FILOSOFIA DEL DIRITTO (T. Greco) - RIASSUNTO DEGLI APPUNTI
Sonia Ricci
Sofocle: Antigone e Creonte (+Polinice, Eteocle, Emone)
Diritto positivo (Zeus; Creonte) >>> vs diritto naturale (Antigone)
Ribellarsi è legittimo pagando personalmente le conseguenze del mio atto di
ribellione (rif.Socrate).
Nelson Mandela
Diritto naturale: diritto della coscienza, leggi morali e principi superiori, contro
diritto positivo.
Esiodo: Le opere e i giorni
Regno degli uomini (giustizia) > animali (legge della violenza). E’ utile ciò che
è giusto.
Tucidide: Dialogo dei Melii e degli Ateniesi (Guerra del Peloponneso)
Ateniesi: legge del più forte è legittima perché è naturale (diritto naturale di
dominio). E’ giusto ciò che è utile. Forza base del diritto.
SOFISTI
CALLICLE:
Diritto di natura = di dominio della forza. Leggi positive: i più deboli si sono uniti
contro i più forti per contrastarli (controsenso).
ANTIFONTE:
Giustizia è non trasgredire le norme della città. Da solo: trasgredisce e si
comporta in modo vantaggioso e utile per sé; visto: minaccia della sanzione e
segue le leggi.
Leggi città (accessorie) vs leggi natura (necessarie) e se non le seguiamo: condanna
interiore. E’ giusto ciò che è utile.
Socrate: Dialogo con le leggi
Sofisti: meglio commettere ingiustizia che subirla. Socrate: meglio subire
ingiustizia che commetterla. Episodio fuga carcere Critone e dialogo con le leggi
(personificate): bisogna seguirle anche quando ci vanno contro (positivismo).
PLATONE:
REPUBBLICA
Socrate personaggio alter ego Platone.
"Chi è l’uomo giusto?”
Concezione universale di giustizia. Trasimaco: la giustizia utile del più forte.
Socrate: è l’utile per tutti (il governante deve fare così). Trasimaco: tiranno persona
più felice perché fa quello che vuole senza pene. Critica democrazia: anarchia e
tirannide come peggiore e uomo più infelice
“Quando un uomo si comporta giustamente?”
Glaucone, pastore Gige e anello. “Non si ama la giustizia per se stessa” ma
solo quando ci è utile. Incarnazione uomo giustizia e ingiustizia.
Stato (uomo in grande) 3 classi: produttori (temperanza umiltà, bronzo) soldati
(coraggio, passione, argento), governanti (sapienza oro). Giustizia è ordine e
armonia, ognuno fa il dovere che deve fare. Visione organicistica del tutto.
Filosofi governanti perché non cercano potere (mito della caverna).
Uomo giusto (uomo in piccolo) 3 anime: concupiscibile, irascibile, razionale
(mito biga alata).
Unica forma giusta di governo: aristocrazia dei sapienti (le altre sono degenerate o
degenerano a causa errore numero nascite e ruoli).
Tiranno è peggiore, più infelice perché uomo solo che ha paura e chi compie il
male e non viene punito non conoscerà mai il bene e quindi la felicità. Si deve
punire per portare il reo a ritrovare il bene (funzione espiativa).
POLITICO.
Buon politico: tessitore, caratteristica: sapienza. Legge peggio di un tiranno
perché sono universali e le situazioni non sono tutte uguali quindi atto di
fiducia verso filosofi che decidono (giustizia particolaristica). Ma siccome non
si può: governo delle leggi.
6 forme di governo reali: monarchia:tirannide, aristocrazia:oligarchia,
democrazia:anarchia/oclocrazia.
LEGGI:
Ateniese, viaggiatori per fondare colonia. Codice giuridico commentato: sanzione è
diritto che si impone agli uomini sennò non ci sarebbe. Città si fonda sul
consenso per questo serve un prologo alle leggi (preambolo che le motivi).
Custodi della legge: consiglio notturno.
ARISTOTELE
Comunità politica: naturale, uomo animale politico (socievolezza), amicizia.
Stato è pluralità, organicismo eterogeneo.
Giustizia generale (seguire la propria legge) e particolare: uguaglianza
(geometrica/distributiva x merito, commutativa/aritmetica x valore delle cose).
Criterio: scelta politica. Trattare uguali in modo uguale, disuguali in modo disuguale.
Potere politico solo tra gli uguali (cittadini). Diritto è ciò che punisce i devianti
(situazione patologica).
