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Filosofia politica: mappa riassuntiva

Polis

  • Atene: 3 classi sociali distinte:
  • VIII (8° Secolo A.C.)
  • Comunità politicamente partecipante alla vita politica.
  • Schiavi (esclusi dalla cittadinanza ed indipendenti partecipazione vita politica).
  • Apice della polis tra VI e IV secolo a.C. (6° e 4° secolo).
  • Stranieri residenti (meteci) esclusi ugualmente ma uomini liberi.
  • Contadini (proprietari) partecipanti e membri attivi della comunità.

La Costituzione democratica di Atene si forma per gradi.

Polis, nuova forma politica nata dalla crisi delle forme tradizionali della sovranità.

  • 594-593 a.C. Solone (riforma in senso sempre più democratico).
  • Il potere passa alla piazza della città (agora), laicizzato, “messo al centro”.
  • Interesse collettivo posto al di sopra delle fazioni, gestione potere politico in mezzo (es meson) ai cittadini.
  • Libertà di parola, dibattito pubblico.
  • Conciliazione contrasti classi sociali.
  • Legge (nomos) è il risultato di un confronto dialettico.
  • Divieto di schiavizzare il debitore solvente.
  • Dall’eteronomia (legge dall’alto) all’autonomia (comunità fonte di legge). Il cittadino comanda ed è comandato.
  • Possibilità di rimpatrio.
  • Isonomia (uguaglianza dei cittadini).
  • Comparsa della discussione politica e nuove pratiche (dibattito politico, discorso argomentativo, filosofia e pensiero politico).

431-404 a.C. Guerra Peloponneso tra Atene e Sparta.

460 a.C. Pericle.

Costituzione di Clistene 508-507 a.C.

  • Riforme a favore del Demos.
  • Sistema di nomina dei magistrati per sorteggio.
  • Nascita democrazia.
  • Influenza della strategia.
  • Partecipazione popolare alle istituzioni.
  • 404-403 a.C. Trenta Tiranni.
  • Rapporto tra capo del governo (Pericle rieletto circa 30 volte dall’Assemblea) e l’Assemblea popolare.
  • Democrazia diretta e partecipativa.
  • 403 a.C. restaurazione della democrazia.
  • Ritorno costituzione di Clistene e Pericle.
  • Contrasti tra poleis e classi sociali.
  • 338 a.C. Prevalenza macedoni sui greci e fine della polis.

Consiglio dei Cinquecento (bulè)

  • Parte limitata cittadinanza.
  • Attività amministrativa.
  • Commissione 50 membri più 9 consiglieri, controllo effettivo e tratta affari pubblici in nome del Consiglio che tramite la commissione propone misure da esaminare all’Assemblea dei cittadini, la quale approva, modifica o respinge.
  • Potere esecutivo.

Assemblea dei cittadini (ekklesia)

  • Diritto di parola a tutti.
  • Decisioni per maggioranza.
  • Atti legislativi moderni.

Corti

  • Giurie popolari fino a 500 membri nominati dai Demi, votano senza appello la colpevolezza e assicurano controllo popolare sui magistrati e sulla legge.
  • Potere legislativo.

Dieci strateghi

Corpo di magistrati non sorteggiati, indipendenti, esercitano poteri e influenza sulle decisioni del Consiglio e dell’Assemblea.

Taucidide: Orazione funebre sui primi morti della guerra del Peloponneso (431 a.C.).

  • Riforme democratiche di Clistene.
  • Atene diventa scuola della Grecia.
  • Partecipazione alla vita civile e alla democrazia.
  • Polis come sistema di vita, Atene unita e armonica.
  • Condanna dell’individualismo.
  • Ideale ateniese fondato su due valori politici fondamentali: Libertà e rispetto per la legge.

Nascita della filosofia politica

Il filosofo politico non disprezza le consuetudini, ma crede che non debbano obbligare il popolo.

Età d’oro di Atene coincide con l’età di Pericle (443-429 a.C.).

Tripartizione dell’anima

  • Anima appetitiva o concupiscibile.
  • Anima razionale.
  • Anima animosa o volitiva.

Da Socrate a Platone la nascita della Filosofia politica.

L’età d’oro della filosofia politica è dopo la caduta di Atene con Sparta (404 a.C., con conseguente restaurazione dell’oligarchia).

