Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Ci sono dei potenziali acquirenti, ma c’è solo un orefice rolex che può vedere se questo orologio sia

effettivamente vero o falso.

Meccanismo convincente, per il quale l’orologiaio possa dire la verità?

se mi dice che è falso lo vendo a qualcun altro, perché a 100 si può sempre vendere è una minaccia

credibile per l’orologiaio.

Se mi dice che è vero allora lo vendo a lui e gli faccio uno sconto.

La variabile chiave è l’allocazione discrezionale del Book-building, perché in base a quello che mi viene

detto sono io che decido a chi dare le azioni. Quindi gli investitori istituzionali, sono portati a dire la verità

perché nel momento in cui arrivano gli ordini, se un investitore dice che l’azione vale il minimo della

forchetta (9-12) o addirittura al di sotto, io quelle azioni non le alloco a te che hai fatto l’ordine ma a

chiunque altro.

Se invece mi viene fatto un ordine di 12 o magari di un valore anche maggiore, io le alloco a questo

soggetto e con un prezzo inferiore.

L’underpricing è maggiore quando il prezzo di collocamento è molto basso rispetto alla forchetta iniziale, o

è maggiore quando il prezzo di collocamento è maggiore della forchetta iniziale?

Il prezzo sale di più, più alto è stato il prezzo di collocamento—> tornando all’esempio del rolex, maggiore

è il prezzo che mi dici maggiore sarà lo sconto che ti faccio.

Quindi l’underpricing sale sempre di più, quanto più alto è il prezzo di collocamento. Se invece è stato

fissato a un prezzo basso, l’underpricing scende.—> queste informazioni vengono pagate dall’emittente, il

c.d. costo opportunità intrinseco nelle IPO che paga l’emittente per ricevere queste informazioni.

Il book-runner non controlla la domanda del secondario, ma in qualche modo la può strutturare e lo deve

fare in modo tale da remunerare gli investitori istituzionali, ovviamente non è detto che questo succeda.

11

Market timing: significa affacciarsi al mercato nel momento giusto.

La motivazione cash che spinge a fare una IPO , è importante sia per gli azionisti che per la società.

Libro di poltrona Frau, perfettamente Anelastico—> qualcuno che le vuole assolutamente o non sa fare il

prezzo. Dove avremmo prezzato? probabilmente al massimo; ma poltrona Frau è stata prezzata

leggermente sotto.

Durante il price meeting è l’emittente che dice che vuole prezzare leggermente sotto, perché voleva

lasciare un good tast,—> buona impressione sul mercato, perché poltrona Frau andrà una volta sola sul

mercato, ma facendo parte di una private equity sotto la quale abbiamo la famiglia Montezemolo, avranno

altre società da quotare un domani in borsa; quindi l’idea di vendere le azioni a un prezzo leggermente più

basso è stata una tattica vincente, tanto che Poltrona Frau è cresciuta del 30% il primo giorno.

Dinamiche del book building casistiche particolari

1) Dare informazioni false tendenziose, è un reato e la cosa che andiamo a descrivere è un po’ border

line.

IPO che sulla carta avrebbe potuto avere buone prospettive, se non che si apre il book building, ma gli

ordini stentano ad arrivare. Ovviamente il book runner è preoccupato da questa mancanza di ordini. A un

certo punto si diffonde la voce che un fondo speculativo americano Black Stone presenta un ordine. Dopo

la diffusione di questa voce la IPO è stata sommersa di ordini, e poi la IPO è andata bene.

Se l’informazione fosse stata falsa, si rischia aggiotaggio, perché stiamo manipolando il mercato, lo stiamo

alterando; in questo caso si sarebbe trattato di aggiotaggio informativo .

2) Nel primo semestre 2007 una costei vuole andare in borsa, e il libro presentava un full di IPO, il che

significa che non ci sarà il mercato secondario, eppure la società è andata comunque in borsa.

