Cognitivismo
Il cognitivismo è un variegato movimento sorto in vari Paesi tra la fine degli anni '50 e la prima metà degli anni '70. In genere, per cognitivismo s’intende un approccio psicologico che ha come obiettivo principale la descrizione del funzionamento della mente umana, includendo meccanismi, strutture e processi mentali. Fu Neissner (1928-…; nato in Germania ma attivo negli USA) ad assegnare il nome al movimento col suo libro "Cognition and Reality" (1976).
New look on perception
Il "New look on perception" è un movimento fondato da Bruner (1915-…; USA), secondo il quale l’attività intellettuale, attraverso le sue categorie, dirige il processo percettivo e formula ipotesi sull’identità degli oggetti percepiti. Compito della psicologia è studiare tali meccanismi al fine di agevolare l’apprendimento umano.
Contributi informatici
Nel libro "Plans and Structure of Behavior" scritto da Miller, Pribram e Galanter, si parla del "problem solving" e si afferma che il comportamento umano, nella risoluzione di problemi, si comporta come un elaboratore (approccio HIP-human information processing), elaborando le informazioni secondo l’unità TOTE.
In pratica, l’atto finale (test) è il risultato di:
- Una verifica delle condizioni ambientali (test)
- Operazioni intermedie (operate)
- Nuove verifiche (test)
Nel caso in cui queste ultime risultassero insoddisfacenti, si verificano processi di feedback.
Linguistica generativo-trasformazionale
Il padre della linguistica generativo-trasformazionale è Chomsky (1928-…; USA). È così detta perché mira a individuare le regole attraverso cui le frasi sono generate e attraverso cui sullo stesso nucleo di significato vengono operate delle trasformazioni (per esempio, da attive a passive, ecc.).
Tracking
Il comportamento di tracking fu studiato da Craick (1914-1945, nato in Scozia ma attivo in Inghilterra). In pratica, si tratta di un compito in cui vi è un bersaglio mobile che si sposta sullo schermo, e al soggetto è chiesto di tenere allineato un segnale con il bersaglio. Durante i suoi esperimenti, notò che le persone non erano in grado di operare più di una correzione ogni mezzo secondo. Da qui la teoria del sistema nervoso come di un meccanismo decisore di tipo computazionale con evidenti limiti di tempo.
Miller e i "7 pezzi"
Oltre a Craick, anche Miller (psicologo americano attivo nella seconda metà del '900) notò un limite del sistema nervoso. Secondo i suoi esperimenti, le informazioni che si possono elaborare alla volta hanno un limite di 7 "pezzi", più o meno due, a seconda del compito eseguito.
Sperling e la memoria a brevissimo termine
Sperling (psicologo americano attivo nella seconda metà del '900) individuò, oltre alla memoria a breve e a lungo termine (primaria e secondaria a detta di Brown), anche una memoria a brevissimo termine che funziona in maniera analoga alle prime due.
Mentalismo
Il mentalismo afferma che i processi psichici sono organizzati in modelli mentali che guidano il comportamento attraverso una rappresentazione interna del mondo esterno.
Teoria ecologica
La teoria ecologica è stata elaborata da Gibson (1904-1979; USA). Gibson critica i laboratori e propone, per lo studio della percezione, metodi più "naturali". In contrasto con le teorie correnti, concepisce la percezione come un processo attivo ("percezione diretta") d’interazione tra l’organismo e l’ambiente scevro d’implicazioni di tipo computazionali. Importanti sono le affordances, ossia le proprietà specifiche dell’ambiente di cui pone l’accento il loro valore evolutivo.
Costruttivismo
Secondo il costruttivismo, i processi psichici operano attivamente sull’ambiente filtrando l’informazione esterna e reagiscono ad essa in funzione dei propri schemi di conoscenza e d’azione.
Scienza cognitiva
La scienza cognitiva è una filiazione del cognitivismo. Nasce nel 1977 grazie all’omonima rivista fondata da Shank, Collins e Charniak. Concetto cardine della scienza cognitiva è il connessionismo grazie al quale furono chiare le differenze di tipo logico tra sistema nervoso (lento ma con elementi massivamente interconnessi in parallelo) e l’elaboratore (veloce ma seriale). In conformità a tali precisazioni la modellistica si orientò sia nella progettazione dei cosiddetti calcolatori di quinta generazione, sia nell’interpretazione del sistema nervoso, verso il connessionismo, ovvero nell’elaborazione di modelli di funzionamento a parallelismo massivo.
Piaget (1896-1980; Svizzera)
Embriologia dell’intelligenza
Nell’ambito della ricerca evolutiva, le ricerche di Piaget si basano sul presupposto che la differenza tra il pensiero del bambino e quello dell’adulto sia di tipo qualitativo e non quantitativo.
Assimilazione
Consiste nel processo d’incorporazione delle percezioni del mondo esterno che sono adattate a schemi mentali preesistenti. Grazie alla sua alternazione ciclica con l’accomodamento, l’assimilazione assicura l’adattamento progressivo dell’individuo all’ambiente e, quindi, il raggiungimento di un equilibrio.
Accomodamento
A differenza dell’assimilazione, nell’accomodamento si attua un aggiustamento degli schemi mentali rispetto all’ambiente esterno assimilato. L’accomodamento si verificherebbe, quindi, quando l’ambiente resiste a una completa assimilazione. Grazie alla sua alternazione ciclica con l’assimilazione, l’accomodamento assicura l’adattamento progressivo dell’individuo all’ambiente e, quindi, il raggiungimento di un equilibrio.
Stadio senso-motorio
(0-2 anni ca.) In questo periodo, il bambino sviluppa man mano la capacità di interagire con l’ambiente. Passa dall’uso esclusivo dei riflessi (per esempio, piangere) alle prime coordinazioni visuo-motorie. Inoltre, comincia ad apprendere il concetto di permanenza, ovvero l’esistenza degli oggetti anche quando questi sono al di fuori del proprio campo percettivo.
Stadio pre-concettuale
(2-4 anni ca.) In tale periodo, il bambino sviluppa ulteriormente le rappresentazioni interne degli oggetti esterni. Importante è il gioco simbolico in cui l’oggetto perde il suo significato reale e acquista quello prodotto dalla mente del bambino. (per esempio, giocare con una sedia come se fosse un cavallo).
Stadio del pensiero intuitivo
(4-7 anni ca.) In tale periodo, il bambino sviluppa le operazioni mentali di classificazione e seriazione degli oggetti.
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Fondamenti di psicologia generale – Cognizione e Cognitivismo
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