
x→-∞limx→-∞ f(x) = l ∀ε>0 ∃K>0 ∀x∈Df (x<-K ⇒ |f(x)-l| < ε).
limx→-∞ f(x) = +∞ ∀k>0 ∃K>0 ∀x∈Df (x<-K ⇒ f(x) > k).
limx→-∞ f(x) = -∞ ∀k>0 ∃K>0 ∀x∈Df (x<-K ⇒ f(x) < -k).
limx→x0- f(x) = l iff ∀ε>0 ∃δ>0 ∀x∈Df (x0-δ < x < x0 ⇒ |f(x)-l| < ε).
limx→x0+ f(x) = l iff ∀ε>0 ∃δ>0 ∀x∈Df (x0 < x < x0+δ ⇒ |f(x)-l| < ε).
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