Estratto del documento

Le operazioni di finanziamento

Lezione 9-10-11: I finanziamenti bancari

I finanziamenti bancari possono essere classificati secondo diversi profili.

Il credito ordinario alle imprese

Il fabbisogno finanziario delle imprese

Il cliente (impresa), come stabilisce l’ammontare del finanziamento da chiedere? Bisogna capire qual è il fabbisogno finanziario di un’impresa. Un’impresa, per svolgere la propria attività, effettua una serie di investimenti di natura diversa perché la gestione può essere articolata in gestione corrente e gestione del capitale fisso.

A fronte di questi investimenti l’impresa ha bisogno della cosiddetta struttura finanziaria, ovvero la composizione delle fonti di finanziamento, che sono sostanzialmente due: debiti finanziari (a breve e a medio/lungo termine) e capitale netto. Una condizione di equilibrio finanziario è che gli investimenti del circolante siano finanziati con debiti a breve termine, mentre gli investimenti di capitale netto siano finanziati con debiti a medio/lungo termine o con i mezzi propri.

Analisi del CCN

Il nostro problema è misurare il fabbisogno finanziario. Per capire il discorso dobbiamo introdurre il concetto di ciclo monetario, che è il capitale circolante netto misurato in termini di giorni. Il CCN può essere tradotto in giorni, ad esempio un ciclo monetario di 900.

CCN = Ciclo monetario x fatturato / 360

Il ciclo monetario è un modo alternativo per rappresentare il capitale circolante netto, tradotto in termini di giorni. Se il CCN è positivo, il ciclo monetario sarà positivo. Se dico che il mio ciclo monetario è 90 giorni vuol dire che la durata del mio investimento nel circolante è 90 giorni, che significa che la durata media di crediti, magazzino al netto della durata media dei debiti commerciali è 90 giorni, che significa che la mia gestione corrente funziona così: oggi pago il fornitore e incasso dal cliente tra 90 giorni.

Ecco il mio fabbisogno finanziario. Chi mi consente di pagare oggi il fornitore se incasso tra 90 giorni? La banca. Tanto maggiore è il ciclo monetario, tanto maggiore sarà il fabbisogno finanziario. L’impresa cercherà quindi di minimizzare il ciclo monetario. Se il ciclo monetario è pari a 0 significa che la mia gestione corrente si autofinanzia.

Avere un ciclo monetario negativo vuol dire incassare oggi e pagare domani. È il caso della GDO. Non solo non avrei un fabbisogno finanziario, ma avrei della liquidità. Il mio problema non sarebbe come finanziare il CCN, ma come investire questa liquidità perché se rimane nel cc non mi rende nulla. Nella GDO il direttore finanziario è bravo se investe bene tutta la liquidità che incassa subito. Le situazioni più diffuse sono quelle in cui le imprese hanno un CCN, e quindi un ciclo monetario, positivo.

Il CCN dipende da due variabili: ciclo monetario e fatturato. Supponendo che un’impresa abbia ottimizzato il ciclo monetario, il fabbisogno finanziario dipende dal fatturato. Se vendo di più ho un CCN più alto e quindi un fabbisogno finanziario più alto e quindi aumenta il debito perché mi indebito di più con la banca per coprire il fabbisogno finanziario.

Fabbisogno finanziario

L’equazione elementare che spiega l’equilibrio tra fonti e impieghi è espressa dalla seguente formulazione: CI = CF + CCN = CP + (CT + CT )BT MLT. Si osserva che il CCN si può esprimere in termini di gap tra tempi medi d’incasso dei crediti commerciali, tempi medi di giacenza di magazzino e tempi medi di pagamento dei debiti di gestione e quindi, in sintesi, in termini di ciclo monetario.

Il fabbisogno finanziario relativo all’area caratteristica è il capitale investito, ovvero la somma di capitale fisso e CCN!