POLITICA
Potere del padrone sullo schiavo e del marito sui figli e moglie. Potere politico
sui cittadini che sono liberi e uguali + consenso. Capaci di governare se capaci
di obbedire.
Indagine empirica costituzioni greche, costituzione di Atene. Monarchia, aristocrazia,
democrazia + forme pure e corrotte -> consenso, bene comune, governo della
legge.
Legge imparziale rimedio per: passione e ignoranza. Costituzione è
l’organizzazione della città e dello stato.
Critica demagogia e populismo: dove le leggi non imperano non c’è
costituzione. Consuetudini e diritto scritto: diritto positivo. Diritto naturale: insieme
norme presenti in tutti gli ordinamenti giuridici possibili. Diritto naturale
(generale), positivo (particolare), induttivo. Relazioni intersoggettive e rapporti
amicizia, interesse e legge.
Equità: distinguere tra applicazione generale e particolare della legge perché
essa è universale e non può predire tutti i casi possibili -> potere giuridico,
giudici. EPICUREISMO
Ritiro dalla vita politica, ritorno alla natura umana e ai bisogni più semplici
dell’uomo, ideale platonico della vita semplice nei villaggi. Ricerca del piacere che
si ottiene evitando il dolore ed è lontano dal potere.
De rerum natura Lucrezio.
Privatizza l’amicizia come mezzo per esprimere la propria natura. Il potere non
esiste, lotta per il potere vana. Il passaggio al governo delle leggi a causa
dell’ingentilimento dei costumi, si stipula un patto convenzionale di non
aggressione sulla base dell’utilità di ciascuno. Concetti giustizia e ingiustizia
nascono dal patto. Obbligo di aderire al patto e di obbedire alle leggi altrimenti si vive
sempre con timore della sanzione. STOICISMO
Cosmopolis. Natura trascende l’uomo, ordine cosmico, logos/ragione che ha
necessità di esistere e meccanicità nel quale l’uomo fa parte. Cosmo leggi
necessarie, quindi libertà è adeguarsi a tali leggi (metafora cane legato ad un
carro di cavalli). Legge: somma ragione insita nella natura.
CRISIPPO: legge deriva non dagli uomini ma da un essere superiore intelligente che
governa il cosmo, è a priori ed è un diritto naturale insito a tutte le cose ma
manchiamo del criterio per giudicarlo. Tutto ciò che è reale è razionale.
CICERONE
Critica epicureismo e scetticismo, segue stoicismo.
Diritto non si può studiare a partire dal diritto positivo ma da quello naturale: legge
naturale razionale alla base di tutti gli ordinamenti giuridici.
DE RE PUBLICA:
legge naturale universale immutabile costante eterna che non si può modificare e
non possiamo interpretarla ed esserne esonerati, è uguale per tutti. diritto positivo:
cambia ed è deciso da qualcuno.
DE OFFICIIS:
naturale socievolezza dell’uomo che si unisce anche senza bisogno (oltre
aristotele). Critica Epicuro finalità utilitaristica. diritto naturale è di tutti gli esseri
viventi ed è una necessità naturale, esigenza: conservarsi, procreare -> valore
della vita.
L'uomo è caratterizzato anche da: ricerca del vero, brama di dominare e infatti si
sottomette solo a quelle autorità che riconosce come legittime.
giustizia: non offendere e non recare danno; usare cose comuni come comuni,
private come proprie -> difesa proprietà privata e critica comunismo platonico. Non
cose private per natura ma per antico possesso e quindi ognuno deve rimanere
possessore di quello che ha e perciò bisogna rispettare gli impegni e patti
stipulati affinché non sfoci la violenza. non è nella natura dell’uomo ma è una
tendenza naturale dell’uomo a rispettare i patti per paura e ansia.
L’ingiustizia si compie quando coloro che la possono impedire non lo fanno.
stato: società organizzata con 2 valori: comunanza di interesse, giustizia.
qualsiasi stato si basa sul consenso, quindi tirannide non è stato, si esclude la
violenza e la paura come base di potere. Giustizia vale anche in banda criminale.
Cita Polibio per esempio di Roma, creatasi con il tempo. Governo misto migliore
come quello di Roma. Lotte importanti. Libertà come non dominio e ciò possibile
con governo della legge. CRISTIANESIMO
Dottrina antigiuridica, legame tra i soggetti prescinde dalla legge. Giustizia come
carità. Relazioni individuali e le proprie scelte. Inspo Socrate: meglio subire
ingiustizia che commetterla.
SIMONE WEIL
Decreazione. Vangelo, parabola buon samaritano.
