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Finanziamento con il Debito

Dispensa sul finanziamento con il debito da parte dell'impresa, modalità, svantaggi e vantaggi.
Approfondimento sul debito di mercato, debito privato, clausole di rimborso (anticipato e di conversione) e coventant finanziari. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Finanza aziendale docente Prof. L. Gubitosi

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ESTRATTO DOCUMENTO

Obbligazioni nominali:

 oggi quasi tutte sono nominali

L’emittente ha una lista di tutti i detentori delle sue obbligazioni, ed i broker li informano di

cambiamenti di proprietà.

Quindi le cedole ed il valore nominale sono corrisposti soltanto alle persone in lista.

Tale sistema facilita anche il pagamento delle imposte, perché il governo risale facilmente ai

pagamenti effettuati.

TIPOLOGIE DI OBBLIGAZIONI SOCIETARIE (debito societario)

garantito Non garantito

Obbligazioni ipotecarie (garantite da Pagherò cambiali ( di solito

scandenza più breve delle non garantite,

immobili) )

inferiore a 10 anni

Obbligazioni garantite da attività Obbligazioni non garantite

Per i non garantiti: in caso di insolvenza i detentori avranno diritto di rivalsa solo sulle attività

dell’impresa, che non siano impegnate a garanzia di altri debiti.

Dato che possono essere emesse più obbligazioni non garantite, il diritto di priorità nel

rimborso in caso di insolvenza (seniority del debito), è di assoluta importanza. Di

conseguenza molte emissioni di debito hanno clausole che limitano la possibilità per l’impresa

di emettere nuovo debito con diritto di priorità pari o superiore al debito già in essere (debito

subordinato).

MERCATI OBBLIGAZIONARI I titoli internazionali vengono classificati all’interno di 4 ampie

categorie:

1. Obbligazioni nazionali: Titoli emessi da soggetti di un certo Stato, scambianti nei confini

nazionali, ma acquistati da stranieri, espressi in valuta locale.

2. Obbligazioni straniere: Titoli emessi da soggetti stranieri nel mercato nazionale, dirette

agli investitori di tale Stato, emesse in valuta locale. (Yankee bond in USA, Samurai bond in

Giappone, Bulldog in G.B.)

3. Eurobond: Titoli internazionali denominati in valute diverse rispetto al Paese in cui sono

emessi

4. Obbligazioni globali: combinano le caratteristiche delle precedenti, e sono offerte in più

mkt contemporaneamente; possono essere offerte in vendita nella stessa valuta dello Stato di

emissione (a differenza degli Eurobond).

DEBITO PRIVATO

Debito non offerto al mercato degli investitori (es: mutui bancari).

Vantaggio: i evita costi di registrazione; Svantaggio: è poco liquido.

Ci sono 2 segmenti sul mercato del debito privato:

1. Prestiti a termine: mutuo bancario con scadenza prestabilita

Prestito sindacato: prestito singolo finanziato da un gruppo di banche, solitamente la

 banca leader negozia le condizioni contrattuali

(revolving)

Linea di credito rotativa garantita: impegno di credito per un periodo di

 tempo determinato a cui un’impresa può ricorrere se ne ha necessità.

2. Collocamenti privati:

Un titolo emesso che non viene scambiato sui mercati regolamentati, ma all’interno di un

gruppo ristretto di investitori.

Dato che non ha bisogno di registrazione, è meno costoso da emettere rispetto al debito di

mercato; inoltre non risponde agli stessi standard del debito obbligazionario collocato sul

mercato, quindi può essere adattato alle specifiche esigenze.

Nel 1990 la Securities Exchange Commission, pubblicò la RULE 144: il debito privato

 emesso secondo questa norma può essere negoziato da grandi istituti finanziari.

Questi titoli sono nominalmente debito privato, ma essendo scambiati tra istituzioni finanziarie,

sono solo un po' meno liquidi del debito collocato sul mercato.

DEBITO PRIVATO vs DEBITO DI MERCATO

 Debito privato, apertura di una linea

di credito bancaria:

Monitoring costante del mkt 

Request for Proposal Scelta criteri

di selezione 

……….. Annuncio dell’operazione

Closing

6 settimane

Debito di mercato, emissione di un

bond:

Monitoring costante del mkt

Scelta dei Bookrunner (criteri di

selezione: relazione e capacità) ……

Bring-down DD call Settlement

Da un pio di giorni a 4 settimane

CLAUSOLE SU PRESTITI OBBLIGAZIONARI: COVENANT

Clausole restrittive di un’obbligazione che limitano azioni dell’emittente che potrebbero ridurre

la sua capacità di rimborso del titolo. ES:

Limitare lo spazio di manovra del management sulla distribuzione di dividendi

 Limitare il livello di ulteriore indebitamento

 Specificare che l’emittente deve mantenere un ammontare minimo di capitale circolante

CLAUSOLE DI RIMBORSO AL DEBITO:

Solitamente un emittente di obbligazioni rimborsa i titoli pagando le cedole e il capitale, alle

scadenze previste.

Tuttavia, per rimborsare potrebbe anche:

- Riacquistare una quota dei titoli sul mercato

- Fare un’offerta formale per l’intera emissione

call

- Prevedere una che gli permetta di riacquistare i titoli ad un prezzo predeterminato:

obbligazioni riscattabili (callable bonds)

CLAUSOLE DI RIMBORSO ANTICIPATO:

 call

Una fornisce all’emittente del titolo il diritto (ma non l’obbligo) di ritirare le obbligazioni sul

mercato a una specifica data “di riscatto” (o successivamente), a un determinato prezzo “di

riscatto o rimborso” (in genere posto maggiore del valore nominale del titolo, ed è espresso

come sua percentuale).

