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Fondamenti di psicologia generale – Genialità Appunti scolastici Premium

Appunti di Fondamenti di psicologia generaleGenialità. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il concetto di Genialità o Iperdotazione Mentale, Definire l'intelligenza, Tratti distintivi nei bambini iperdotati, Processi cognitivi nei soggetti iperdotati, ecc. Vedi di più

Esame di Fondamenti di psicologia generale docente Prof. E. Prestifilippo

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Il modello WICS di Sternberg: i tre fattori che l'autore considera necessari sono intelligenza,

creatività e saggezza. In tale modello la definizione dell'intelligenza si basa sulla teoria

dell'intelligenza di successo dello stesso autore, dove l'intelligenza viene definita come l'abilità di

raggiungere i propri obiettivi nella vita, attraverso la capitalizzazione delle forze e la correzione

delle debolezze al fine di adattarsi alle condizioni ambientali influenzandole attraverso la

combinazione di abilità analitiche, creative e pratiche. La creatività, inoltre, è indispensabile per la

saggezza.

L'iperdotazione è specifica, realizzata e non potenziale, in parte appresa e in parte innata ed esistono

fattori di tipo non cognitivo implicati nella stessa iperdotazione come ad esempio la determinazione,

l'impegno e le possibilità offerte dall'ambiente.

Capitolo 3

Accuse rivolte ai Test d'intelligenza: uno dei primi problemi correlati ai test d'intelligenza è che essi

misuravano l'intelligenza astratta e la motivazione di questa misurazione risiede nel fatto che è

molto più semplice utilizzare uno strumento relativamente imparziale che misurare aspetti

dell'intelligenza complessi e difficilmente misurabili. Generalmente, questi test sono stati accusati

di favorire ingiuste discriminazioni in base alla razza, al genere, alla classe e alla cultura dei

soggetti e di minimizzare l'importanza della creatività del carattere e della conoscenza pratica. Per

questi motivi alcuni autori hanno cercato di salvaguardare questi test tendendo cosi presenti anche

gli aspetti sottovalutati in precedenza. Le scale quindi, a partire dalla WISC (Stanford-Binet) sono

state riviste. A difesa dei test d'intelligenza Kline ha esaminato le critiche mosse verso i test:

 Circolarità: la critica più comune è che essi misurano solo ciò che misurano i tesi

d'intelligenza, e Kline afferma che se cosi non è poiché i test si correlano positivamente con

altri test.

 Correlazioni con i criteri educativi: le critiche verso i test tradizionali dicono che la misura

assoluta delle correlazioni è bassa, ad esempio la correlazione tra QI e rendimento

universitario è bassa, mentre per Kline non c'è dubbio che i test sono ottimi predittori della

performance educativa.

 Ereditarietà nell'intelligenza.

Alcuni autori hanno riassunto difficoltà dell'identificazione dei ragazzi iperdotati in tre classi: la

prima riguarda la metodologia di analisi fattoriale e cioè spiega come la rotazione, che è una tecnica

usata x individuare la struttura dei test, usa i programmi che sistemano i risultati e li fanno aderire

alla teoria sottostante al test e per questo motivo le teorie rischiano di non avere una buna base

sperimentale. La seconda deriva dal fatto che le misure psicometriche sono statiche, mentre le

abilità intellettive cambiano nel tempo. La terza classe invece chiarisce il fatto che molte persone

possono rivelare tardi il loro talento al contrario invece molte persone vengono etichettati già da

giovani come iperdotati.

I test di misura dinamici: derivano dalla teoria socio-culturale di Vygotskij, ed egli riteneva che la

maggior parte dello sviluppo fosse mediato dall'interazione sociale. Egli base le sue teoria sul

concetto di zona di sviluppo prossimale, sulla teoria della mediazione nell'apprendimento di

Feuerstein e sull'approccio dell'intelligenza dinamica di Luria. La zona prossimale dello sviluppo si

riferisce alla distanza tra il livello che il bambino può raggiungere senza aiuto e il livello che il

bambino può raggiungere con l'aiuto di una persona specializzata in quell'ambito specifico. L'autore

afferma che se noi misuriamo il QI di due bambini che hanno la stessa età cronologica e mentale

non possiamo fare assunzioni circa il loro sviluppo mentale e apprendimento scolastico.

