Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

aumentano e il parasimpatico diminuisce la frequenza. Simpatico e parasimpatico oltre che sul nodo SA

intervengono anche sul nodo atrioventricolare le catecolammine incrementano la concentrazione di ionoi

Ca aumentando la velocità di conduzione attraverso il nodo AV, viceversa l’ acetilcolina e dunque il

parasimpatico,diminuisce il flusso di ioni Ca e quindi diminuisce anche la velocità di conduzione. Dunque se

osserviamo un ECG in cui si rivela un blocco atrioventricolare,questo sarà causato da una iperstimolazione

parasimpatica,perché è il parasimpatico rallenta la conduzione atrioventricolare.

Gittata sistolica x frequenza cardiaca = gittata cardiaca, allora vediamo come viene regolata la gittata

cardiaca. Il controllo della gittata cardiaca dipende da quattro fattori : -frequenza cardiaca(se aumenta la

frequenza aumenterà gittata cardiaca)-inotropismo (aumentando la gittata sistolica aumenterà anche

quella cardiaca)-precarico-postcarico; perché abbiamo detto che se aumenta il precarico aumenta la gittata

sistolica,e dunque anche quella cardiaca,viceversa se aumenta il postcarico accade esattamente il

contrario. Frequenza e contrattilità sono fattori cardiaci e sono propri del tessuto cardiaco,gli altri due

fattori,precarico e postcarico,sono definiti fattori di accoppiamento,cioè dipendono dalle caratteristiche sia

del cuore che del circolo. Cosa succede quando la frequenza cardiaca aumenta: vi sarà di conseguenza un

aumento della gittata cardiaca,questo avviene fino a una frequenza di 180-190 battiti/minuto(la frequenza

fisiologica è pari a circa 220 meno l’età dell’individuo battiti al minuto). La gittata cardiaca aumenta si per

un incremento della frequenza,ma soprattutto perché vi è un aumento della gittata sistolica,perché

diminuisce il diametro tele sistolico,vi è dunque un accresciuto svuotamento del ventricolo. La regolazione

della gittata cardiaca è fondamentale perché in condizioni “di riposo” la gittata cardiaca è di circa 5l/minuto

mentre durante l’attività sportiva il cuore arriva a pompare i 18l/minuto,tutto questo deriva da variazioni

della frequenza cardiaca e della gittata sistolica,in base alle esigenze metaboliche dei vari distretti

anatomici.

Pressione arteriosa.

Il controllo della pressione arteriosa,è piuttosto complicato,perché coinvolge vari distretti,vari recettori e

vari ormoni. Esiste un tono simpatico vasomotorio, a livello delle arteriole vi è una muscolatura liscia che è

tonicamente contratta,la muscolatura può rilassarsi determinando vasodilatazione o contrarsi

determinando vasocostrizione in base all’attività del simpatico,dunque il tono vasomotore è regolato dal

simpatico che a sua volta è regolato dall’area rostro ventrolaterale del bulbo,in realtà esistono una serie di

aree che interagiscono tra di loro e alla fine dicono all’area rostro ventrolaterale del bulbo di stimolare il

simpatico o inibirlo quindi di aumentare o diminuire il tono vasomotorio e dunque induce aumento o

diminuzione della pressione. Il glutammato stimola quest’area, il GABA la inibisce. Un altro meccanismo

importante che regola la pressione è il ritorno venoso, abbiamo parlato della pressione venosa diastolica e

sistolica,abbiamo detto che la pressione sistolica aumenta con l’aumento del volume e dunque anche con

aumento di contrazione,quindi aumentando il ritorno venoso e dunque per la legge di Frank Starling

aumenterà anche il volume del sangue che va in arteria,quindi aumenta la gittata sistolica e aumenta anche

la pressione. Abbiamo detto dunque che il ritorno venoso è importante nel regolare la pressione,questo

dipende da tre componenti,la volemia, l’attività ortosimpatica che si manifesta col tono muscolare delle

vene periferiche,il famoso tono venomotore,e poi dall’esercizio muscolare che determina una

compressione interna,tutte le volte che aumenta il volume aumenta il ritorno venoso e dunque anche la

pressione,tutte le volte che aumenta l’attività ortosimpatica e quindi il tono muscolare delle vene

periferiche aumenta anche il ritorno venoso,tutte le volte che c’è esercizio muscolare,e quindi contrazione

muscolare e spremitura delle vene aumenta il ritorno venoso,quindi in queste tre condizioni ci sarà un

aumento del ritorno venoso e dunque aumento della pressione. La misurazione della pressione può

avvenire con due meccanismi,c’è una regolazione di carattere nervoso,deputata al controllo rapido della


PAGINE

4

PESO

118.33 KB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia Umana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Cibelli Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Fisiologia umana i

Fisiologia umana I - Test 1
Esercitazione
Fisiologia umana I - potenziali di membrana
Appunto
Fisiologia umana I - Test 6
Esercitazione
Fisiologia umana I - fisiologia apparato respiratorio
Appunto