Questa operazione non si sarebbe dovuta fare, ma la società era in crisi e aveva molti debiti a scadenza.

Quando sei in questa situazione o chiedi finanziamenti alle banche, oppure c’è bisogno di una “iniezione”

di equity. Si potrebbe anche vendere delle attività, ma le alternative sono poche se gli azionisti non hanno

liquidità.

Siccome siamo nel 2007 , ci troviamo in una situazione anche se ancora radiosa ma che si sta

affacciando a un periodo di crisi, quindi le banche erano già titubanti sul dare liquidità a società che

potevano risultare poco stabili come quella in esame.

La società si trova dunque in una situazione al limite del fallimento; quindi si prezza la società al minimo e

ovviamente il giorno dopo il prezzo delle azioni scese ulteriormente.

3) Ci propongono di acquistare delle azioni a voto limitato ( ossia posso averne quante voglio ma non

controllerò mai la società) di una società che pubblica quotidiani, un settore non molto redditizio ma

strategico, di proprietà della lobby degli industriali dell’Afganistan.

L’IPO del Sole 24 Ore si è fatta quotare sul mercato americano, in questo modo come quella dell’esempio

precedente ( voto limitato, lobby industriali, ecc). È una IPO molto piccola, e quindi solitamente vengono

seguiti da banche di investimenti piccole, ma invece in questa situazione c’erano “le grandi star”.

C’erano tutte le banche importanti perché era un’operazione di sistema—> ossia una di quelle operazioni

che va fatte perché vivi nel sistema. In questo caso i proprietari sono la lobby degli industriali, quindi che

investono in altri settori, sono magari clienti delle grandi banche. Quindi tutte le banche con prestigio e

peso internazionali sono presenti, anche perché solo con la loro presenza queste azioni si sarebbero

potute piazzare sul mercato USA.

53% della domanda è tenuta in italia, mentre il 30% degli USA—> sconvolgente —> domanda così alta

spiegata proprio dalla presenza delle grandi banche.

12

12

Giudizio di qualità attribuito a ciascun ordine che nel libro viene trasformato in un colore. Con quale criterio

si da questo giudizio? Non ci sono manuali che lo spiegano, ma ci sono alcuni elementi:

- relazione che quel book runner ha con gli investitori istituzionali,

- reputazione di quell’investitore istituzionale, se molto noto o importante

- tipologia di ordini : più informativo Step

Certamente sarebbe interessante capire come poi effettivamente una banca di investimento decide

l’allocazione.

Una volta che raccolgono gli ordini con l’allocazione discrezionale chi tendono a favorire e chi a

penalizzare?

Un ordine di tipo STEP( dotato di alta informazione), a parità di ogni altra condizione, sia preferito; penso

che gli ordini che arrivano tardi siano penalizzati perché quelli che arrivano prima hanno già coperto il

libro—> tutte queste sono ipotesi non sono per forza corrette.

L’unica cosa che si può fare è prendere tanti libri di tanti IPO, perché ogni IPO è un caso a sé, prendendo

tutte le caratteristiche degli ordini di tutte queste IPO e poi si guarda quale e quanta è stata l’allocazione

sulla base di quell’ordine, potremo fare una statistica per cui potremo dire che gli ordini STEP , essendo

più informativi, sono maggiormente collocati —> a fronte di una maggiore informazione, maggiore

allocazione.

1. Cosa si intende essere favoriti o penalizzati in fase di allocazione?

• Un soggetto presenta un ordine per 100 e ne riceve in fase di allocazione 50 ( 50/100 = 50% razionato

del 50%) Il soggetto è stato favorito o sfavorito? Dipende. Ossia è stato favorito o penalizzato rispetto a

un’allocazione oggettiva e razionale, ossia rispetto a un’allocazione pro-rata. Domanda aggregata:

10.000 ( domanda complessiva del mercato); Offerta aggregata: 1000 ( numeri che sto

complessivamente offrendo sul mercato) oversubscription di 10. L’allocazione pro-rata si basa

sull’oversubscription, quindi io ricevo ordini per 10.000 ma ne ho 1000, dovrei dare il 10% a ognuno.

