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6. Distacco da Feuerbach e l’interpretazione della religione in chiave sociale

Feuerbach è il solo in un rapporto critico con la dialettica hegeliana.

1) Feuerbach ha avuto il merito di teorizzare il rovesciamento materialistico di soggetto-predicato

ma ha perso di vista la sua storicità non rendendosi conto che l’uomo più che natura e società è

storia. Marx ritiene che l’individuo è reso tale dalla società storica in cui egli vive: Marx

corregge Hegel con Feuerbach e viceversa poiché contro l’uno può difendere la naturalità

vivente dell’uomo e contro l’altro la sua costitutiva socialità e storicità.

2) Nella religione Feuerbach non è stato in grado di cogliere le cause reali del fenomeno religioso:

gli è sfuggito che chi produce la religione non è soggetto astratto ma individuo (prodotto sociale).

Per Marx radici religione non vanno cercate in uomo in quanto tale, ma in un tipo storico di società.

La religione è l’oppio dei popoli: il prodotto di un umanità alienata e sofferente a causa delle

ingiustizie sociali, che cerca illusoriamente nell’aldilà ciò che gli è stato negato nell’aldiquà.

Per sradicare la religione, frutto della società malata, occorre distruggere le strutture sociali che la

producono.

 al materialismo speculativo e contemplante di Feuerbach, oppone un nuovo materialismo che

considera l’uomo soprattutto come prassi ritenendo che la soluzione dei problemi non sia da

ricercarsi nella speculazione ma nell’azione.

7. La concezione materialistica della storia

Dall’ideologia alla scienza

Ne L’ideologia tedesca il discorso storico materialistico di Marx ed Engels presuppone

contrapposizione tra “scienza reale e positiva” e “ideologia”.

Ideologia: falsa rappresentazione della realtà, allude al processo per cui alla comprensione

oggettiva dei rapporti reali tra gli uomini si sostituisce un’immagine deformata di essi.

 inaugurazione di una nuova scienza in relazione a cui la filosofia viene diventa sintesi dei

risultati più generali che è possibile astrarre dall’esame dello sviluppo storico dell’umanità.

Umanità: specie evoluta composta di individui associati che lottano per la propria sopravvivenza.

 Storia: processo materiale fondato sulla dialettica bisogno-soddisfacimento.

Questa azione materiale fa distinguere gli uomini dagli animale, dato che cominciarono a produrre

mezzi di sussistenza alla base della storia c’è il lavoro: creatore di civiltà e di cultura; ciò

attraverso cui l’uomo si rende tale.

Struttura e sovrastruttura

Nell’ambito della produzione sociale dell’assistenza bisogna distinguere due elementi di fondo:

1. forze produttive: tutti gli elementi necessari al processo di produzione (uomini, mezzi,

conoscenze tecniche e scientifiche)

2. rapporti di produzione: i rapporti che regolano il possesso e l’impiego dei mezzi di lavoro.

Trovano la loro espressione giuridica nei rapporti di proprietà.

Insieme costituiscono il modo di produzione.

Insieme dei rapporti di produzione costituisce la struttura, lo scheletro economico della società.

La struttura è il piedistallo su cui si eleva la sovrastruttura giuridico-politica-culturale.

La sovrastruttura sono i rapporti giuridici, le forze politiche, le dottrine estetiche, artistiche,

religiose e filosofiche, non devono esistere come realtà a sé stanti, ma come espressioni dei rapporti

che definiscono la struttura di una certa società storica.

 è la struttura economica a determinare le leggi, lo Stato, le religioni, la filosofia

 materialismo allude al convincimento secondo cui le vere forze motrici della storia non sono

di natura spirituale, ma socioeconomica. Materialismo storico vs idealismo storico.

La dialettica della storia

Forze produttive e rapporti di produzione sono la molla del divenire della società.

Ad un dato livello di sviluppo delle forze produttive corrispondono dati rapporti di produzione.

