ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE
DEL CORPO UMANO E CONTROLLO DELL’AMBIENTE ESTERNO
Le cellule come unità viventi dell’organismo
L’intero organismo contiene circa 10^(14) cellule. Globuli rossi sono approssimativamente
25x10^(12).
Il liquido extracellulare. Il “mezzo interno”.
Nell’uomo adulto, circa il 60% del corpo è costituito dai liquidi formati da una soluzione acquosa di
ioni e altre sostanze. La
maggior parte dell’acqua corporea si trova all’interno delle cellule e
costituisce il
liquido intracellulare, mentre circa
1/3 si trova nell’ambiente esterno alle cellule ed
è chiamato
liquido extracellulare, questo è in continuo movimento nel nostro organismo,
rapidamente trasportato nel sangue circolante e continuamente scambiato tra sangue e liquido
interstiziale, mediante un processo di diffusione, attraverso le pareti dei capillari sanguigni. In esso
sono contenuti ioni e nutrienti necessari alle cellule per il mantenimento della vita cellulare.
Differenze tra liquido extracellulare e intracellulare
Il liquido extracellulare contiene grandi quantità di
ioni sodio, cloro e bicarbonato, oltre a sostanze
nutrienti per le cellule, quali
ossigeno, glucosio, acidi grassi e aminoacidi. Contiene anche
anidride
carbonica, che deve essere trasportata dalle cellule ai polmoni per essere eliminata, e altri
prodotti del catabolismo cellulare, che devono essere trasportati ai reni per l’escrezione.
Il liquido intracellulare differisce in quanto contiene grandi quantità di
ioni potassio, magnesio e
fosfato. Questa differente composizione è mantenuta da particolari meccanismi di membrana
deputati al trasporto degli ioni.
Meccanismi “omeostatici” dei principali sistemi funzionali
Omeostasi
Il termine “OMEOSTASI” indica il MANTENIMENTO DI CONDIZIONI PRESSOCHE’ COSTANTI NEL
MEZZO INTERNO. PRATICAMENTE TUTTI GLI ORGANI E I TESSUTI DEL CORPO SVOLGONO
FUNZIONI CHE CONTRIBUISCONO AL MANTENIMENTO DI CONDIZIONI RELATIVAMENTE
COSTANTI.
Trasporto del liquido extracellulare e sistema di scambio. Apparato circolatorio.
Il liquido extracellulare è trasportato attraverso tutte le parti dell’organismo in due stadi
successivi:
1. il primo comprende la circolazione del sangue nei vasi sanguigni.
2. Il secondo il movimento del liquido tra i capillari sanguigni e gli
spazi itercellulari, presenti
tra le cellule dei tessuti.
TUTTO IL SANGUE SCORRE ATTRAVERSO L’APPARATO CIRCOLATORIO IN MEDIA 1 VOLTA AL
MINUTO, IN CONDIZIONI DI RIPOSO, E FINO A 6 VOLTE AL MINUTO, DURANTE UNA ATTIVITA’
FISICA INTENSA.
Quando il sangue scorre nei capillari sanguigni, si verifica un continuo scambio di liquido
extracellulare tra la componente plasmatica del sangue e il liquido interstiziale presente negli spazi
intercellulari.
Caratteristiche dei sistemi di controllo
Meccanismi a “feedback negativo” della maggior parte dei sistemi di controllo.
1
La maggior parte dei sistemi di controllo dell’organismo agisce mediante un meccanismo di
feedback negativo. Nell’ambito della regolazione della concentrazione di anidride carbonica, un
alto valore di tale gas nel liquido extracellulare determina un aumento della ventilazione
polmonare. Ciò provoca una riduzione della concentrazione di CO2 nel liquido extracellulare,
perché una maggiore quantità di gas viene eliminata attraverso i polmoni.
L’aumento della concentrazione di anidride carbonica avvia quei processi che portano alla
riduzione della sua concentrazione attraverso i valori normali, generando una risposta negativa
rispetto allo stimolo iniziale. Al contrario, nel caso in cui la concentrazione di anidride carbonica
raggiunga valori troppo bassi, ciò determinerà un aumento della concentrazione del gas.
Un feedback positivo può generare un circolo vizioso letale.
La maggior parte dei sistemi di controllo opera attraverso meccanismi a feedback negativo,
piuttosto che a feedback positivo.
