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Sant'Ivo alla Sapienza: Borromini

Francesco Castelli, detto Borromini, nasce nel 1599. È diametralmente opposto a Bernini, pervaso da una fede cattolica tale da permeare una tipologia di vita esistenziale. Non un forte idealismo, ma accetta compromessi rispetto al collega, in una Roma che non lo permette, portandolo a scontrarsi con i suoi committenti. Morì suicida e fu sepolto a San Giovanni dei Fiorentini. Borromini è considerato un iniziatore dell’architettura barocca.

Collaborazioni e opere principali

Dal 1620, Borromini collabora con Carlo Maderno. Prima di incontrare Borromini, Maderno è attivo al Duomo di Milano, dove Borromini risulta essere stato allievo di uno scultore. Egli rielabora un patrimonio importantissimo a servizio dell’umanità. L’opera della vita di Borromini è San Carlino, capace di dare allo spazio una valenza simbolica, uno spazio che esisteva in quanto percepito dall’intelletto umano.

Religiosità e influenze culturali

Borromini aveva una religiosità molto forte e un’inclinazione filo-spagnola, tanto che vestiva in foggia spagnola, denotando un certo rigorismo. Proveniva da un’area di influenza borromaica, ispirandosi a Carlo Borromeo e al pauperismo religioso, figura emblematica dell’area lombarda.

Simbolismo e studio dell'antico

Ci troviamo all’interno dello studium urbis, cioè dell’università dedicata alla Sapienza, fondata da Bonifacio VIII. Borromini realizza in quest’opera un livello altissimo di citazioni culturali, architettura e arte. Dal punto di vista del simbolo, vi sono citazioni di un ricchissimo universo culturale: libri di astronomia, Villa Adriana, egittologia, matematica, classicità. A Tivoli, prende le misure come Brunelleschi e Donatello. Athanasius Kircher, gesuita e tuttologo, è stato uno degli egittologi più importanti prima della scoperta della stele di Rosetta.

Architettura e geometria

Il cortile, realizzato da Giacomo Della Porta, fu strutturato in maniera tale da dilatare attraverso la combinazione di linee concave e convesse, dimostrando la capacità di "respirare" delle architetture borrominiane. È un esempio del trionfo della geometria applicata alla fede, grazie alla solida formazione matematica di Borromini, che possiede le regole fino a infrangerle. Il livello intellettivo di Borromini si manifestava nella fede, nell’anima e nel cervello, con una decorazione luministica dove il bianco rappresenta il metamorfizzarsi del divino.

Simbologia della pianta

La pianta è costituita da due triangoli equilateri incastonati, come una stella di David (6 punte), che racchiude una serie di significati. Nella stella a sei punte si cela una simbologia che va oltre il semplice fare artistico, con quattro elementi: la punta in su rappresenta l’aria, l’elemento del fuoco, la punta in giù rappresenta l’acqua, e la linea mediana la terra.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

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