Estratto del documento

METAPROGETTAZIONE E PROGETTAZIONE DELL’ALLOGGIO

Parte 1

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2010 - 2011 © Laura Malighetti

2/76

IL PROCESSO EDILIZIO

PROCESSO EDILIZIO:

sequenza organizzata di fasi operative che partono dal RILEVAMENTO DELLE

ESIGENZE e dalla programmazione di un intervento e portano alla realizzazione e

gestione soddisfacendo ai REQUISITI DI QUALITÀ nel rispetto dei tempi e dei costi

stabiliti

LE FASI DEL PROCESSO EDILIZIO

Si distinguono due ampi cicli di attività nell’ambito del processo edilizio

1. Processo attuativo

2. Processo gestionale

Scopo del processo edilizio:

rendere disponibili e mantenere idonei all’uso organismi edilizi, per il conseguimento di

risultati pratici ed economici determinati. Il campo in cui si esplica è il sistema edilizio

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

3/76

LA QUALITÀ

La crescente complessità del processo edilizio impone il raggiungimento di elevati livelli

di qualità

QUALITÀ:

Rispondenza del bene prodotto alle esigenze dell’utenza espressi o impliciti

Questo richiede una chiara individuazione

• delle esigenze: ciò che, di necessità, si richiede per il normale svolgimento di

un’attività

• dei requisiti: trasposizione di una esigenza in un insieme di caratteri che la

connotano

•delle prestazioni: comportamento nell’uso di un elemento, riferiti ai caratteri che

connotano un requisito

Il concetto di qualità è un concetto relativo poiché dipende dalla sua rispondenza a

quanto viene richiesto per poter soddisfare le esigenze di chi lo vuole utilizzare. La

qualità di un oggetto edilizio non po’ essere valutata se non in funzione della sua

specifica utilizzazione.

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

4/76

DAI BISOGNI ALLE ESIGENZE

La progettazione di spazi congruenti con le esigenze degli operatori che devono di essi

usufruire presuppone un conoscenza dettagliata del comportamento degli stessi.

Il primo livello di analisi

ANALISI DEGLI UTENTI Æ

Si collega alla definizione di qualità

Rispondenza del bene prodotto alle esigenze dell’utenza espressi o impliciti

Per rendere possibile tale operazione è necessario individuare definire i modi secondo

cui l’utente usufruisce del suo bene edilizio.

Questi modi vengono esplicitati mediante la descrizione delle attività elementari

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

5/76

DALLE ESIGENZE ALLE UNITÀ AMBIENTALI E SPAZIALI

Il secondo livello di analisi

ANALISI DELLE ATTIVITÀ

Attività: atto o serie di atti che un utente o un gruppo di utenti svolge per soddisfare un

bisogno.

L’origine delle attività sono riconducibili ad alcuni gruppi di esigenze: fisiologiche,

psicologiche, sociali, o a tradizioni e usi consolidati

Analisi temporale delle attività

Analisi requisiti spaziali delle attività - analisi durata delle attività

- individuazione delle attrezzature - analisi del periodo di svolgimento

- Individuazione dello spazio d’uso - analisi della collocazione temporale

e di relazione

- Individuazione minimi funzionali Analisi dello svolgimento

Analisi ambientale delle attività - gruppo di fruizione

- determinazione dell’intorno acustico - individuazione esigenze di Privacy

- determinazione dell’intorno igrometrico - richieste di funzionamento (energia,

- determinazione dell’intorno luminoso impianti)

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

6/76

LE UNITÀ AMBIENTALI E LE UNITÀ SPAZIALI

Il terzo livello di analisi

INDIVIDUAZIONE DELLE UNITÀ AMBIENTALI

Gruppo di attività (al limite una sola) connesse tra loro e compatibili con tutti i requisiti

spaziali e ambientali caratteristici delle attività stesse

Due attività si definiscono compatibili se l’una non viene disturbata dall’altra

L’analisi della aggregabilità delle attività si basa sui seguenti criteri:

- Separazione delle attività che richiedono privacy

- Valutazione delle compatibilità ambientali in termini di disturbi tollerati e prodotti

- Valutazione della contemporaneità

Il quarto livello di analisi

INDIVIDUAZIONE DELLE UNITÀ SPAZIALI

Spazio destinato ad accogliere uno o più Unità ambientali

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

7/76

LE UNITÀ AMBIENTALI E LE UNITÀ SPAZIALI

Le unità ambientali non posseggono una dimensione fisica, il passaggio dall’unità

ambientale all’unità spaziale comporta il conferimento della connotazione fisica-

spaziale all’unità ambientale.

Le unità spaziali sono un soggetto normativo e di progettazione dai punti di vista:

• Dimensionale

• Morfologico

• Dotazioni di attrezzature, impianti, servizi

• Relazioni

Leggi specifiche (nazionali, regionali, comunali) individuano prescrizioni specifiche,

variabili da richieste di dimensioni, piuttosto che predisposizioni tecnologiche

appropriate

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

8/76

GLI SPAZI SIGNIFICATIVI DELLA RESIDENZA E I LORO REQUISITI

Per le attività residenziali esistono aggregazioni di spazi significativi che

costituiscono, ai diversi livelli di complessità, gli elementi unitari della struttura

tipologica.