Il cuore di un soggetto normale, pompa, a riposo, circa 5L/min di sangue. Se si perdono
rapidamente 2L di sangue, il volume ematico si riduce ad un livello non più sufficiente di
permettere al cuore di mantenere un’efficace attività di pompa. Conseguentemente, la pressione
arteriosa si riduce e il flusso di sangue che raggiunge il muscolo cardiaco attraverso i vasi
coronarici diminuisce. Ciò provoca una riduzione dell’attività cardiaca, un’ulteriore riduzione del
volume di sangue pompato dal cuore, con conseguente ulteriore diminuzione del flusso coronarico
e un indebolimento ancora maggiore dell’attività cardiaca. Se non viene interrotto questo circolo
vizioso, il soggetto muore. In questo esempio di feedback, a ogni circolo corrisponde un ulteriore
indebolimento della funzione cardiaca. In pratica, LO STIMOLO INZIALE PRODUCE L’EFFETTO DI
AMPLIFICARE LO STIMOLO STESSO: questo è ciò che si definisce feedback positivo.
Un feedback positivo può talvolta risultare utile.
In alcuni casi l’organismo utilizza meccanismi a feedback positivo a proprio vantaggio. Esempio
nella coagulazione del sangue, dove sono attivati molteplici enzimi denominati
fattori della
coagulazione. Il parto è un'altra condizione nella quale entra in gioco un feedback positivo.
Quando le contrazioni uterine diventano sufficientemente forti da consentire di spingere la testa
del feto attraverso la cervice uterina, lo stiramento delle pareti di quest’ultima dà origine a segnali
che, attraverso la muscolatura uterina, raggiungono il corpo dell’utero, suscitando contrazioni
ancora più energiche. Queste provocano un ulteriore stiramento della cervice che, a sua volta, fa
insorgere contrazioni ancora più potenti. Quando questo processo raggiunge un grado di potenza
sufficientemente elevato, il feto viene alla luce.
2
TRASPORTO DI SOSTANZE ATTRAVERSO LA MEMBRANA CELLULARE
Il liquido extracellulare contiene molto sodio e poco potassio, mentre si verifica esattamente il
contrario nel liquido intracellulare. Inoltre il liquido extracellulare contiene molto cloro, mentre
quello intracellulare ne contiene poco; la concentrazione dei fosfati e proteine è, invece,
notevolmente superiore nel liquido intracellulare.
Liquido
intracellulare Liquidi
extracellulare
SODIO + -‐
POTASSIO -‐ +
CLORO + -‐
FOSFATI -‐ +
PROTEINE -‐ +
Barriera lipidica e proteine di trasporto della membrana cellulare
La struttura della membrana cellulare consiste quasi per intero di un
doppio strato lipidico, ma
contiene anche numerose molecole proteiche, molte delle quali attraversano tutto lo spessore
della membrana.
Il doppio strato lipidico non è miscibile né con il liquido extracellulare, né con quello intracellulare
e costituisce pertanto una barriera che si oppone al passaggio delle molecole d’acqua e delle
sostanze idrosolubili tra i due compartimenti. Alcune sostanze possono penetrare questo doppio
strato lipidico per entrare o uscire dalla cellula, passando direttamente attraverso la matrice
lipidica: si tratta prevalentemente di
sostanze lipofile. Le molecole proteiche presenti nella
membrana sono caratterizzate da proprietà di trasporto completamente differenti e con le loro
strutture molecolari interrompono la continuità del doppio strato lipidico.
La maggior part di esse può pertanto svolgere la funzione di
proteina di trasporto. Alcune, sono
definite,
proteine canale, contengono spazi acquosi che si estendono attraverso tutta la molecola,
permettendo al loro interno il libero movimento di determinati ioni o molecole. Altre, definite,
proteine trasportatrici ( carrier) si combinano dapprima con le sostanze destinate ad essere
trasportate e poi, mediante modificazioni conformazionali della struttura proteica, operano il
trasferimento di queste sostanze negli interstizi della proteia stessa verso l’altro lato della
membrana. Sia le proteine canale, sia le proteine trasportatrici sono in genere altamente selettive
nei confronti del tipo o dei tipi di molecole o ioni ai quali consentono il passaggio della membrana.
Confronto tra “diffusione e trasporto attivo”
Il passaggio di ioni e molecole attraverso la membrana cellulare avviene secondo uno dei due
meccanismi fondamentali: la
diffusione e il
trasporto attivo.
Per diffusione si intende un movimento molecolare del tutto casuale. L’energia che causa la
diffusione è la normale energia cinetica della materia.
Per trasporto attivo, si intende il movimento di ioni o di altre sostanze attraverso la membrana in
combinazione con una proteina trasportatrice che fa muovere le sostanze contro un gradiente di
energia, come per esempio il passaggio da un basso livello di concentrazione ad un livello più alto.
Diffu
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.