Invece se consideriamo le misure di QI come l'inizio e non la fine della misura, allora daremo loro

nuovi problemi che essi tratteranno al di sopra del loro livello iniziale, sempre con l'aiuto di

qualcuno. Se nel compito i bambini della stessa età (8 anni), otterranno come risultati

rispettivamente 9 e 12, allora la differenza fra 8 e 9 e 8 e 12 è la zona dello sviluppo prossimale. Un

altro assunto teorico è l'apprendimento mediato di Feuerstein, ed essa descrive la qualità

dell'interazione tra mediatore e allievo. La funzione del mediatore riguarda il come l'allievo si

rapporta al problem solving e lo strumento di valutazione dinamica è l'LPAD che è utilizzato per

valutare quanto l'individuo è propenso a modificarsi favorendo le sue potenzialità e il suo sviluppo.

Infine anche Luria ha affermato che l'approccio d'intelligenza dinamica e interattiva prevede che

individuo e esaminatore interagiscano attivamente.

Gli indici dinamici possono essere utili per valutare allieve che provengono da ambienti socio-

culturali svantaggiati in quanto questi soggetti hanno performance scarse se sono lasciati a lavorare

da soli, ma performance ottime se interagiscono con un mediatore.

I primi passi degli approcci dinamici allo studio dell'iperdotazione sono iniziati in Russia con Vyg.

Che ha dato 4 principali assunti della sua teoria:

1. un alto indici di sviluppo intellettivo non sempre è sinonimo di iperdotazione, poiché anche

bambini con livelli medi di abilità cognitive ottengono risultati straordinari. Bisognerebbe

considerare livelli affettivi e motivazionali e personali. Ci sono diversi tipi di iperdotazione

e ognuno richiede tecniche di sviluppo specifiche.

2. Bisognerebbe effettuare stime di tipo qualitativo e non quantitativo.

3. Il range di abilità diagnosticato dovrebbe essere allargato a vari tipi di abilità in modo che si

individui meglio il potenziale individuale.

4. La diagnosi di iperdotazione non dovrebbe etichettare gli altri come non-iperdotati, ma

dovrebbe fornire opportunità di sviluppo.

Capitolo 4

Gli iperdotati con scarse prestazioni: Si parla di iperdotazione con sottorendimento quando la

prestazione scolastica è al di sotto di quanto previsto sulla base di età. Del livello d'istruzione e del

potenziale intellettivo che documenta che il bambino è iperdotato. Le caratteristiche sociali ed

emotive degli iperdotati sono:

 bassa autostima;

 scarsa comunicatività con tendenza ad evitare rischi;

 tendenza alla passività;

 aggressività, ostilità;

 dare la colpa dei problemi al locus esterno;

 mancanza di relazioni sociali intime;

 inflessibilità e blocco.

Queste caratteristiche sono generali, mentre in ambito scolastico questi ragazzi solitamente hanno

una generica attitudine negativa verso la scuola, sono annoiati, si distraggono facilmente, mancano

di costanza e sono indisciplinati. Per ciò che riguarda la famiglia gli aspetti possono essere una

situazione instabile, eccessiva dipendenza dai genitori, genitori che non rinforzano i figli o esprimo

affetto e che non offrono modelli positivi.

I soggetti iperdotati con sottorendimento vengono vissuto come uno dei tanti problemi presenti in

ambito scolastico e spesso vengono analizzati in modo troppo superficiale e vengono invece

attribuiti handicap mentali troppo facilmente. Se oggi uno studente si comporta in modo scorretto,

non fa i compito o fa molte assenza allora ciò viene visto come un rifiuto dell'autorità con

successivo rifiuto della scuola; lo studente viene punito con voti bassi, sospensione o espulsione.

Ma sfortunatamente questi metodi non sono in grado di insegnare di insegnare a tali soggetti che il

loro comportamento può essere modificato e soprattutto non mirano alla cause che ne sono alla

base. I soggetti che poi vengono puniti per un comportamento che dipende dalla causa della loro

natura innata solitamente diventano più scontrosi e astiosi e sviluppano una mancanza di fiducia nel

sistema.

