Fisiopatologia dell'emostasi
Emostasi fisiologica
• Emostasi fisiologica
• Test di laboratorio dell'emostasi
• Malattie emorragiche
• Trombosi
Fattore di von Willebrand
• Glicoproteina di elevato peso molecolare, prodotta dai megacariociti e dalle cellule endoteliali.
• Si trova nelle piastrine, nel sottoendotelio (ancorato al collagene) e nel plasma, dove forma un complesso non covalente con il fattore VIII.
• È un multimero formato da una serie di oligomeri a loro volta contenenti un numero variabile di subunità (legate tra loro da ponti disulfurici) aventi un p.m. compreso tra 500 kDa (dimeri) o oltre 10.000 kDa.
• I multimeri più grandi (fino a 20.000 kDa) si trovano nei granuli di deposito delle cellule endoteliali (corpi di Weibel-Palade) e delle piastrine (granuli alpha).
• I multimeri sono i più efficaci nel promuovere le reazioni piastriniche e vengono liberati nelle sedi di danno vascolare.
• Nel plasma è stata identificata una proteasi capace di scindere i multimeri e di limitarne le dimensioni.
Aggregazione piastrinica
• Il complesso GpIIb-IIIa è un recettore multifunzionale che può legare, oltre il fibrinogeno, altre proteine adesive come il vWF e la fibronectina.
• Queste proteine possono compensare l'assenza di fibrinogeno, come nel caso della afibrinogenemia congenita.
RGD=arginina-glicina-acido aspartico
Controllo delle reazioni piastriniche
• Le reazioni piastriniche sono soggette ad autoamplificazione.
• Il controllo di queste reazioni serve alla formazione di un tappo piastrinico localizzato nelle sede di danno vascolare.
• Rilascio di fattori dall'endotelio funzionalmente sano adiacente alla lesione: ossido di azoto (NO), prostaciclina (PGI2).
Reazioni enzimatiche della coagulazione
• Proteolisi limitata e selettiva: scissione di pochi (uno o due) e ben definiti legami peptidici.
• L'interazione tra fattori in fase liquida avviene troppo lentamente: quando adsorbiti su una superficie in presenza di un cofattore, i fattori della coagulazione raggiungono una concentrazione ottimale.
• Amplificazione: prodotti a valle agiscono su precursori a monte.
Il processo fibrinolitico
• In condizioni normali, in assenza cioè di fibrina, il t-PA costantemente liberato dal vaso viene neutralizzato dal PAI-1 circolante (normalmente in eccesso).
• Durante il processo coagulativo, il plasminogeno si lega alla fibrina ed il t-PA rilasciato può attivarlo legandosi a sua volta sulla fibrina.
• Come il t-PA è resistente all'azione del PAI-1 una volta legato alla fibrina, così lo è la plasmina nei riguardi della alpha2-antiplasmina.
Disturbi dell'emostasi
Diatesi emorragiche
- Da alterazioni della parete vascolare
- Da riduzione del numero di piastrine: trombocitopenie
- Da difettosa funzione piastrinica
- Da anomalie di fattori della coagulazione
- Da anomalie della fibrinolisi
- Da coagulazione intravascolare disseminata (CID)
Principali test di laboratorio dell'emostasi
Test di screening
Fase vaso-piastrinica
- Tempo di emorragia (2-9 min)
- Conta piastrinica
Nel t.e. data la lieve entità della ferita, la formazione del tappo emostatico primario (piastrinico) è sufficiente ad arrestare l'emorragia -> il t.e. sarà prolungato in caso di alterazioni quantitative o qualitative delle piastrine e con minor frequenza in caso di difetti vascolari.
Fase della coagulazione
- Tempo di tromboplastina parziale attivato (APTT) - Plasma + caolino + cefalina + Ca
- Tempo di protrombina (PTT) o tempo di Quick - Plasma + tromboplastina tessutale + Ca
L'APTT è generalmente allungato (> 30 s.) quando uno dei fattori scende al di sotto del 30% del normale. Le manifestazioni emorragiche si hanno solo quando il tasso plasmatico dei fattori scende al di sotto di questo valore.
Test di aggregazione piastrinica
Gli agenti comunemente usati sono:
- ADP: induce una prima onda di aggregazione (a. primaria), seguita da una seconda onda (a. secondaria) determinata dalla generazione di TxA2 e dalla liberazione del contenuto dei granuli (ADP).
