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Fine della parola

Fenomeni legati alla morfologia

Si tratta di fenomeni generalmente legati alla morfologia; tende a indebolirsi; le vocali chiuse tendono a scomparire, geli tendono a cadere (posizione debole), le vocali aperte tendono a chiudersi, eventualmente la babelizazione è (vocale tematica) davanti a m s diventa il vocale che maggiormente babbelizza.

Davanti a un forma e vocale e sole e-La-Termia zione dell'acc. se femminile è in un modo è opi. m è lascia la derivata dell'acc. sp. Menchi dei menchi, vo^o^o dal punto di vista fonetico è un acc duro (i menchi hanno poi perulliso te la divinizzazione pronominale -o).

Fine della parola

Si tratta di fenomeni strettamente legati alla morfologia; nei fini della parola tende a indebolirsi; le vocali finali che tendono a abbreviare, grale tendono a cadere (posizione debole), le vocali aperte tendono a chiudersi e in alcuni casi ad aumentare la labializzazione ã (vocale tematica) davanti a m s diventa i vocale che maggiormente labializzata.

Q vavani e a forma e vocale vocale a ozione dell'acc. Si ferma ments in cnusi mod è cvince is derivata dell'acc smuchi dei la in dal punto di vista fonetico è purejea duro (i seni buono poi puntualizato te determinare pronominale o).

Accusativo singolare

  • Temi in ā: āāṁ > aṁ > ą < > *nanṭaṁāṁ > aṁ > o ṅ goẓa
  • Temi in āu: óũṁ > ūṁ > ų < > *towos stoẓ
  • Temi in ēīospitéi dal punto di vista fonetico è uno yen molle
  • Temi in ūū: ūūṁ > μ > ū *gíjioū dal punto di vista fonetico è uno yen duro

Convergenza dei temi

Ẓk che viene a coincidere con ⊃̣k dell'acc.sg. dei temi in ā. Questo facilita la confluenca degli antichi temi in i nella ben più produttiva classe dei temi in a; i temi in ū conservano però alcune desinenze peculiari, di cui forme doppie.

Vocali lunghe che in fine parola incontrano una nasale diventano vocali massali edulcore per āṁ > ṇ per i neutrì in -ṃ (questa nasale fa parte del suffisso -meti*ēmṁ > ĭ seme e per i maschili in -ṃ: źēmṁ > i nāciede.

Accusativo singolare nei temi in -R

*materṃ > *matérin > matéṛ > materə nb(dukṯeir dźṯei s nsso H4)

Altra sintesi

Δraphame, Insonoranie apia di szelubb poi sviluppa vocali di approppio i doppidili Cura codec e toi; ub dhugṯeirn > dugṯern, dukṯeṛeni duk-ṯeins, dukṯeim/dukṯeirn dukṯərin dukṯein dukṯei > dukṯeiņ dukṭeiņ dzwithiṇ dwiṯayeri dustirerdzḷṯiṇṇ sei come materṃ con e, ṏ zeb; Ῠ T note pac. z ST (per il murnet) ˇʤ < (si per vinciment).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/21 Slavistica

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