Questi elementi sono:

GLI SPAZI ELEMENTARI

GLI ALLOGGI

I MODULI TIPOLOGICI ELEMENTARI

GLI ORGANISMI ABITATIVI

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

9/76

GLI SPAZI SIGNIFICATIVI DELLA RESIDENZA E I LORO REQUISITI

LO SPAZIO ELEMENTARE

È una determinata porzione di spazio atta ad ospitare per dimensioni, forma, e

condizioni ambientali, lo svolgimento di una o più attività elementari (dormire, cucinare,

desinare, ecc..)

L’ALLOGGIO

È definibile come insieme strutturato di spazi abitativi ed è costituito dall’insieme

contiguo di spazi elementari sulla base di relazioni riconducibili all’attrazione

funzionale e alla circolazione di flussi e informazioni

IL MODULO TIPOLOGICO ELEMENTARE

È definibile come insieme strutturato di alloggi attorno a un “connettivo” inteso come

rete dei percorsi verticali (scale e ascensori) e orizzontali (corridoi, ballatoi, pianerottoli)

che consentono l’accesso dall’esterno alle singole unità abitative e determinano la

disposizione e l’orientamento degli “affacci” cioè delle aperture realizzabili nelle pareti

che delimitano l’involucro edilizio.

L’ORGANISMO ABITATIVO

È un insieme strutturato di moduli tipologici elementari aggregati o no ad altri elementi

tipologici.

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

10/76

DALLE ESIGENZE ALLE UNITÀ AMBIENTALI E SPAZIALI

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

11/76

ELENCO DELLE ATTIVITÀ Ogni attività qui elencata richiede per il suo svolgimento

uno spazio definito e costante per la necessità di usare

attrezzi ingombranti (fissi o mobili) oltre allo spazio

necessario agli operatori che lo svolgono.

Fanno eccezione:

(*) Attività strettamente interrelata ad ogni

raggruppamento funzionale di attività

(**) attività che può avere luogo in due diverse parti

dell’alloggio

(***) attività che, per la modesta richiesta di spazio e per

la fantasia degli operatoti può avere luogo in diversi punti

dell’alloggio

(****) attività che per sua natura deve potersi svolgere in

tutti i punti dell’alloggio

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

12/76

ELENCO ATTIVITÀ FONDAMENTALI ELEMENTARI E DELLE ATTREZZATURE

Æ

Tabella: rapporto attività attrezzature continua

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

13/76

ELENCO ATTIVITÀ FONDAMENTALI ELEMENTARI E DELLE ATTREZZATURE

Å continuazione

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

14/76

ANALISI TEMPORALE DELLE ATTIVITÀ

Tabella: collocazione temporale delle attività nell’arco della giornata e tempo occorrente per il loro svolgimento

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

15/76

ANALISI AMBIENTALE

Tabella: disturbi prodotti e tollerati

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

16/76

COMPATIBILITÀ/INCOMPATIBILITÀ AMBIENTALE TRA ATTIVITÀ CHE

RICHIEDONO PRIVACY

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

17/76

COMPATIBILITÀ/INCOMPATIBILITÀ AMBIENTALE TRA ATTIVITÀ CHE

NON RICHIEDONO PRIVACY

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

18/76

MATRICE DELLE INTERAZIONI FUNZIONALI TRA LE ATTIVITÀ

Tabella: aggregabilità delle attività in funzione della analisi precedentemente effettuate

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

19/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

Individuazione delle funzioni da inserire in una cascina da riqualificare

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

20/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

21/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

22/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

23/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

24/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

25/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

26/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

27/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

28/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

DIAGRAMMA FUNZIONALE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

29/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

DIAGRAMMA FUNZIONALE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

30/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

DIAGRAMMA FUNZIONALE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

31/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

QUADRO RIASSUNTIVO SCOMPOSIZIONE AREE FUNZIONALI E INDIVIDUAZIONE UNITÀ AMBIENTALI

Il grafico ad albero rappresenta la scomposizione finale delle arre funzionali per unità ambientali

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

32/76

T.4 Analisi dei disturbi tra le attività T.6 Identificazione delle attrezzature

Funzioni

insediabili Cucina

- Benessere igrotermico

Individuazione - Benessere acustico

delle unità - Benessere visivo

ambientali Le schede delle U.A. descrivono le

Verifica caratteristiche dei vari ambienti, in

I diagrammi mostrano i

dell’esistente relazione alle esigenze desunte

collegamenti e le relazioni tra le

dall’analisi delle attività dell’utenza.

unità ambientali che compongono

DOTAZIONE IMPIANTISTICA

REQUISITI MINIMI SPAZIALI

Per ogni U.A. sono sintetizzati i

le singole destinazioni d’uso

requisiti individuati in fase di

PROGETTAZIONE TECNOLOGICA

metaprogettazione funzionale,

Per la definizione delle Unità Ambientali si è

spaziale e tecnologica.

svolta un’analisi funzionale-spaziale

specifica per ciascuna delle tre destinazioni

d’uso previste allo scopo di verificarne

l’insediabilità all’interno del complesso e dei

requisiti minimi spaziali.

