FISICA
Velocità:
E’ il rapporto fra spazio e tempo. Si distingue in velocità media e velocità istantanea. La prima è data da [1], ed è
rappresentata dalla pendenza della retta che unisce 2 punti della curva [2]; la seconda invece è data da [3]. Se il moto ha
L’unità è in metri/secondi. Dalla velocità deriva il moto rettilineo uniforme
velocità costante, allora si userà [4]. {da usare
in orizzontale} che è presente solo se consideriamo costante la velocità(il moto di un punto che descrive una traiettoria
rettilinea).
Accelerazione:
E’ il rapporto fra la variazione di velocità e l’intervallo di tempo in cui essa varia. Si distingue in accelerazione media e
istantanea. La prima è data da [5], ed è rappresentata dalla pendenza della curva della velocità in funzione del tempo in
quel punto [6]; la seconda invece è data da [7]. Se il moto ha accelerazione costante (chiamato moto uniformemente
accelerato{da usare in verticale}), allora si deriverà [8] e [9]. Per quanto la legge oraria del moto uniformemente
accelerato, per v0 = 0 e t=0 allora [10], se invece v0!=0 e t=0 allora [11]. Dalla formula 8 e 9, ne deriva la [12] utile se
L’unità è in metri/secondi quadri.
non conosciamo t.
Caduta dei gravi:
Fa riferimento alla caduta libera di un corpo. L’accelerazione, denominata di gravità, è pari a 9,8 m/s2 ed è verso il basso.
Di conseguenza risulta negativa. Possiamo esprimere il moto della caduta di un grave tramite la formula [13]. La velocità
della caduta è uguale a [14].
Vettori:
Sono composti da un modulo(valore), la direzione e il verso. Dei vettori è importa la somma vettoriale, che si ottiene
applicando la regola del parallelogramma [15]. C’è anche la scomposizione di vettori (scalari) che si ottiene con [16] e il
modulo [17] e componenti vettoriali [18]. Il moto in 2 e 3D è dato da [19], [20] e [21].
Moto di un proiettile (moto parabolico):
Nel moto di un proiettile, ci sono 2moti, uno orizzontale e l’altro verticale, indipendenti fra di loro. Il moto orizzontale
nulla ed è data da [22]. Nel moto verticale l’accelerazione è costante ed è g [23].
avviene con accelerazione Per trovare la
gittata di un proiettile si deve usare [24](le quote devono essere uguali affinchè si possa usare la formula).
Moto circolare uniforme:
Il moto circolare uniforme è il moto di un punto che descrive una traiettoria circolare con velocità di modulo costante.
L’accelerazione è centripeta ed è diretta verso il centro. Il modulo dell’accelerazione è [25]. Il periodo è uguale a [26]. La
tramite le sue componenti unitarie ed è [27]. Anche l’accelerazione
velocità è scomposta è composta da componenti
unitarie [28].
Cinematica rotazionale:
Da moto circolare uniforme si possono ricavare velocità angolare [29], velocità [30], posizione [31], accelerazione
tangenziale [32], accelerazione radiale [33], angolo [34].
1° e 2° Legge di Newton:
Un corpo su cui non agisce nessuna forza si muove con velocità nulla o costante, cioè con accelerazione nulla. Un corpo
lasciato a se stesso persiste nel suo moto rettilineo uniforme. Il sistema di riferimento varia. La forza si calcola in Newton
ed è data da [35]. L’accelerazione è causata da una forza: Forza doppia uguale accelerazione doppia. L’accelerazione è
inversamente proporzionale alla massa: Massa doppia uguale accelerazione dimezzata. Anche la forza è una
composizione di vettori calcolabili con la legge del parallelogramma. Per ottenere spazio e velocità, si sostituisce
all’accelerazione delle formule 22/23 e 9 [38]. La forza peso si calcola con [36], mentre forza normale [37].
3° Legge di Newton:
Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale ed opposta (Ad ogni forza esercitata dal corpo A sul corpo B corrisponde
una forza di verso opposto agente sul corpo A). La formula è [39].
Forza Attrito: forze d’attrito: quello statico e quello dinamico.
Ci sono 2 tipi di Avviene tra 2 superfici che interagiscono. Un corpo che
possiede una forza d’attrito statico, si muove se questa forza viene vinta da un'altra che è maggiore. Ha la stessa direzione
mentre il modulo è negativo. La forza d’attrito massima si può ottenere con [40], dove mu è il
della forza applicata,
coefficiente d’attrito statico. Esiste anche l’attrito viscoso che si ha quanto il corpo è immerso in un fluido (liquido/aria).
La sua forza d’attrito è uguale a meno velocità * coefficiente d’attrito. La resistenza aerodinamica è data da [41], dove C è
la densità (massa volumica) del mezzo e A l’area esposta. La velocità limite, è
coefficiente di resistenza del mezzo, rò
data da [42]. In essa esisterà un momento in cui la forza di attrito bilancia la forza di gravità. Quindi la forza totale che
agisce sull’oggetto è 0 e la velocità diventa costante. Questo si ottiene con la formula [43].
Energia cinetica:
E’ l’energia di un corpo dotato di velocità rispetto ad un sistema di riferimento ed è prodotta dal lavoro e può produrre
lavoro. L’unità di misura è il joule ed è pari a 1 Kg m^2/s^2, La formula dell’energia cinetica è [46].
cioè 1Nm.