Rapporto tra consuetudini e ragione è fondamentale.

L’uomo giusto è quello in cui le tre parti dell’anima sono in armonia tra loro.

Socrate (Atene 470/469-399 a.C.) antidemocratico e contro il relativismo, l’immoralismo e l’individualismo dei Sofisti. Difende la vita nella Polis. Si sacrifica poiché condannato a morte dalla democrazia ateniese (399 a.C.) si rifiuta di fuggire dalla prigione in nome della legge.

L’ideale di una vita armoniosa rimane il pensiero dominante della filosofia politica greca.

Dopo la sconfitta nella guerra del Peloponneso Atene rimane centro educativo del mondo fino all’era Cristiana. (scuole di filosofia, ruolo fondamentale di Platone e Aristotele).

La Filosofia è una scienza che decide sullo Stato nella sua completezza. Una forma di sapere che si occupa del bene comune della città.

Trasformazione del governo ateniese e lotte interne

  • Discussione politica, Atene V secolo a.C.
  • Consuetudini messe in discussione.
  • Contrasti economici aristocrazia e democrazia.
  • Differenze ricco e povero, disarmonia.
  • Discussioni questioni politiche.

Erodoto, Storie (484-425 a.C.).

403 restaurazione della democrazia.

Platone (Atene 427, 347 a.C.), “Lettera VII”.

Necessità che i filosofi si facciano Re o i Re filosofi. L’ideale di vita armonica rimane alla base della polis.

Il Filosofo attinge “alle realtà che sono sempre nello stesso modo e identiche a sé”. La filosofia è abilitata a guidare lo stato poiché per realizzare il bene bisogna prima conoscerlo.

Costituzione degli ateniesi (429 a.C.).

  • La democrazia favorisce i cattivi.
  • Popolo ignorante.
  • Democrazia usata per sfruttare il ricco e favorire il povero.

Concetto di natura stabile e immutabile.

Fino a metà V secolo in cui l’interesse si sposta verso l’etica politica.

Successivamente i Sofisti, a cui Socrate si contrappone e determina una rivoluzione intellettuale dove distoglie la filosofia dalla natura fisica rivolgendola verso studi umanistici e verso l’etica, politica e religione.

Dal 450 Atene è il luogo di elezione dei Sofisti, la cui influenza provocherà la reazione Socratica.

V secolo a.C. con i Sofisti si cerca di portare la vita umana ad un grado di ragionevolezza, rapporti basati sulla Giustizia.

  • Vecchi Sofisti (Protagora, Gorgia, Prodico, Ippia) che portano alla luce l’antitesi tra natura e convenzione (physis e nomos).
  • Sofisti radicali (Antifonte, Trasimaco, Callicle, Licofrone e Alcidamo) che portano a estreme conseguenze l’antitesi natura e convenzione esaltando la natura.

Si ricerca una legge di natura al di là delle convenzioni.

Trasimaco: La giustizia non esiste, la classe dominante domina.

Antifonte: rifiuto distinzione Greci e Barbari, critica nomos della polis e la legge è uguale per tutti, rispettarla in pubblico e trasgredirla in privato.

Callicle: esponente più radicale, giustizia diritto naturale dei più forti. Tutte le leggi sono contro natura.

Polis fine V sec. A.C. messa in discussione dal clima portato dai Sofisti, crisi intellettuale.

  • 430 a.C. morte di Pericle.
  • 404 a.C. sconfitta nella guerra del Peloponneso.
  • Fine di Atene sulla Grecia.

La vera nascita della filosofia politica avverrà a partire dal IV secolo.

Repubblica conferma la Lettera VII: solo la filosofia può guarire la città dai suoi mali e riordinare la vita politica.

Platone antidemocratico.

Aristotele 384/383-322 a.C.

4 forme di costituzione degenerata

  • Timocrazia: Prevale la parte animosa e il governo andrà in mano a uomini caratterizzati dall’affermarsi e ricevere onori.
  • Oligarchia: Desiderio delle ricchezze.
  • Democrazia.
  • Tirannide: Anarchia e poi tirannide, eccessiva libertà diventa eccessiva schiavitù.

L’oggetto principale della riflessione politica è il bene del singolo e della città.

Rispetto a Platone cambiano le coordinate teoretiche che guidano la ricerca del bene per l’uomo.