Un emittente eserciterà l’opzione di riscatto solo quando il tasso cedolare > tasso di interesse

di mercato. In tale situazione l’obbligazionista si troverà a considerare investimenti alternativi

che presentano tassi di interessi più bassi del tasso cedolare che riceveva Questo rischio

rende le obbligazioni riscattabili meno attraenti rispetto alle non riscattabili, ed è il motivo per

un titolo riscattabile è scambiato ad un prezzo inferiore

cui (e perciò ad un rendimento più alto)

rispetto ad un titolo equivalente non riscattabile.

{Mettendoci dal lato dell’emittente: potrebbe esercitare una call su un’obbligazione qualora i

tassi di interesse siano scesi, così può ridurre il suo costo del debito esercitando la call

sull’obbligazione riscattabile, rifinanziando immediatamente l’emissione a un tasso inferiore

(N.B. se i rendimenti aumentano dopo la data di emissione non c’è motivo di rifinanziare)}.

Consideriamo cosa accade a un’obbligazione che è rimborsabile alla pari in una specifica

data; alla data del riscatto:

Se il rendimento del titolo riscattabile è inferiore al tasso cedolare, il titolo riscattabile

 verrà riscattato, perciò il suo prezzo è il suo valore alla pari.

Se il rendimento è superiore al tasso cedolare, il titolo riscattabile non verrà riscattato,

 perciò ha lo stesso prezzo dell’obbligazione non riscattabile.

Nota: il prezzo dell’obbligazione riscattabile è limitato al valore alla pari: può essere inferiore

quando i rendimenti sono elevati, ma non potrà mai superare il valore alla pari quando il

rendimento è basso La figura mostra i prezzi di

un’obbligazione riscattabile

(linea grigia) e i prezzi di

un’obbligazione non

riscattabile (linea blu), alla

data di riscatto, in funzione

del rendimento

dell’obbligazione non

riscattabile.

(entrambi hanno tasso

cedolare del 5%)

.

Prima della data di riscatto gli

investitori anticipano la strategia

che seguirà l’emittente, e il

prezzo dell’obbligazione

rifletterà tale strategia:

Quando i rendimenti di

obbligazioni non riscattabili sono

elevati rispetto al tasso cedolare,

gli investitori prevedono e

anticipano che la probabilità che

la call verrà esercitata è bassa,

perciò il prezzo dell’obbligazione

è simile a quello di

un’obbligazione senza riscatto.

Viceversa se i rendimenti di

mercato sono inferiori alla

cedola dell’obbligazione, gli

investitori anticipano che

l’obbligazione verrà riscattata,

perciò il suo prezzo sarà vicino al

prezzo di un’obbligazione senza riscatto che scade proprio alla data di riscatto

Calcolo rendimento alla scadenza di un’obbligazione con riscatto:

Si calcola supponendo che il titolo non contenga l’opzione di riscatto: il rendimento è definito

come il tasso di attualizzazione che uguaglia il valore attuale dei pagamenti promessi al prezzo

di mercato (ignorando l’esistenza del diritto di riscatto).

Il rendimento lo si può pensare come il tasso di interesse che si riceve se il titolo non viene

riscattato ma rimborsato alla scadenza.

Dato che: prezzo obbligazione con diritto di riscatto > prezzo obbligazione equivalente non

riscattabile, il suo rendimento sarà superiore.

L’ipotesi che l’obbligazione non verrà riscattata ovviamente non è realistica, quindi spesso si

calcola ll rendimento al riscatto (Yield To Call): rendimento annuale di un’obbligazione

riscattabile, assumendo che venga rimborsata allaprima opportunità.

CLAUSOLE DI CONVERSIONE: un altro modo con cui le obbligazioni possono essere ritirare

è convertirle in azioni.

Obbligazioni emesse dalle imprese con una clausola che concede agli obbligazionisti l’opzione

di convertire ogni titolo posseduto in un numero fisso di azioni, secondo una proporzione detta

tasso di conversione: numero di azioni ricevute alla conversione di un’obbligazione

convertibile, solitamente espresso per $1.000 di valore nominale (Es: alla data di scadenza

converto obbligazione con valore nominale di $1000, tasso di conversione 15 ricevo 15

azioni).

Sostanzialmente paghiamo 1000$ per ricevere 15 azioni prezzo di conversione

Valore nominale obbligazione

Azioni ricevute Se il prezzo azione > prezzo

 conversione conviene

convertire

Se prezzo azione < prezzo

 conversione conviene il

rimborso

Spesso le imprese emettono OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI E RISCATTABILI, in tal caso:

Se l’emittente esercita il rimborso, l’obbligazionista può scegliere se effettuare la conversione o

avere il rimborso.

Cioè alla data di riscatto, i possessori del titolo affrontano la stessa decisione di prima

Se prezzo azione > prezzo conversione convertono il titolo

 

Se prezzo azione < prezzo conversione accettano il rimborso

 

D’altro canto, in tal caso un’impresa rimborsando l’obbligazione, può costringere gli

obbligazionisti ad esercitare la conversione.

Per capire come la possibilità di conversione cambi il valore di un titolo, focalizziamoci sul fatto

che questo tipo di clausola dà il diritto a un’opzione call, al detentore di un’obbligazione.

Possiamo quindi pensare un’obbligazione convertibile, come un’obbligazione normale più un

particolare tipo di opzione call, detto:

Warrant: Un’opzione call che l’impresa emette su una nuova azione, ovvero quando un

possessore di un warrant lo esercita e di conseguenza acquista l’azione, l’impresa consegna

l’azione emettendola ex novo.


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AUTORE

18luca

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4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in gestione d'impresa
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 18luca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Gubitosi Luigi.

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