Estratto del documento

Vanda Fiorillo

Anno Accademico 2008/2009

Università Federico II

Facoltà di Scienze Politiche

Filosofia Politica

Parte generale: autolimitazione razionale e desiderio

Il dovere nei progetti di riorganizzazione politica dell'Illuminismo tedesco

G. Giappichelli Editore - Torino

Giusnaturalismo

Col termine giusnaturalismo si intendono in generale quelle dottrine filosofico-giuridiche che affermano l'esistenza di un diritto naturale, cioè di un insieme di norme di comportamento dedotte dalla "natura" e conoscibili dall'uomo. Il giusnaturalismo si contrappone al cosiddetto positivismo giuridico e al diritto positivo, inteso quest'ultimo come corpus legislativo creato da una comunità umana nel corso della sua evoluzione storica. L'attuale giusnaturalismo invece nacque nei secoli XVII e XVIII. Si parla in questo caso di giusnaturalismo razionalistico moderno, divisibile in due filoni: quello derivato dal pensiero illuministico di fine '700 e quello che si sviluppa a partire dal pensiero di Thomas Hobbes, trovando la sua compiuta formulazione nel pensiero di Ugo Grozio.

Hobbes, per la verità, considerava il diritto naturale proprio solo allo stato di natura, ovvero alla condizione in cui l'uomo si trova prima di stipulare quel contratto sociale che porta all'istituzione dello stato; pertanto Hobbes non può ritenersi autenticamente un giusnaturalista. Invece, secondo la formulazione di Grozio e dei teorici razionalisti del giusnaturalismo, gli uomini, pur in presenza dello stato e del diritto positivo ovvero civile, restano titolari di alcuni diritti naturali, quali il diritto alla vita, alla proprietà, etc., considerati diritti inalienabili che non possono essere modificati dalle leggi. Questi diritti naturali sono tali perché razionalmente giusti, ma non sono istituiti per diritto divino; anzi, Dio li riconosce come diritti proprio in quanto corrispondenti alla ragione. Grozio rappresenta il primo momento di una riflessione laica sulla politica.

Secondo Grozio i diritti dell’uomo sono tali per natura e perciò sono inalienabili. Inoltre, poiché la natura umana è la razionalità, l’origine del diritto naturale è la ragione. Il diritto quindi non deriva da Dio, ma dalla ragione, che è comune a tutti gli uomini. Comunque, poiché non tutti utilizzano la ragione allo stesso modo, occorre un controllo come le leggi e le sanzioni che garantisca il rispetto dei diritti di chiunque.

Cap. 1 La natura bifronte del potere: apparato coercitivo o ordine di valori?

La soluzione di Ernst Ferdinand Klein

La costruzione giusnaturalistica di Klein affida la garanzia degli eguali diritti alla libertà degli individui, cui fa riscontro una minimizzazione della coazione [Il senso più pregnante del termine "coazione" è quello della costrizione ad agire, o a pensare, contro la propria volontà. "Coazione" è anche termine giuridico indicante il costringimento].

Lo Stato descritto da Klein prevede che il rapporto privato sia fondato sull'assolvimento dei vicendevoli doveri civili, ed il rapporto politico (sovrano-suddito) si esaurisca nell'equilibrio tra l'impegno di applicazione della giustizia da parte del sovrano e l'obbligo di obbedienza da parte del suddito. Per Klein si chiama dovere la necessità morale di fare, tollerare o omettere qualcosa, ed agire in base a tale principio significa soddisfare il proprio impulso razionale, mentre il dovere ottenuto con la forza si dice coercitivo e vi è inevitabilmente connesso un diritto di autodifesa.

Per Klein il diritto non è altro che la conseguenza del dovere, il cui adempimento richiede l'uso della ragione. Per Klein la libertà è il potere di assolvere i propri doveri mediante l'uso della ragione. In virtù di queste leggi e secondo il principio del Neminem Laedere [l'essenza dei doveri sociali è l'aver rispetto per il benessere degli altri], la ragione frena i desideri. Klein teorizza poi un'eguaglianza tra gli obblighi sociali la cui unica limitazione è rappresentata dalle capacità personali.

Per Klein la costrizione può essere giustificata soltanto dalla sua funzione di tutela della propria libertà e può essere adottata soltanto nel caso in cui l'impulso interno e l'idea del dovere non basti ad adempiere all'obbligazione. Tuttavia, secondo Klein, bisogna contenere al massimo la coercizione che agisce sul piano della punibilità. Klein ritiene che esclusivamente la coazione imposta dalla propria ragione può costituire il valido fondamento del dovere giuridico del cittadino. Egli è del parere che la legislazione interna possa trasformare le obbligazioni coercitive in doveri indirettamente etici.

Klein ritiene che nella società politica essere libero vuol dire essere pienamente uomo, in quanto vincolato dalle sole leggi della ragione. Egli sostiene che è proprio il senso di giustizia che suscita nel cittadino l'inclinazione morale a soddisfare la propria obbligazione giuridica verso la collettività. Difatti Klein sottolinea la contraddizione logica tra dovere e coercizione perché la coazione costringe soltanto ma non obbliga, mentre il criterio pufendorfiano cogere-obbligare rappresenta il sogno utopico di Klein: una società pensata senza Stato; Stato che come forza coercisce, come valore obbliga.

