Filosofie ellenistiche
Per quanto riguarda la filosofia in età ellenistica, assistiamo a notevoli cambiamenti. Alle scuole già note nel IV sec a.C. (Accademia, Peripato e scuole socratiche minori) si affiancano ora nuove scuole: stoicismo, epicureismo e scetticismo. Ciò che caratterizza e accomuna queste tre filosofie è la preminenza dell'etica.
La filosofia come arte utile
La filosofia è concepita come un'arte utile, e utile è solo innanzi alla virtù. Per gli stoici, questa è “l’esercizio che per mezzo di discorsi e ragionamenti procura la vita felice”. Per Epicuro, essa è "l’attività che porta alla felicità". Gli scettici vedono nella filosofia la capacità di mettere a confronto le cose fenomeniche e quelle intelligibili, giungendo alla "sospensione del giudizio e all'imperturbabilità".
La preminenza dell’etica non significa che le altre discipline siano trascurate; semplicemente, tutto è finalizzato all’etica, che diventa il centro di un sistema più complesso. Tutte le dottrine si occupano del concetto di eudaimonia (felicità), che per queste dottrine rappresenta l'ultimo fine. Differiscono, però, nel modo in cui viene intesa e nei mezzi con cui essa può essere raggiunta: impassibilità per lo stoicismo, imperturbabilità per epicureismo e scetticismo.
Cambiamenti sociali e culturali
Il motivo principale della preminenza dell’etica è la mutata condizione sociale e culturale delle città greche dopo la conquista macedone e la formazione delle monarchie ellenistiche. Il tramonto della polis e il superamento dei valori etico-politici hanno trasformato i cittadini in sudditi.
I primi sintomi di crisi si erano già manifestati nel V e IV sec e in filosofia erano emersi con il rifiuto di Socrate di partecipare alla vita politica per dedicarsi all’attività pedagogica, oppure con il programma di rifondazione dello stato di Socrate. La ricerca della felicità come imperturbabilità può essere vista anche come conseguenza della sconfitta delle città greche ad opera di Filippo. In ogni caso, queste filosofie cercano di colmare il vuoto lasciato dalla disfatta della polis.
Nuove scuole e crisi del platonismo
Non è un caso che le nuove scuole filosofiche sorgano ad Atene, città ormai lontana dai grandi centri di potere politico (es. Alessandria). Infine, le nuove filosofie nascono anche in risposta alla crisi del platonismo e dell’aristotelismo, venendo meno i principi ontologico-metafisici che costituivano il fondamento del platonismo.
Il cinismo
Il cinismo risponde alla domanda “come bisogna vivere?”. Prende il nome da kuon (=alla maniera del cane) per il loro stile di vita semplice, per il voler liberarsi da ogni catena e ogni limite che la società impone.
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