FISIOPATOLOGIA
PROF. SSA G. D’ORAZI
MASCHA BOMBINI
DIETISTICA 2022/2023
MICROBIOTA INTESTINALE
Il microbiota è L’INSIEME DEI MICRORGANISMI (10^14) CHE VIVONO IN
SIMBIOSI CON L’OSPITE, senza danneggiarlo e risiedono in particolari zone anatomiche
dell’organismo:
- Naso
- Bocca e gola
- Stomaco
- Intestino
- Vagina
- Pelle
La sua funzione è quella di PROTEGGERCI da infezioni e microorganismi esogeni che possono
arrivare dall’esterno verso il nostro corpo. Nel nostro corpo ci sono più cellule batteriche
che cellule umane. Circa 100 trilioni di batteri solo nell’intestino.
Il MICROBIOMA contribuisce con 3.300.000 di batteri. Esso è GENOMA COMUNE AL
MICROBIOTA: l’insieme di tutti i geni che comprendono il MICROBIOTA (insieme delle
famiglie). Il microbioma è 150 volte più grande rispetto al genoma umano. Il microbiota è
caratterizzato dalla presenza di 500/1000 diverse famiglie batteriche e si possono studiare. Ma
anche il microbioma può essere studiato in relazione ai suoi cambiamenti. Ad esempio, il
genoma batterico può cambiare in relazione dell’ingestione di alcuni cibi
(nutrigenetica e nutrigenomica).
Il microbiota viene considerato un vero e proprio organo: pesa 1kg sebbene non abbiam una
struttura definita ed è dominato da 4 gruppi batterici
Il microbiota è LA SIMBIOSI dato che due specie, nel nostro caso l’uomo e un’altra specie
vivono insieme senza danneggiarsi ma aiutandosi. Il microbiota contribuisce alla
produzione di segnali chimici e biosintetici delle molecole che si trovano nei meccanismi
fisiologici del nostro organismo. Per esempio, essi PRODUCONO SPECIFICI ENZIMI
(idrolasi) che convertono i glicani in zuccheri utilizzabili. I beta-glucani sono polisaccaridi
indigeribili ma essenziali in quanto svolgono funzioni biologici.
LO SVILUPPO DEL MICROBIOTA
La FLORA MICROBICA normale si instaura sin dalla nascita. La testa, gli occhi, la bocca
e le orecchie sono i primi distretti che vengono colonizzati alla nascita (attraversamento del
canale del parto). I DISTRETTI CORPOREI STERILI sono: il sangue, il midollo osseo, il
sistema nervoso centrale, il liquido cerebrospinale, l’orecchio medio interno, i tessuti di organi
interni come pancreas, fegato e reni. 1
Le aree nelle quali si riscontra una variegata ed elevata popolazione microbica
residente sono quelle maggiormente in contatto o comunicazione con L’AMBIENTE
ESTERNO : cute, bocca, vie respiratorie superiore, tratto gastrointestinale, tratto urogenitale,
occhio.
Un eccessivo uso di antibiotici può ridurre le varie tipologie di batteri, da qui
L’ANTIBIOTICO RESISTENZA . L’ANTIBIOTICO è un farmaco che va a distruggere i
“buoni”
batteri, non solo quelli patogeni ma anche quelli del microbiota.
modificato
Il microbiota intestinale può essere da fattori interni: Acidità gastrica, Corretta
ossigenazione, Corretta quantità di muco, Presenza o meno di anticorpo (immunoglobuline di
tipo A), Motilità, Peptidi antimicrobici
Fattori esterni: Dieta, Antibiotici, Farmaci, Uso di lassativi, Probiotici, Prebiotici, Farmaci
antiinfiammatori, Stress
Le FUNZIONI del microbiota sono:
PROTETTIVA E DI BARRIERA : contro la proliferazione dei patogeni che provengono
dall’esterno. La resistenza alla colonizzazione da batteri esterni avviene grazie all’inibizione
1
competitiva , spiazzamento dei patogeni, o amensalismo (perossido di idrogeno) che
impediscono la crescita.
METABOLICA : i batteri favoriscono la PRODUZIONE DI VITAMINE (acido folico, vitamina
K, VIT B, VIT B2, VIT B5, VIT B6, VIT B12). sintesi di amminoacidi, differenziamento degli
enterociti (mantenere la struttura morfologicamente attiva e funzionale), degradazione del
muco endogeno, digestione dei cancerogeni, fermentazione di substrati non digeribili,
produzione di acidi grassi a catena corta, metabolismo della bilirubina.
IMMUNOLOGICA : favorisce il mantenimento della risposta immunitaria importante per
combattere le infezioni specifiche.
proliferazione 2
TROFICA : delle cellule dell’endotelio intestinale, esse devono sempre
proliferare perché sono sottoposte a stress continuo. Tale funziona facilita la produzione di acidi
grassi a catena corta, dello strato mucoso, dei villi e cripte intestinali, delle giunzioni ecc.