- Collageno: non dipende da un effetto diretto, bensì dalla formazione di TxA2 e dalla liberazione di ADP, l'aggregazione è caratterizzata da una fase di latenza.
- Ristocetina: antibiotico che induce aggregazione piastrinica non attraverso l'interazione fibrinogeno-GpIIb/IIIa, ma promuovendo il legame del vWF alla GpIb piastrinica.
Malattie emorragiche da disordini vascolari
- Porpore vascolari o non trombocitopeniche
- Dipendono da alterazioni della parete dei piccoli vasi o dei tessuti extravascolari di sostegno
- Emorragie modeste e confinate alla cute:
- Petecchie (piccole macchie tondeggianti, 1-3 mm, colore rosso e appiattite)
- Ecchimosi (lesioni di varia dimensione, forma e colore, piatte o sopraelevate, talora dolorose)
- E alle mucose:
- Gengivorragie, epistassi
Tempo di emorragia, conta piastrinica, PT e APTT sono in genere normali.
Alterazioni vascolari ereditarie
- Teleangectasia emorragica ereditaria
- Sindrome di Elhers-Danlos
Alterazioni vascolari acquisite
- Infezioni (Meningococco, Streptococco, Rickettsie, malaria)
- Reazioni da farmaci
- Alterazioni del collageno (porpora steroidea, scorbuto)
- Porpora di Schonlein-Henoch
- Infiltrazione di sostanza amiloide
Alterazioni vascolari ereditarie
• Teleangectasia emorragica ereditaria o malattia di Rendu-Osler-Weber (autosomica dominante)
I vasi della cute, delle mucose ed anche dei visceri hanno una parete molto sottile, senza adeguato supporto della componente fibrosa, elastica e muscolare ed appaiono dilatati e tortuosi. Talora fistole artero-venose. Le lesioni compaiono tra i 18 e 40 anni sulla cute e nella mucosa nasale e orofaringea.
• Sindrome di Elhers-Danlos (a. dominante, recessiva, legata al sesso)
Difettosa sintesi del collagene di tipo III. Iperelasticità della cute e iperestensibilità delle articolazioni.
Alterazioni vascolari acquisite
1) Alterazioni delle strutture di sostegno dei vasi
- Porpora senile
- Porpora steroidea: sindrome di Cushing, trattamento con alte dosi di corticosteroidi -> effetto inibente degli steroidi sulla proliferazione dei fibroblasti e sulla sintesi di collageno
- Scorbuto: grave difetto della formazione di collageno
2) Vasculiti
Malattie caratterizzate da un processo infiammatorio a carico dei piccoli vasi della cute. La patogenesi è nella maggior parte dei casi di tipo immunitario: precipitazione di immunocomplessi a livello dei vasi.
Porpora di Schonlein-Henoch
Vasculite da ipersensibilità. Colpisce bambini e giovani adulti. Eziologia sconosciuta. Può essere preceduta da una infezione orofaringea o delle alte vie respiratorie da streptococco beta-emolitico.
Deposizione di immuncomplessi contenenti IgA nelle pareti vascolari e nel mesangio glomerulare. Interessa la cute, l'intestino, il rene e le articolazioni.
Vasculite da farmaci
Penicillina, aspirina, sali d'oro e di mercurio, tetraciclina, chinino, sulfamidici, etc. Le manifestazioni emorragiche sono di solito lievi e confinate alla cute. Le lesioni purpuriche appaiono all'assunzione del farmaco e scompaiono con la sospensione del trattamento.
Vasculite da infezioni
- Infezioni batteriche (meningococco, streptococco)
- Infezioni virali
- Infezioni da rickettsie (febbre delle montagne rocciose, tifo esantematico)
- Infezioni da protozoi (malaria)
Processo immunopatologico a carico dei vasi, danno vascolare diretto da parte dei microrganismi (rickettsie) o di loro prodotti (tossine).
Vasculite da disprotidemie
Amiloidosi. Deposizione di amiloide nei tessuti perivascolari e nella parete vasale -> aumento della fragilità vascolare. Possono anche comparire deficienze di fattori della coagulazione, in particolare del fattore X, legata all'adsorbimento di tale fattore sulla sostanza amiloide.
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8. Fisiopatologia dell'emostasi
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Fisiopatologia e immunopatologia animale
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