L’impresa produce risorse finanziarie che possono essere quantificate utilizzando il concetto di cash flow. Il cash flow della gestione corrente (autofinanziamento) è la liquidità prodotta dalla gestione corrente. La misuriamo come MOL (differenza tra ricavi e costi della gestione corrente) ± la variazione del CCN (crediti + rimanenze - debiti correnti).

Cash flow della gestione corrente = MOL ± variazione CCN

Se il CCN è aumentato di 100 vuol dire che ha assorbito liquidità per 100. Per dire che il cash flow coincide con il MOL dovrei presupporre una variazione del CCN pari a 0.

Se il CCN diminuisce ho smobilizzato il circolante. Se un’impresa non ha un cash flow adeguato come farà a rimborsare un prestito dato che non produce liquidità? Un cash flow positivo è una condizione praticamente necessaria per chiedere un prestito o un fido. Il cash flow lo si può anche considerare prendendo in considerazione anche la gestione del capitale fisso, tenendo in considerazione quindi gli eventuali investimenti e disinvestimenti.

Cash flow della gestione caratteristica = cash flow della gestione corrente ± variazione CF

La liquidità, comunque, per essere considerata positiva deve essere prodotta con la gestione corrente, non con smobilizzi di immobilizzazioni una tantum. Se, invece, nonostante gli investimenti il cash flow rimane positivo significa che l’azienda ha liquidità sufficiente anche per rimborsare un eventuale prestito.

Dove va a finire questo cash flow? Oltre alla gestione caratteristica abbiamo la gestione finanziaria, che assorbe parte della liquidità perché devo pagare gli oneri finanziari. A quel punto, tenuto conto della gestione del CF e del fatto che devo remunerare i finanziamenti, quello che resta è un fabbisogno o un surplus. Questo non è il punto finale della gestione della liquidità perché ci sono altre aree che possono incidere, ad esempio le uscite che nascono dagli investimenti in CF.

Fabbisogno/surplus = cash flow della gestione caratteristica - oneri finanziari netti

Nel valutare la liquidità devo tener conto che della liquidità è uscita perché ho comprato un macchinario, ma anche del fatto che per comprarlo ho chiesto un mutuo che ha comportato un’entrata di liquidità, ma anche che su questo mutuo devo pagare delle rate di rimborso (uscite di liquidità). In realtà il mio fabbisogno o surplus dipende quindi anche dalla mia gestione dei finanziamenti a medio/lungo termine e dei mezzi propri (potrei aver distribuito dividendi ai soci = uscita di cassa).

Variazione di liquidità = fabbisogno/surplus varia debiti finanziari a medio/lungo termine e capitale proprio

A questo punto la domanda è: se alla fine ho un risultato con segno “-“ dove lo vedo? Ipotizzando che l’impresa abbia un unico conto corrente, se vado a vedere il saldo al 01/01, è comprensivo anche del fabbisogno/surplus di liquidità, perché mi va a generare una variazione dei debiti finanziari a breve termine. Se alla fine c’è un fabbisogno la banca deve capire il motivo: se è perché l’azienda distrugge liquidità è un problema, ma se il motivo è riconducibile magari ad investimenti il problema è relativo perché significa che l’azienda ha delle prospettive future.

La gestione della tesoreria

La gestione della tesoreria significa far fronte alle differenze tra entrate e uscite nel tempo. Quindi potrei avere totale delle entrate > totale uscite. Può essere una situazione negativa nel momento in cui le uscite arrivano appena dopo l’estratto conto e quindi la banca serve per far fronte a queste spese.

