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Capacità

Consideriamo n conduttori nel vuoto e chiamiamo U(r) la soluzione al problema di Dirichlet esterno in cui l’i-esimo conduttore abbia potenziale 1 e gli altri 0; inoltre sia V il potenziale dell’i-iesimo conduttore. Il potenziale è dato da:

V(r) = ∑ Vi Ui(r)

La carica sullo j-esimo conduttore è:

Qj = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

dove S è la superficie dello j-esimo conduttore, σ è la densità di carica superficiale, e ∂/∂n indica la derivata rispetto alla normale alla superficie. Inoltre, si è tenuto conto che E = -∇V (per il teorema di Coulomb).

Introducendo il coefficiente Cij:

Cij = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

risulta Qi = ∑ Cij Vj, con Cij (i ≠ j) coefficienti di induzione (se i = j, Cij si chiamano coefficienti di capacità).

Possiamo così scrivere la matrice delle capacità che non dipende né dai potenziali né dalle cariche ma solo dalla geometria del problema; essa è data da:

Q1 Q2 ... Qn
C11 C12 ... C1n
C21 C22 ... C2n
... ... ... ...
Cn1 Cn2 ... Cnn

Un condensatore è un sistema di due corpi che presenta induzione totale; sia quindi n=2, tenendo conto delle relazioni precedenti possiamo scrivere:

Q1 = C11V1 + C12V2

Q2 = C21V1 + C22V2

Richiedendo induzione completa, cioè imponendo Q1 = -Q2 e V1 = -V2, si ha:

C11 + C12 = C21 + C22

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Matrice delle capacità

Consideriamo n conduttori nel vuoto e chiamiamo U(r) la soluzione al problema di Dirichlet esterno in cui l’i-esimo conduttore abbia potenziale 1 e gli altri 0; inoltre sia V il potenziale dell’i-iesimo conduttore. Il potenziale è dato da:

V(r) = ∑ Vi Ui(r)

La carica sullo j-esimo conduttore è:

Qj = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

dove S è la superficie dello j-esimo conduttore, σ è la densità di carica superficiale, e ∂/∂n indica la derivata rispetto alla normale alla superficie. Inoltre, si è tenuto conto che E = -∇V (per il teorema di Coulomb).

Introducendo il coefficiente Cij:

Cij = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

risulta Qi = ∑ Cij Vj, con Cij (i ≠ j) coefficienti di induzione (se i = j, Cij si chiamano coefficienti di capacità).

Possiamo così scrivere la matrice delle capacità che non dipende né dai potenziali né dalle cariche ma solo dalla geometria del problema; essa è data da:

Q1 Q2 ... Qn
C11 C12 ... C1n
C21 C22 ... C2n
... ... ... ...
Cn1 Cn2 ... Cnn

Un condensatore è un sistema di due corpi che presenta induzione totale; sia quindi n=2, tenendo conto delle relazioni precedenti possiamo scrivere:

Q1 = C11V1 + C12V2

Q2 = C21V1 + C22V2

Richiedendo induzione completa, cioè imponendo Q1 = -Q2 e V1 = -V2, si ha:

C11 + C12 = C21 + C22

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Induzione

Consideriamo n conduttori nel vuoto e chiamiamo U(r) la soluzione al problema di Dirichlet esterno in cui l’i-esimo conduttore abbia potenziale 1 e gli altri 0; inoltre sia V il potenziale dell’i-iesimo conduttore. Il potenziale è dato da:

V(r) = ∑ Vi Ui(r)

La carica sullo j-esimo conduttore è:

Qj = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

dove S è la superficie dello j-esimo conduttore, σ è la densità di carica superficiale, e ∂/∂n indica la derivata rispetto alla normale alla superficie. Inoltre, si è tenuto conto che E = -∇V (per il teorema di Coulomb).

Introducendo il coefficiente Cij:

Cij = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

risulta Qi = ∑ Cij Vj, con Cij (i ≠ j) coefficienti di induzione (se i = j, Cij si chiamano coefficienti di capacità).