Quindi a questo soggetto che ne voleva 100 ne dovrei dare 10 per non favorire e sfavorire nessuno. Io

però al soggetto ne do 50, quando in una allocazione pro-rata gliene avrei dovute dare 10, questo

investitore è stato molto favorito.

• Un secondo investitore ne domanda 50, e io gliene vengono allocate 2. In una allocazione pro-rata

gliene avrei dovute dare 5; quindi il soggetto è stato sfavorito.

• Un ultimo investitore ha chiesto : 700 azioni, gliene vengono allocate 60. Questo investitore nonostante

abbia preso più azioni rispetto al primo investitore, ma è stato comunque sfavorito; in quanto

l’allocazione pro-rata doveva essere di 70.

• Abbiamo costruito un meccanismo di razionamento che ci consente di capire se con l’allocazione

l’investitore sia stato favorito o penalizzato; se maggiore di 1 favorito se minore di 1 penalizzato.

2. Come si calcolano gli effetti delle caratteristiche degli ordini sull’allocazione? quali sono le

caratteristiche che rendono soggetto favorito o penalizzato? (libro p.34-36)

Ad esempio. a parità di varie altre condizioni possiamo dire che le banche istituzionali sono favorite.

Se presento un ordine molto grande, significa che sei un soggetto grande, quindi verrai favorito di un tot.

rispetto agli altri ordini al di sotto della mediana. Le dimensioni, a parità di altre condizioni contano.

Rimane un’ultima cosa di cui parlare ossia del metodo di valutazione.

La società ha bisogno di denaro, non riesce a reperirlo in alcun modo se non con il privare equity.

Si tratta di un investimento in azioni. Un investimento di venture capital può essere equiparabile

ad una IPO, in quanto la sua caratteristica è che l‘importo dell’investimento è un dato. Quando il

venture capitalist deve decidere se investire o meno, quello che valuta non è l’importo perché quello

è stato dato. Ex. 10 milioni è un dato sicuramente soggetto a verifiche. Quando si presenta

l’impresa che chiede la somma, il dato ovviamente è soggetto a verifica, ma al di là di questo

l’importo è dato. Quindi cosa valuta il fondo di venture capitalist? Qui ci chiedono 10 milioni,

13

13

quindi non è l‘output della mia valutazione ma l’inputà l’output è la quota, ossia il fondo valuta

la quota, quindi a fronte della somma che mi domanda, che percentuale della società devo chiedere

io fondo. Avere una quota maggiore significa avere maggiori azioni.

Input: somma di denaro

Output: quota della società riconosciuta al fondo di venture capital.

Esempio: un fondo da 1 milione di € a una società

Il metodo di valutazione si chiama venture capital method si basa su 3 elementi:

1. Importo dell’investimento: 1 mln € da esempio

2. Tasso di rendimento target del fondo: il fondo ha come obiettivo quello di massimizzare il

suo rendimento, il target di investimento è molto alto circa 40-60% annuo. Nel nostro

esempio lo fissiamo al 50%.

3. Valore proiettato nel futuro dell’impresa nel suo complesso, proiettato ad una data in cui il

fondo prevede di uscire dall’investimento solitamente 3-4 anni.à valore impresa in uscita.

Es. 5 anni

Questi elementi sono messi in ordine di difficoltà di stima. La terza variabile è la più

aleatoria, sto cercando di prevedere quanto varrà la società, come da esempio tra 5 anni.

l’intuizione è che io sono un soggetto che chiede 1 milione e io come venture capitalist chiedo un

rendimento all’anno del 50% per i prossimi 5 anni, prevedendo quanto varrà la società tra 5 anni

quanta quota di questa società deve essere data al fondo affinchè questo ottenga un rendiemento

del 50% annuo?