Una prima spiegazione al sottorendimento scolastico è la mancanza di motivazione e un'altra

pùessere correlata ai conflitti di valori, soprattutto quando i soggetti iperdotati non vogliono

partecipare alle attività scolastiche a causa del conflitto di valori tra i programmi della scuola e

valori della famiglia di appartenenza. Anche il contesto socioeconomico basso spesso è incapace di

fornire stimoli e ancora latri problemi possono essere legati a disturbi di salute cronici o ai disturbi

specifici (disturbi di apprendimento specifici). Una classe ancora più speciale riguarda gli iperdotati

con ADHD. Il disturbo da deficit di attenzione, infatti è il più comune disturbo dell'infanzia e i

sintomi che di tale deficit sono: iperattività, disattenzione e impulsività. Esistono tre tipi di ADHD:

con disattenzione prevalente, con iperattività prevalente o combinato. Quest'ultimo è quello più

comune e per essere diagnosticato i sintomi devono essere presenti dal almeno sei mesi e devono

comparire prima del compimento del settimo anno di età.

Secondo alcuni autori le abilità dei soggetti iperdotati possono mascherare l'ADHD, cosi che i

deficit di attenzione o iperattività faranno diminuire sia i punteggi dei test sia del rendimento

scolastico, solitamente considerante elemento importante per riconoscere l'iperdotazione. I bambini

iperdotati e quelli con ADHD presentano molte caratteristiche in comune: entrambi tendono a

mettere in discussione le autorità e sia soggetti normodotati che iperdotati affetti dal deficit tendono

ad avanzare con fatica e sono due o tre anni indietro rispetto ai loro pari di età si per la maturità

scolastica che emotiva. Le differenza solitamente invece sta nel fatto che i bambini iperdotati

solitamente prestano più attenzioni quando vengono proposti nuovi programmi. Inoltre i bambini

iperdotati con ADHD e bambini iperdotati normali a volte fanno fatica a stare insieme e collaborare.

Le caratteristiche specifiche di bambini iperdotati possono a volte essere erroneamente considerate

come indicatori di patologia quanto l'osservatore non ha familiarità con le differenze dello sviluppo

dei bambini iperdotati e questa difficoltà si incentiva quando il bambino iperdotato trascorre una

quantità di tempo considerevole in una classe dove non sono offerte opportunità educative

appropriate. Inoltre, l'intensità e l'impazienza che a volte caratterizzano i bambini iperdotati a volte

potrebbero essere scambiati come indicatori di ADHD e a volte i bambini dotati di creatività

possono a volte sembrare polemici oppositivi mentre quelli iperdotati con disturbo

dell'apprendimento possono essere disorganizzati o disordinati quindi una diagnosi adeguata è

essenziale. Il trattamento è multimodale e può includere farmaci, programmi e terapie

comportamentali.

I bambini iperdotati solitamente non esibiscono problemi in tutte le situazioni ed è possibile

riconoscerli perché i bambini con ADHD esibiscono comportamenti problematici in tutte le

situazioni, anche a casa. Inoltre i bambini iperdotati spesso vengono valutati incapaci e non

riescono a rimanere su un compito solo perché sono annoiati, poiché il loro livello di

apprendimento è di due o quattro classi superiore rispetto quella che frequentano quindi spesso

dimostrano disinteresse e demotivazione.

Il termine utilizzato spesso per descrivere bambini con ADHD e con iperdotazione è iperattività, ma

mentre per il primo sono attivi in base alla situazione e hanno uno span di attenzione molto breve, i

secondi hanno un'attività concentrata e diretta che possono mantenere per lunghi periodi di tempo.

I programmi per ottenere risultati positivi su bambini iperdotati con sottorendimento dovrebbero

focalizzarsi su tre aree:

1. sui problemi correlati all'essere iperdotato;

2. sullo sviluppo di modi costruttivi di adattamento;

3. sviluppare un concetto di sé più realistico e un'autostima più elevata.

I programmi possono essere anche condotti in classi normali e vi sono 5 componenti costanti di

programmazione dell'intervento che dovrebbero essere tenuti in considerazione:

 l'insegnate deve accettare che l'allievo è iperdotato e che non vuole fallire;

 il curriculum dovrebbe essere adattato in modo individualizzato;

 le istruzioni dovrebbero richiedere pochi compiti di memorizzazione e molte attività

pratiche e dovrebbe essere incoraggiato l'apprendimento auto-diretto e l'autodisciplina;

 il gruppo dei pari dovrebbe prevedere altri studenti iperdotati;

 bisognerebbe strutturare servizi appositi;

Emerick ha indagato sei fattori che hanno influenzato l'inversione nelle basse prestazioni

scolastiche per ottenere il successo:

 identificare i punti di forza e gli interessi dei soggetti con sottorendimento;

 integrare i punti di forza e gli interessi del bambino con le prestazioni scolastiche;

 fornire un'educazione speciale attraverso programmi educativi appositi;

 coinvolgere i genitori per capire i bisogni dei figli;

 incoraggiare gli insegnanti a difendere i soggetti iperdotati con sottorendimento;

 essere pazienti.

