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Elementi di psicologia

Il linguaggio

Una qualsiasi conversazione chiama in causa attività mentali molto complesse. Per cominciare tratteremo la natura del linguaggio umano e lo faremo facendo una primaria riflessione: a dispetto delle differenze che rendono incomprensibili lingue come il turco, l’arabo, il cinese ecc., tutte hanno delle proprietà comuni, la più importante delle quali è la produttività.

La produttività delle parole e loro significato

Le lingue sono produttive in due sensi differenti. Innanzitutto in qualunque lingua non c’è limite al numero di nuove frasi che si possono creare. Basta pensare che con 7 note soltanto si può produrre una sinfonia, immaginate cosa si può fare con le centinaia di migliaia di parole.

La seconda ragione per cui le lingue sono produttive è che qualunque idea o pensiero espresso in italiano lo si può esprimere in qualsiasi altra lingua. La ragione per cui tutte le lingue sono produttive deriva dal fatto che sono costruite secondo le stesse modalità fondamentali. Per prima cosa, nel linguaggio parlato si usa un numero limitato di suoni linguistici detti fonemi. La maggior parte delle lingue usano meno di 100 fonemi. L’inglese ne ha 45, mentre l’hawaiano ne ha 13. Un’altra caratteristica è quella che le parole possono essere combinate per formare le frasi.

Aspetti molto importanti delle parole sono rappresentati dal loro significato. Le parole come e, di, il, sono termini detti funzionali, infatti vengono usati per specificare delle relazioni tra concetti (es. Marco e Luigi). Altre parole come nomi, verbi, aggettivi, sono termini dotati di contenuto, in altre parole sono parole che ci aiutano a capire il significato di ciò di cui stiamo parlando.

Ad esempio la parola maiale ha per definizione quella di: “mammifero... addomesticato dai tempi preistorici, selezionato con diverse razze”. Questa definizione oltre ad includere la definizione del vocabolario detta sopra, include anche fatti (o credenze) come: i maiali sono buoni da mangiare, sono simili ai cinghiali, amano rotolarsi nel fango, ecc. Il significato allora equivale alla somma totale delle idee condivise dalla nostra cultura su quel che è un maiale.

Inoltre, quando usiamo la parola maiale in una conversazione può riguardare un aspetto o l’altro del nostro concetto di maiale. Se qualcuno dice che del maiale non si butta via niente, entra in gioco il senso alimentare del maiale; mentre se qualcuno dice che i maiali sono animali intelligenti comunicherebbe un aspetto sicuramente diverso del concetto. Chi poi dicesse “Quell’uomo è un maiale” comunicherebbe ancora un altro aspetto.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Prestifilippo Eraclide.
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