Per realizzare questo ideale il legislatore dovrebbe abituare i cittadini alla spontanea osservanza dell'ordine giuridico ed ogni cittadino dovrebbe agire come se non esistesse alcuna autorità che lo costringa a fare il proprio dovere. In tale contesto sarebbe impossibile il verificarsi della coercizione. Il sogno di Klein non va però inteso alla stregua di un ideale anarchico perché in ogni ramo dell'amministrazione la giustizia rimane comunque il primo dovere del sovrano. Klein interpreta la salus pubblica come il benessere di tutti coloro che integrano lo Stato sicché, essendo incentivati a promuovere il loro benessere, i cittadini rispettano le leggi ed assolvono i propri obblighi ai quali corrispondono l'assegnazione di ampi diritti.

Partendo da questi presupposti, la rappresentanza della nazione non è altro che l'artifizio volto a realizzare l'ideale di sovranità popolare. Klein è del parere che quanto più uno Stato sia grande e sprovvisto di forze, tanto più esso dovrà fare affidamento sulla buona volontà dei cittadini. Secondo Klein il tratto qualificante della società civile è da ravvisarsi nella presenza di obblighi civili, conversione dei preesistenti obblighi sociali, attinenti alla natura dell'uomo. Sentirsi vincolato ai fatti costituisce per Klein l'autentico cemento della società civile. Nella sua visione anche il comportamento del regnante verso la collettività deve essere guidato dall'idea di dovere. Al pari dei cittadini il sovrano deve eseguire i suoi obblighi come se fosse vincolato da un contratto. In tal modo la figura del Sovrano esemplifica quella della "persona dello Stato".

Questa scissione tra Stato e società conduce alla libertà civile, ma non alla libertà politica. Per Klein il dovere del Sovrano consiste nel far rispettare i vicendevoli doveri dei cittadini ai quali sarà concesso di realizzare, nella società civile, il lato etico-materiale della giustizia (rispetto delle leggi). La libertà civile si definisce nel porre le condizioni del benessere personale del cittadino (libertà esterna) le quali consentano lo sviluppo della sua natura finalistica (libertà interna). La libertà civile è frutto di quella dinamica dei doveri che sostanzia il rapporto politico: mentre il cittadino deve attenersi al principio di subordinazione, il sovrano deve conformarsi all'obbligo di tutela della libertà civile, preservando l'eguaglianza tra le sfere giuridiche individuali senza mai interagire in esse.

Per Klein la funzione politica del cittadino deve risolversi all'interno della società civile, in uno spazio lontano dallo Stato. Il ruolo di controllo istituzionale svolto dalla partecipazione politica può essere compensato dall'autolimitazione, su basi morali, del potere sovrano, teso a realizzare gli scopi della libertà e dell'eguaglianza. La sfera della politica è definita e giustificata mediante un criterio etico-sociale attraverso il quale Klein giunge ad una moralizzazione della politica all'interno della quale il dovere sociale si configura come l'essere vincolati alla validità. La costruzione teorica di Klein si pone sulla linea della tradizione del pensiero politico tedesco, dove obbligo e persona sono inevitabilmente collegati.

Cap. 2 Il dovere come principio razionale di armonizzazione delle passioni di Schann Adam Bergk

La dialettica obbligo-coazione di Bergk si fonda sul primato dei diritti umani fondamentali. Nel giacobinismo berghiano la categoria di dovere mira a rafforzare la tutela dei diritti dell'uomo e del cittadino consentendo la loro interazione sul piano politico. Al binomio obbligo-coazione, si sostituisce quello dovere-diritto. L'essere umano è pensato come una creatura appartenente a due mondi, quello sensibile e quello moral-razionale, e quindi sottoposto alle leggi della causalità morale e della libertà ed è la ragione umana a farvi da ponte di collegamento.

Dall'interagire di esse scaturisce il concetto di libertà morale, la capacità, cioè, di determinare se stessi a favore o contro la legge etica. Dalla ragione che detiene la sovranità su tutte le altre manifestazione dello spirito umano nasce il concetto di dovere, definito come la necessaria sottoposizione del desiderio alla ragione pratica, dove per desiderio si intende la tensione al soddisfacimento del nostro impulso egoistico. La religione esemplifica per Bergk la quintessenza delle verità morali alla quale spetta solo il compito morale di rinsaldare nell'individuo il senso del dovere, ma non può essere considerata come un bisogno che accomuni tutto il genere umano altrimenti coinciderebbe con il dovere.

Secondo Bergk la destinazione terrena dell'uomo come persona morale sta nella realizzazione delle finalità pratiche per cui il principale elemento distintivo della personalità è l'autonomia. Il diritto scaturisce dalla conformità del dovere all'imperativo razionale. Nella filosofia berghkiana il diritto esterno oggettivo funge da parametro moral-razionale in base al quale deve orientarsi il comportamento sociale degli individui nel vantare diritti ed adempiere doveri. Il diritto soggettivo si identifica con tutto ciò che si adegua alla legge della "ragione pratica", cioè il comando del diritto esterno oggettivo che si configura come il criterio razionale limitativo dell'interagire dei diritti soggettivi ma qui entra in gioco un legislatore più alto: la coscienza, dinanzi alla quale nulla è moralmente indifferente.

La natura del diritto soggettivo consiste nella tensione al soddisfacimento del nostro impulso egoistico caratterizzandosi come lecita aspirazione all'appagamento dei desideri individuali. Mentre il dovere esibisce una natura moral-razionale, il diritto ne presenta una sensibile, entrambe correlate. Ciò che muta nei due concetti è il punto di vista: dal punto di vista del dovere si fa riferimento...

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 21
Filosofia politica – Parte generale Pag. 1 Filosofia politica – Parte generale Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filosofia politica – Parte generale Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filosofia politica – Parte generale Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filosofia politica – Parte generale Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 21.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Filosofia politica – Parte generale Pag. 21
1 su 21
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/01 Filosofia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia Politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Borrelli Francesco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community