Ipotizziamo che il valore in uscita tra 5 anni sia 20 milioni di €.

Se la società tra 5 anni vale questa somma e il fondo vuole realizzare il 50% sul milione

1 + 50% ^5= 7,6 mln. Tra 5 anni è il montante del nostro investimento.

à

7,6/20 = 38% quota che il fondo richiede della società per l’investimento.

C’è un altro metodo per arrivare allo stesso risultato, ed è quello di vedere quanto vale la mia

impresa oggi , ossia porto a 0 il valore che suppongo avere tra 5 anni: (20)/ ( 1+ 50%)^5 = 2,6 mln

à

€ è il post money value .

Per arrivare al valore della mia quota faccio 1 / 2,6 = 38%

à

Post money value se dopo l’investimento di 1 milione quanto vale ma mia società

Quanto vale pre money?1,6 ossia (2,6-1) il valore dopo l’investimento meno l’investimento. Il pre-

money è anche chiamato sweat equit , equity del sudore. Prima dell’investimento quel valore è

frutto del sudore della fronte dell’imprenditore, se sei al primo round di investimento.

Siccome la società esisteva già prima dell’investimento e poniamo caso che le azioni in circolazione

fossero pari a 1 mln; determinare il numero di azioni da emettere a fronte del prestito che mi viene

fatto, e il numero deve essere tale per cui il fondo riceva il 38% della società.

'() /0%∗2 3-4

à

38% = New = = 612.019

'()+,-. 25/0%

il prezzo?

23-4€

P= = 1,6€ per azione al quale sta entrando il fondo di venutre capital nella società.

728.:2;

Gli investimenti di venture capital come abbiamo visto sono fatti a round, quindi se ad esempio

tra due anni fosse previsto un altro investimento da parte di un altro fondo di investimento di 1

mln€ per aprire ad esempio un negozio.

Quale è il problema? Che tra 2 anni verranno emesse altre azioni che andranno ad un altro fondo

di investimento (che supporterà indubbiamente un grado di rischio minore), e questo comporta una

diluizione della quota di partecipazione.

14

14

Ma qui la quota di partecipazione è il cardine del ragionamento, quindi se parto con il 38% tra due

anni avverrà un altro aumento di capitale, sottoscritto da un altro fondo, io mi vedrò diluita la mia

quota di partecipazione. È logico che il problema che stiamo descrivendo, non si verificherà nel

momento in cui è il fondo di partenza che sottoscriverà questo aumento di capitale tra 2 anni; spesso

però non avviene così nella realtà.

La soluzione a questo problema è che il fondo chieda una quota maggiore del 38%, a fronte di un

ipotetico investimento tra 2 anni, in modo tale che il fondo riesca comunque ad ottenere il 38%.

Quindi noi ipotizziamo che tra 2 anni un altro fondo farà un investimento di 1 mln di euro.

Bisogna dunque effettuare un correttivo sulla proposta iniziale, tale correttivo ci porterà a chiedere

una quota superiore oggi in modo tale che tra 5 anni io raggiungerò la quota del 38%.

Io sono in 0 e prevedo che in 2 ci sarà un nuovo round di investimento

Dobbiamo prevedere quello che sarà il target di investimento di quello che investirà nel secondo

anno e ipotizziamo che sia del 40%. Quindi chiederà :

/

1


ACQUISTATO

7 volte

PAGINE

38

PESO

918.50 KB

AUTORE

KGCLGG

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e legislazione d'impresa (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher KGCLGG di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanziamenti d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Iannotta Giuliano Orlando.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Finanziamenti d'impresa

Appunti per l'esame Finanziamenti d'Impresa, libro consigliato Intermediari finanziari e mercato dei capitali
Appunto
2 modulo finanziamenti d'impresa. Valido per il superamento del secondo parziale. libro consigliato Iannotta Giuliano Orlando
Appunto
Appunti di finanziamenti d'impresa
Appunto
Analisi di bilancio - Metodologie II
Appunto