Possiamo così scrivere la matrice delle capacità che non dipende né dai potenziali né dalle cariche ma solo dalla geometria del problema; essa è data da:

Q1 Q2 ... Qn
C11 C12 ... C1n
C21 C22 ... C2n
... ... ... ...
Cn1 Cn2 ... Cnn

Un condensatore è un sistema di due corpi che presenta induzione totale; sia quindi n=2, tenendo conto delle relazioni precedenti possiamo scrivere:

Q1 = C11V1 + C12V2

Q2 = C21V1 + C22V2

Richiedendo induzione completa, cioè imponendo Q1 = -Q2 e V1 = -V2, si ha:

C11 + C12 = C21 + C22

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Condensatore

Consideriamo n conduttori nel vuoto e chiamiamo U(r) la soluzione al problema di Dirichlet esterno in cui l’i-esimo conduttore abbia potenziale 1 e gli altri 0; inoltre sia V il potenziale dell’i-iesimo conduttore. Il potenziale è dato da:

V(r) = ∑ Vi Ui(r)

La carica sullo j-esimo conduttore è:

Qj = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

dove S è la superficie dello j-esimo conduttore, σ è la densità di carica superficiale, e ∂/∂n indica la derivata rispetto alla normale alla superficie. Inoltre, si è tenuto conto che E = -∇V (per il teorema di Coulomb).

Introducendo il coefficiente Cij:

Cij = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

risulta Qi = ∑ Cij Vj, con Cij (i ≠ j) coefficienti di induzione (se i = j, Cij si chiamano coefficienti di capacità).

Possiamo così scrivere la matrice delle capacità che non dipende né dai potenziali né dalle cariche ma solo dalla geometria del problema; essa è data da:

Q1 Q2 ... Qn
C11 C12 ... C1n
C21 C22 ... C2n
... ... ... ...
Cn1 Cn2 ... Cnn

Un condensatore è un sistema di due corpi che presenta induzione totale; sia quindi n=2, tenendo conto delle relazioni precedenti possiamo scrivere:

Q1 = C11V1 + C12V2

Q2 = C21V1 + C22V2

Richiedendo induzione completa, cioè imponendo Q1 = -Q2 e V1 = -V2, si ha:

C11 + C12 = C21 + C22

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Condensatore piano

Consideriamo n conduttori nel vuoto e chiamiamo U(r) la soluzione al problema di Dirichlet esterno in cui l’i-esimo conduttore abbia potenziale 1 e gli altri 0; inoltre sia V il potenziale dell’i-iesimo conduttore. Il potenziale è dato da:

V(r) = ∑ Vi Ui(r)

La carica sullo j-esimo conduttore è:

Qj = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

dove S è la superficie dello j-esimo conduttore, σ è la densità di carica superficiale, e ∂/∂n indica la derivata rispetto alla normale alla superficie. Inoltre, si è tenuto conto che E = -∇V (per il teorema di Coulomb).

Introducendo il coefficiente Cij:

Cij = -ε0Sj ∂Ui(r)/∂n dS

Un condensatore è un sistema di due corpi che presenta induzione totale; sia quindi n=2, tenendo conto delle relazioni precedenti e facendo i calcoli possiamo scrivere:

C11 + C12 = C21 + C22

Consideriamo ora un condensatore piano; nell’intercapedine tra le due armature è presente un campo elettrico diretto secondo la normale uscente dalla superficie dotata di carica positiva e di intensità pari a:

E = σ/ε0

dove Q/S è la densità superficiale di carica presente sulle due armature. La differenza di potenziale fra le due armature è:

ΔV = ∫E · dl = Qd/ε0S

dove d è la distanza fra le armature; dall’ultima relazione si ricava:

C = ε0S/d

Si noti che nei calcoli effettuati abbiamo trascurato gli effetti di bordo.

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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher N. A. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Vicari Luciano Rosario Maria.
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