NEUROENDOCRINA : meccanismo di scambio di informazioni chimiche tra intestino e
cervello.
Il microbiota intestinale ha un impatto su molteplici metabolismi dell’ospite: nel tessuto
adiposo, nell’immagazzinamento delle riserve di grasso nel fegato, nel metabolismo energetico
del muscoli nel metabolismo neuroendocrino. L’ALTERAZIONE DELLA FUNZIONALITÀ
DEL MICROBIOTA PUÒ ESSERE ALLA BASE DI VARIE PATOLOGIE a partire
dall’aterosclerosi alle malattie cardiovascolari.
I fattori che influenzano la composizione del microbiota intestinale: a partire dal parto,
all’allattamento, alla dieta, fino ad arrivare alla provenienza geografica (per le diverse
abitudini alimentari). Nonché l’assunzione di antibiotici, probiotici, prebiotici, simbiotici.
Ma un fattore molto importante è l’invecchiamento (si riduce).
Il microbiota po' andare incontro ad alterazioni che sono alla base di patologie croniche di
3
origine autoimmune come: il morbo di Graves, il diabete mellito di tipo I, la sclerosi multipli.
Le alterazioni dipendono da una ALTERAZIONE DI SCARSA QUALITÀ costituita da cibi
1 La competizione avviene a livello di NUTRIENTI
2 Le cellule neuronali e cardiache NON SI RIGENERANO. Rimangono sempre quelle, sono ferme
nella fase G0 del ciclo cellulare. 2
troppo elaborati e industriali, ma anche da uno STRESS PSICOFISICO o da TOSSINE
ENDOGENE .
Nella situazione in cui si altera il microbiota si definisce DISBIOSI DEL MICROBIOTA
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INTESTINALE. Comporta una serie di conseguenze che portano allo stato infiammatorio o
lo stress ossidativo e il conseguente sviluppo della patologia. Gli elementi che combattono lo
stress ossidativo e lo stato infiammatorio sono le verdure e la frutta.
Le cause della disbiosi:
- Fattori genetici che possono alterare la barriera intestinale
- Crescita smisurata di batteri patogeni
- Traslocazione di batteri o prodotti batterici
- Attivazione immunitaria produzione di citochine pro-infiammatorie
- Infiammazione cronica che porta alla distruzione dei tessuti
- LEAKY-GUT : apertura del varco delle tight junctions quindi il passaggio di gocce del
contenuto intestinale. Pertanto, i patogeni possono penetrare negli enterociti. Lo strato
epiteliale viene alterato con conseguente eccessiva permeabilità della mucosa, ma
passano anche scorie e tossine.
Il microbiota è quindi l’organo il può malfunzionamento è il responsabile di molte
patologie fino alla formazione del cancro, la formazione di radicali liberi portano alle mutazioni
del DNA e l tali sono alla base della nascita del tumore. La ripercussione patologica può
interessare tanti distretti anatomici.
Per analizzare il microbiota si analizzano le FECI.
Le MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (IBD) sono tante: il
MORBO DI CRHON, LA COLITE INDETERMINATA, COLITE ULCEROSA . Per
contrastare queste tipologie di malattie infiammatorie mediante l’assunzione di frutta e
fibre e l’uso indiscriminato degli antibiotici nei giovani che cambiando la sensibilità.
MALATTIA CELIACA : è una malattia autoimmune glutine dipendente che si sviluppa a
carico della mucosa dell’intestino tenue. È una complessa interazione tra FATTORI
AMBIENTALI (il glutine agente esogeno assunto con la dieta) e una PREDISPOSIZIONE
GENETICA.
3 Quando il sistema immunitario non ti difende ma ti attacca, con il tempo possono andare a
distruggere un organo le cui cellule riconosco quelle cellule come “estranee”.
4 Meccanismo di risposta, ma se viene attivata in maniera incongrua o persiste essa va a
danneggiare l’anatomia dell’organo preposto. 3
IPOTESI DELLA ZONULINA NELLA GENESI DEL MORBO CELIACO La zonulina è
una proteina che modula la permeabilità delle giunzioni strette tra le cellule della
leaky gut syndrome
parete del tubo digerente. Alti livelli ematici di zonulina correlano con la
a bassi livelli c’è una normale permeabilità intestinale. La zonulina può essere un
marcatore sierico della malattia celiaca. Quando il glutine viene rimosso dalla dieta il
livello di zonulina sieriche diminuisce e l’intestino riprende la sua normale funzione, il titolo
auto anticorpale si riduce e il danno intestinale guarisce. Si è visto che nei soggetti celiaci c’è
una differenza di microbiota con una mucosa ricca di enterociti immaturi responsabili di un
maggior sviluppo dei batteri gram negativi, favorendo così l’entrata dei peptidi immunogenici
attraverso le cellule epiteliali
Al contrario, i batteri probiotici favoriscono la idrolisi dei peptidi immunogenici e tossici, cosi
come inibiscono la produzione di citochine infiammatorie.