Per ciò che riguarda gli interventi adeguati per gli iperdotati con ADHD, una strategia generale

consiste nell'attuare interventi focalizzati sullo sviluppo del talento piuttosto che sul disturbo,

rendendo più positivi i risultati minimizzando i problemi di adeguamento sociale ed emotivo.

Inoltre gli interventi attuati per i bambini normodotati con ADHD non posso essere uguali per gli

iperdotati con lo stesso problema, in quanto potrebbero aumentare la frustrazione e non

produrrebbero risultati positivi.

Capitolo 5

La realizzazione del Potenziale: Il concetto di potenziamento affonda le radici in ciò che indaga il

potenziale delle persone o l'intelligenza potenziale. Esso ha due aspetti distintivi: il primo stabilisce

che i processi cognitivi e le strategie che possiede una persona nel suo repertorio cognitivo non

sempre vengono utilizzate e in questo senso evidenziare il potenziale significa scoprire la capacità

interno fornendo al soggetto mediazioni tra risorse interne ed esterne. Il secondo aspetto

dell'apprendimento potenziale è il fenomeno della modificabilità: infatti attraverso le condizioni

esterne si evidenziano capacità che prima erano inesistenti nel repertorio comportamentale

dell'apprendimento.

In realtà con il termine potenziamento ci si riferisce ad un range semantico ancora più ampio e tale

termine può significare: la capacità si automotivarsi anche dopo l'insuccesso, sviluppare la

conoscenza, possedere convinzioni e percezioni di sé adeguate che possono servire dopo il

fallimento. Questo termine nel tempo ha anche assunto significato di allenamento cognitivo e in

questo senso diventa centrale il ruolo del “potenziatore” o educatore nel ruolo educativo. Un

programma di potenziamento è utile per imparare ad esprimere le potenzialità che il rgazzo possiede

e svilupparne delle nuove.

In generale, il termine potenziamento indica il miglioramento delle abilità di base e acquisizione di

altre abilità. Un programma di potenziamento deve essere pensato, costruito, favorito e avere alla

base un modello teorico. Ed è proprio nel modello teorico che avviene il passaggio dalla logica di

base ai processi più complessi, grazie al processo d'interiorizzazione progressiva che consente di

liberare risorse per accedere a livelli più complessi.

Esempio: Un bambino di 8 anni normodotato che frequenta la scuola primaria sta imparando a fare

le addizioni e quindi si trova al livello A. inizialmente apprendendo il concetto A (addizione),

richiederà un dispendio molto alto di energie ma una volta che il concetto verrà appreso e quindi

automatizzato il bambino può concentrarsi sul livello B (moltiplicazioni)e una volta appreso e

automatizzato anche questo concetto può passare al livello C, il successivo e cosi via.. Si tratta

dunque di un processo che non ha mai fine volto al cambiamento continuo e all'apprendimento

sempre di nuove abilità e in questo è importante che l'allievo automatizzi bene la base cosi che il

compito successivo risulti più semplice. Questa evoluzione avviene similmente nelle emozioni e

nella cognizione e inoltre emozione cognizione e comportamento non possono essere vissuti come

eventi separanti anzi spesso si sovrappongono ed è possibile modificare uno solo di questi aspetti

per portare modifiche agli altri due.

Ritornando in ambito scolastico è importante una relazione significativa docente-studente, laddove

al docente è richiesto di essere più empatico possibile; nello specifico con i soggetti iperdotati

l'insegnante dovrebbe incoraggiare e dovrebbe rivolgersi all'individuo per sviluppare al meglio le

sue potenzialità. Inoltre, il soggetto dovrebbe essere incoraggiato all'autonomia nelle prestazioni

stimolandolo facendogli affrontare sfide sempre maggiori.

Le abilità di pensiero, le capacità e il talento mostrati dagli iperdotati inducono a credere sono già

dei buoni pensatori e compito dell'educatore consiste appunto nel fornire loro esperienze educati e


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Fondamenti di psicologia generaleGenialità. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il concetto di Genialità o Iperdotazione Mentale, Definire l'intelligenza, Tratti distintivi nei bambini iperdotati, Processi cognitivi nei soggetti iperdotati, ecc.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Prestifilippo Eraclide.

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