I rapporti di produzione si mantengono tali solo fino a quando favoriscono le forze produttive e non

quando le ostacolano: siccome le forze produttive si sviluppano più rapidamente dei rapporti di

produzione, periodicamente avviene una situazione di contraddizione dialettica che genera una

epoca di rivoluzione sociale.

Le nuove forze produttive sempre incarnate da una classe in ascesa mentre i vecchi rapporti di

proprietà sono incarnati da una classe dominante al tramonto. Risulta inevitabile lo scontro dove

vince quasi sempre la classe espressione delle nuove forze produttive.

Nella Francia del Settecento tra borghesia e aristocrazia vinse la prima.

La fabbrica moderna pur appartenendo ad un capitalista produce solo grazie agli operai, ma se

sociale è la produzione della ricchezza, sociale deve essere la distribuzione di essa.

 ciò significa che il capitalismo porta in se il socialismo.

Distingue 4 epoche della formazione economica della società:

- quella asiatica

- quella schiavistica

- quella feudale

- quella borghese

possiamo aggiungere comunità primitiva(comunista) per prima e socialista futura per l’ultima.

Queste epoche non costituiscono tappe necessarie, ma sono gradini di una sequenza dall’inferiore al

superiore: la storia procede dal comunismo primitivo al comunismo futuro.

Il carattere dialettico del materialismo di Marx è diverso da quello di Hegel: ritiene di aver fatto

camminare la dialettica di Hegel sui piedi anziché sulla testa in quanto

1. Il soggetto della dialettica storica sono le strutture economiche e le classi, non lo Spirito;

2. La dialetticità del processo storico è concepita empiricamente e scientificamente

osservabile nei fatti stessi;

3. Le opposizioni che muovono la storia non sono astratte e generiche ma concrete e

determinate.

La critica agli ideologi della sinistra hegeliana

Critica gli esponenti della sinistra hegeliana definendoli ideologi: non si rendono conto che le idee,

in quanto rispecchiano le relazioni materiali tra gli uomini, non hanno un’esistenza autonoma.

Gli ideologi sbagliano perché:

1. Sopravvalutano la funzione delle idee e degli intellettuali

2. Presentano le proprie idee come universalmente valide

3. Credono che tutto il negativo del mondo risieda nelle idee sbagliate e che l’emancipazione

umana consista nel sostituire a idee false quelle vere tramite una battaglia filosofica

4. Forniscono un quadro deformante del reale.

Marx controbatte dicendo che:

1. Il motore della storia sono le strutture economiche sociali

2. Le idee non hanno valore universale

3. La vera alienazione risiede nelle situazioni sociali concrete in cui gli uomini si

trovano a vivere

4. La vera disalienazione non è un problema filosofico ma pratico sociale.

8. La sintesi del manifesto

Il Manifesto rappresenta il riassunto della concezione marxista del mondo. I punti salienti sono:

L’analisi della funzione storica della borghesia

• Il concetto della storia come lotta di classe e il rapporto tra proletari e comunisti

• La critica dei socialismi non scientifici

La borghesia non può esistere senza rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione e tutto

l’insieme dei rapporti sociali (è una classe dinamica).

Essa ha evocato forze così gigantesche che non riesce più a dominarle per cui il proletariato

oppresso non può fare a meno di operare una lotta di classe per superamento del capitalismo.

Insiste inoltre sull’internazionalismo della lotta proletaria: “Proletari di tutto il mondo unitevi!”


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AUTORE

luca d.

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Filosofia sul pensiero di Marx: caratteristiche del marxismo, critica al misticismo cosmico di Hegel, critica di civiltà moderna e liberalismo: emancipazione politica e umana, la critica dell’economia borghese e la problematica dell’alienazione, distacco da Feuerbach e l’interpretazione della religione in chiave sociale.


DETTAGLI
Esame: Letteratura
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze Storiche Prof.

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