Lavoro:
E’ l’energia trasferita da un corpo per mezzo di una forza che agisce sul corpo stesso. L’energia ceduta al corpo è un
lavoro positivo, mentre quella ceduta dal corpo è un lavoro negativo. Le formule [44], permettono la [45]. Nel caso di un
Se la forza è verso l’altro, L è
lavoro della forza peso (forza costante), svolto dalla forza gravitazionale, la formula [47].
negativo. Lavoro della forza elastica (energia potenziale), è esercitata da una molla. La forza è [48], dove K è coefficiente
C’è infine il lavoro di una forza variabile che è data da [50], quando cambia il modulo della
elastico. Il lavoro è [49].
forza lavoro.
Potenza:
Energia fornita o prelevata nell’unità di tempo. La rapidità con cui viene eseguito il lavoro. la formula della potenza
media e istantanea [51]. Se invece la forza che agisce sull’oggetto ha una direzione che forma un angolo alfa rispetto alla
sua velocità istantanea v, la potenza istantanea è [52]. 1 kWh = 3.6 MJ.
Energia potenziale:
E’ l’energia associata a una forza gravitazionale o elastica che permette al corpo di spostarsi potenzialmente da un punto
ad un altro. La variazione dell’energia potenziale, immagazzinata nella configurazione del sistema, che è pari al lavoro di
modulo negativo [53]. Il lavoro su un percorso chiuso è pari a zero. L’energia potenziale gravitazionale si riferisce al
L’energia potenziale elastica invece si riferisce al sistema in cui è presente
moto di caduta dei corpi. La formula è [54].
una molla. Esse è [55].
Conservazione dell’energia meccanica:
E’ data dalla somma delle due energie potenziali: quella gravitazionale e quella cinetica. Si riferisce a un sistema chiuso
con forze conservative. L’energia è scambiata tra potenziale e cinetica, il rapporto tra le due dipende solo dalla posizione,
non dalla evoluzione. Quindi si avranno in generale [56], mentre per l’energia meccanica [57].
Lavoro di una forza esterna:
è presente l’attrito il lavoro sarà uguale all’energia meccanica[58]. Se è presente l’attrito invece entra in gioco fk
Se non
che è la forza d’attrito [59].
Conservazione dell’energia:
In generale ora questa è data da [60]. Se il sistema è isolato[61]
Temperatura = E’ una delle 7 grandezze fondamentali del S.I. L’unità di misura è il Kelvin, il limite minimo è lo zero
assoluto della scala K cioè 0 K=-273°C (0°centigradi=273,15 K=32 °F). La legge zero della termodinamica dice che se 2
corpi si trovano in equilibrio termico con un 3° corpo T, allora esse sono in reciproco equilibrio termico, cioè uno stato in
cui nessuno cede o acquista calore.
Dilatazione termica = E’ un effetto dovuto all’aumento di temperatura nel corpo riscaldato. Per ottenere questo effetto, la
temperatura T deve essere maggiore della temperatura T0 che è la temperatura ultima per cui ancora non si ha la
dilatazione. Può essere lineare o volumica. Lineare se una dimensione tra altezza lunghezza e larghezza prevale sulle altre
l’acqua
2. Quella volumica si ha quando nessuna delle 3 dimensioni prevalgono sulle altre. Fa differenza
Temperatura e calore = il calore è una forma di energia la cui proprietà principale è quella di passare da un corpo
materiale più caldo a un altro corpo materiale meno caldo,dove per corpo materiale si intende una determinata quantità di
qualsiasi sostanza,sia essa allo stato solido,liquido o gassoso. Ciò avviene per la differenza di temperatura. È positivo
quando il sistema di riferimento assorbe calore, negativo invece quando lo cede. L’unità di misura precedente era la kcal,
scaldare 1kg di acqua di un grado da 14,5 a 15,5 C. Siccome c’è un trasferimento di energia, è stata assunta
necessaria per
come unità di misura il joule. 1cal=4,186 J.
Capacità termica = è una costante di proporzionalità, il cui simbolo è C, tra una certa quantità di calore e la variazione di
temperatura che il calore produce nell’oggetto. La formula è [].
Calore specifico = il simbolo è c. E’ la capacità termica per unità di massa dell’oggetto. La formula è [].
Calore latente = è la quantità di calore riferita alla massa unitaria che deve essere trasferita affinché si abbia un
cambiamento di fase. Il simbolo è L.
Calore e lavoro = Un sistema può scambiare energia con l’ambiente attraverso il lavoro []. Calcolando il lavoro, si calcola
sistema per trasferire l’energia. Il lavoro dipende direttamente dalla variazione del volume.
il lavoro totale compiuto da un
Prima legge della termodinamica = è espresso dal principio di conservazione dell’energia interna. È espressa dalla
formula []. La quantità Q-L rimane invariata, indipendentemente dal percorso seguito. Dipende solo da stato iniziale e
finale. I tipi di trasformazioni sono: 1)Adiabatica: quando la quantità di calore è uguale a zero Q=0 quindi la variazione
ΔEi=-L. Se il lavoro viene compiuto dal sistema L è positivo mentre Eint è neg, e viceversa. 2) Isocora: quando il volume
del sistema rimane costante, per cui L=0 e ΔE=Q. 3)Espansione libera: quando si ha una trasformazione adiabatica ma
allo stesso tempo anche il L=0. Quindi Q=L=0 ΔE=0
Trasmissioni di c