SCHEMI SPAZIALI: RELAZIONI TRA UNITA’ AMBIENTALI

SCHEDE

METAPROGETTAZIONE

RIASSUNTIVE UNITA’

FUNZIONALE-SPAZIALE

AMBIENTALI

METAPROGETTAZIONE TECNOLOGICA

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

33/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

34/76

ESEMPIO DI PROCESSO DI METAPROGETTAZIONE

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

35/76

L’ALLOGGIO LE ZONE FUNZIONALI DELL’ALLOGGIO

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

36/76

L’ALLOGGIO

LE ZONE FUNZIONALI DELL’ALLOGGIO

Da tutte le analisi compiute è possibile estrarre i criteri per i raggruppamento delle

attività in unità ambientali.

Alcune attività possono richiedere di essere svolte isolatamente nello spazio in

ambienti artificiali specifici

Altre si raggruppano spontaneamente per ragioni funzionali o di tradizione

Altre sono indifferenti e non pongono particolari requisiti all’aggregazione

Tra i criteri di aggregazione hanno la massima influenza quelli relativi a due fenomeni:

1. La privacy

2. La compatibilità ambientale

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

37/76

L’ALLOGGIO

LE ZONE FUNZIONALI DELL’ALLOGGIO

Le unità dell’alloggio si distinguono in:

• Zone collettive

• Zone private

• Zone di relazione

• Spazi di servizio

Possono essere articolate in:

Æ

Ambito diurno

ambito semipubblico a diversi livelli di privacy

Æ

Ambito notturno

ambito quasi esclusivamente privato

La suddivisone non è sempre nettamente operabile a causa

• Dalla composizione della famiglia

• Dallo stato sociale e culturale

• Dalle condizioni economiche

• Dalla dimensione dell’abitazione

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

38/76

L’ALLOGGIO

Schema associativo degli elementi diurni e notturni: Linea o Ortogonali

Æ

In linea

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

39/76

L’ALLOGGIO

Schema associativo degli elementi diurni e notturni: Linea o Ortogonali

Æ

In linea

Cellula abitativa progettata da

Walter Gropius per il quartiere

Siemensstadt, Berlino, 1929-31

• L’existenzminimum trova in questo

esempio una perfetta realizzazione:

spazi ben calibrati, spazio

concentrato dei disimpegni,

distribuzione degli ambienti

secondo la suddivisione della zona

notte e della zona giorno.

• Relazioni tra le funzioni.

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

40/76

L’ALLOGGIO

Schema associativo degli elementi diurni e notturni: Linea o Ortogonali

Æ

Ortogonali

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

41/76

L’ALLOGGIO

Schema associativo degli elementi diurni e notturni: Linea o Ortogonali

Æ

Ortogonali

Cellula abitativa progettata da

Hans Scharoun nella casa in linea

tipo C, quartiere Siemensstadt,

Berlino, 1929-31

• L’architetto Scharoun inventa una

nuova distribuzione. L’alloggio è

diviso nelle due zone, giorno e

notte, non più in senso

longitudinale, bensì trasversale

rispetto al corpo di fabbrica. Per

giungere nella zona notte bisogna

attraversare la zona giorno e

questa gode della libertà di due

affacci sul fronte est e ovest. In

questo esempio lo spazio

raggiunge la massima

caratterizzazione consentita ad un

alloggio minimo.

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

42/76

LIVELLI ALLOGGIO

Alloggio SIMPLEX

Appartamento su unico livello

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

43/76

LIVELLI ALLOGGIO

Alloggio SIMPLEX

Appartamento su unico livello

Schema associativo

degli elementi diurni e

notturni:

IN LINEA

Zona giorno

Zona notte

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

44/76

LIVELLI ALLOGGIO Alloggio SIMPLEX

Appartamento su unico livello

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

45/76

LIVELLI ALLOGGIO

Alloggio DUPLEX

Appartamento su due livelli Zona giorno

Zona notte

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

46/76

LIVELLI ALLOGGIO

Alloggio TRIPLEX : Appartamento su TRE livelli Zona giorno

Zona notte

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

47/76

L’ALLOGGIO LA ZONA GIORNO

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

48/76

ZONA GIORNO

Elementi costitutivi

• Ingresso

• Soggiorno

• Pranzo

• Cucina

• (Studio lavoro)

CARATTERI COSTRUTTIVI E DISTRIBUTIVI a.a. 2011 - 2012 © Laura Malighetti

49/76

Æ

L’AMBITO DIURNO L’INGRESSO

È l’ambiente che dall’

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 1043
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 1 Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 1043.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici - ERRORE Pag. 41
1 su 1043
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mar_tini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di Costruzione e Distribuzione degli Edifici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Malighetti Laura Elisabetta.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community