Critica la teoria Platonica dove vi è un’idea unica del bene in sé dove tutti i beni particolari partecipano: se ci fosse un bene unico ci sarebbe anche una sola scienza mentre al contrario vi sono molteplici scienze che trattano al riguardo.

  • La proposta politica di Aristotele: carattere naturale della comunità politica e dei rapporti di obbedienza.
  • L’uomo è un animale politico.

Dalla polis alla cosmopolis

Decadenza della polis e prevalere dell’individualismo.

Alessandro Magno, aspirazione alla cosmopolis, impossibile partecipazione diretta del cittadino, 323 morte non c’è più speranza per la polis.

Teoria dei regimi politici di Aristotele

6 Forme di costituzione.

3 giuste: Monarchia, Aristocrazia e Politeia.

3 degenerate: Tirannia, Oligarchia (governo della minoranza ricca) e Democrazia (potere della moltitudine povera).

Il governo migliore è quello di molti.

Eredità aristotelica

È la filosofia socio-politica normale dell’Europa pre-rivoluzionaria. Forte impatto del modello aristotelico.

  • Binomio scienza/saggezza.
  • Ragione pratica (in grado di raggiungere una saggezza in campo ben delimitato).
  • La politica è invece ricerca di una sintesi sempre provvisoria degli interessi attraverso il confronto delle diverse opinioni su cosa è il bene comune.
  • La politeia (costituzione) forma retta della democrazia, cui Aristotele attribuisce maggior valore.

La felicità dell’uomo si ritrova nell’esercizio delle virtù dianoetiche (vita teoretica) e delle virtù etiche (vita pratica).

Portata politica del Cristianesimo

  • Uguaglianza di tutti gli uomini, carità, fratellanza e povertà.
  • Sviluppo del cristianesimo pone all’impero romano problemi, messi in risalto da due famosi passi nel Nuovo Testamento.
  • Monoteismo, idea di un Dio-Sole.

Diffusione del Cristianesimo a Roma.

Aureliano (270-275).

Filosofia politica di Platone e Aristotele.

Polis.

Aristotele Alessandro.

Bifsogno di una base religiosa addatta ai tempi per una forma più alta: il Cristianesimo.

  • Hanno fissato gli ideali di costituzione come nella polis poi si rendono conto che nessuna città greca ha realizzato gli ideali della polis.
  • Diocleziano; (284-305) paganesimo classico e persecuzione dei Cristiani.
  • Distinzione tra spirituale e temporale e tra i rispettivi poteri (a cesare quel che è di Cesare, a Dio quello che è di Dio).
  • Costantino; libertà di coscienza culto cristiano libero, chiese, cristiani e pagani stesso livello. (337 morte).
  • Dovere di ubbidienza all’autorità.
  • Giuliano l’Apostata; (361-363) neo paganesimo.
  • Teodosio; divieto culto pagano, cristianesimo religione di stato.

Individuo.

L’autosufficienza che i due filosofi consideravano attributo della polis dalla fine del IV sec a.C. diventa attributo dell’individuo singolo.

Il bene diventa privato, per vivere una buona vita l’uomo deve vivere al di fuori della polis.

Eclissi della filosofia di entrambi dopo la morte di Aristotele e con la fine della polis, ideali di carattere personale e felicità privata e con Alessandro Magno segna il principio di una nuova epoca nella politica.

La fine della polis divide la storia del pensiero politico, nasce l’individuo.

Legami tra Cristianesimo e Stoicismo

Stato di natura e leggi di natura.

Nuovi problemi politici e dottrinali per la chiesa.

  • Cesaro-papismo.
  • Teocrazia.

Bisognava delineare il rapporto tra città divina e terrena.

Filosofia politica di Agostino (354-430)

Le due città. (De Civitate Dei)

  • Difesa cristianesimo dalle accuse di aver provocato il Sacco di Roma (410).
  • Civitas terrena (non coincide con tutto in tutti).
  • Regno (regnum).
  • Uguaglianza tra gli uomini.
  • Alla fine del tempo ogni sovranità e ogni dominio saranno annientati, perché “Dio sarà tutto in tutti”.
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Scienze politiche e sociali SPS/01 Filosofia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiarasilvestrini96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Vale Giangiacomo.
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