Operazioni di finanziamento

Esamineremo le operazioni secondo vari aspetti:

  • Forma tecnica → Ogni operazione bancaria corrisponde a un contratto e parlare di forma tecnica significa chiedersi quali sono le caratteristiche delle singole operazioni che vengono poi inserite nel contratto che la banca stipula col cliente. La classificazione che dobbiamo utilizzare è quella che distingue tra prestiti monetari e crediti di firma. Questa distinzione l’abbiamo già esaminata quando abbiamo detto che la banca è soggetta a dei rischi e deve segnalare le sue posizioni di rischio, chiamate così perché la banca assume un rischio non solo quando concede direttamente un finanziamento, ma anche quando garantisce un cliente.
    • Prestiti monetari → Operazioni di finanziamento in cui la banca eroga dei fondi direttamente al cliente. Il rischio è che il cliente non rimborsi il finanziamento e non paghi gli interessi.
    • Credito di firma → Operazioni di finanziamento in cui la banca garantisce per il cliente, il quale utilizzerà questa garanzia per ottenere un finanziamento. Il rischio è che se il cliente non paga il creditore, il creditore si rivale sulla banca.
  • Scadenza/destinazione → Parlano di circolante o capitale fisso ci stiamo rivolgendo alle imprese.
    • Breve termine < 18 mesi → Finalizzate al finanziamento di capitale circolante. Un’operazione è a breve termine quando ha una scadenza inferiore a 18 mesi.
    • Medio/lungo termine > 18 mesi → Finalizzate al finanziamento di capitale fisso. Un’operazione è a medio termine quando ha una scadenza da 18 mesi a 5 anni. Un’operazione è a lungo termine quando ha una scadenza oltre i 5 anni.
  • Segmento di clientela → Esamineremo le operazioni di finanziamento destinate alle imprese e di quelle destinate ai consumatori. Vedremo che la stessa operazione può essere fatta con i diversi tipi di clientela, solo che c’è una tutela specifica per i consumatori.
    • Consumatori
    • Imprese
  • Regolamentazione → Un tema legato all’attualità. Dato che siamo in Europa, come stato non possiamo concedere agevolazioni alle imprese italiane. Attualmente i finanziamenti agevolati sono gestiti a livello regionale. Significa individuare dei settori di attività o delle aree geografiche meritevoli di essere supportate dal punto di vista finanziario. L’imprenditore che vuole investire in quell’area può ottenere delle agevolazioni e quindi servono per incentivarlo ad aprire un’attività in quel luogo piuttosto che in un altro. Si parla di crediti e non di operazioni particolari perché qui non centra la forma tecnica. È la stessa operazione fatta con le modalità ordinarie, solo che con un’agevolazione (può essere anche un mutuo agevolato). Le agevolazioni sono di due tipi:
    • Contributo in conto interessi → Posso fare un mutuo e su quel mutuo non pagherò il tasso di mercato alla banca, ma un caso più basso. La banca poi riceverà dalla regione un contributo in conto interessi. La banca non ci rimette nulla.
    • Contributo in conto capitale → La regione dice a fronte di un investimento x, il 30% lo metto io e l’imprenditore si fa carico dell’altro 70%.

Crediti speciali

Sono operazioni rivolte a determinati settori dell’economia. Uno dei settori dell’economia più importanti è l’edilizia e parleremo del credito fondiario. Un’altra area importante è quella delle opere pubbliche e parleremo del credito alle opere pubbliche. In Italia è importante anche il settore pescherecci (credito peschereccio). Chi opera in questi settori ha una regolamentazione quando si finanzia che tende ad avvantaggiarlo e a tutelarlo meglio perché si ritiene che questi settori siano settori fondamentali.

Forme di finanziamento del capitale circolante tramite crediti per cassa

L’operazione di finanziamento dovrebbe estinguersi alla fine dello specifico ciclo produttivo autoliquidante (acquisto - trasformazione - vendita). Sono le operazioni di smobilizzo dei crediti (operazioni sbf, di sconto, di factoring, di anticipo su fatture) e le operazioni di anticipazione su beni che rappresentano componenti del capitale circolante (anticipazione su merci o su documenti che rappresentano merci). Sono le più adatte per questo tipo di operazioni.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 14
Le operazioni di finanziamento Pag. 1 Le operazioni di finanziamento Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Le operazioni di finanziamento Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 14.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Le operazioni di finanziamento Pag. 11
1 su 14
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia7_unive di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Prodotti bancari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Urbani Alberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community