Iconografia tradizionale vs cristiana (crocifisso, donna con bambino).
SAN PAOLO
punto di passaggio, diffonde il vangelo. Lettera ai Romani: la legge naturale è
scritta nella coscienza (nei loro cuori). non basta ascoltare la legge ma
metterla in pratica.
SANT’AGOSTINO
la legge è scritta nei cuori perché la legge viene dalla volontà di Dio e
dobbiamo riferirci a questa volontà se vogliamo trovare la salvezza.
prima segue san paolo poi no, critica contro Pelagio: considerare il diritto naturale
come mera espressione della natura razionale dell’uomo vuol dire togliere quella
dipendenza dell’uomo da Dio che invece è essenziale.
LA CITTÀ DI DIO
forte critica di roma: non era nemmeno uno stato perché se la giustizia è dare a
ciascuno il suo roma non dava a dio ciò che è di dio. roma nasce da violenza,
fratricidio e ciò che è all’origine si riversa nella storia e si ripresenta per
sempre (idem peccato originale). L'uomo può salvarsi affidandosi solo a dio e
alla grazia divina (e roma non conosce dio). il potere costituito non può mai liberarsi
del suo elemento costituente.
città di dio vs città degli uomini giusti.
giustizia come volontà di Dio: è giusto colui che segue la volontà di dio che
può anche cambiare e noi la dobbiamo comunque seguire ciecamente.
CONFESSIONI:
giustizia: volontà di dio -> no differenza legge naturale e legge divina perché
essa è volontà di dio. radicale giuspositivismo, visione volontaristica.
città degli uomini: no grazia e non seguono volontà di dio e sono contaminati dal
passato. città di dio vive dentro a quella degli uomini quindi quella degli uomini deve
essere organizzata per rendere possibile la vita a quella di dio, senza violenza.
visione antropologicamente negativa: uomo non salvato da dio è condannato
alla sopraffazione ma deve essere risolto.
stato: insieme di uomini (esseri ragionevoli) tenuti insieme da un interesse
comune. il potere deriva da dio, anche nella città degli uomini: potere è tale
perché effettivo, il potere scende dall’alto e lo trasmette per ogni grado affinché
nella città degli uomini ci sia convivenza e si garantisca la vita della città di dio.
compito principale autorità politica: mantenere ordine in vista del bene della
comunità, ordine della pace.
SAN TOMMASO D’AQUINO
inspo aristotele, l’uomo è un animale sociale e razionale. naturalità dello stato ->
esso si spiega per la disposizione positiva della natura umana ad associarsi e
fare le cose razionalmente. La parte amichevole spiega la nascita dello stato in
cui l’uomo, manchevole di qualcosa è sempre legato ad altri e si completa
nella comunità.
contenuto della legge > volontà. la legge è un ordine della ragione in vista del
bene comune, promulgato da chi spetta il governo della comunità.la legge è
razionale e non è frutto della volontà del legislatore, ma è frutto della sua
razionalità, che precede la volontà con chi governa.
classificazione leggi/dottrina delle fonti: legge divina, eterna, naturale, positiva.
la legge di dio non proviene da dio ma dalla ragione di dio.
legge positiva completa la legge naturale tramite specificazione (deduzione) e
concretizzazione (pene). legge ingiusta se non conforme al diritto naturale o alla
ragione. diritto di resistenza giusnaturalismo moderato.
MARSILIO
pamphlet DEFENSOR PACIS (1324).
averroismo: ragione ≠ fede. ordine umano -> pace terrena (tranquillitas) e potere
temporale. ordine religioso -> beatitudine eterna e potere spirituale (solo
consigliare). seguace di aristotele.
3 libri: fine del potere temporale e critica pretese papa su di esso.
tranquillitas, ovvero la pace è il prerequisito di ogni comunità politica. comunità
politica è organismo vivente non artificiale e ultimo grado della società umana
(organicismo: ognuno fa ciò che deve fare e il suo compito deriva dalla
ragione e istituzione -> città come ordine, gerarchia).
unità base: famiglia -> unità complessa: comunità che è autonoma e ha come scopo
la vita buona.
governo forma retta vs deviata (criteri: consenso, bene comune e governo della
legge che è il rimedio delle passioni e dell’ignoranza di chi giudica). guida
stabile solo leggi e non uomo anche se il più giusto del mondo perché tanto muore
e poi salta tutto.
legge 4 significati: 1) legge come inclinazione naturale verso certa azione o
passione (involontaria e necessaria). 2) legge come forma di qualcosa
riproducibile. 3) legge divina per conquistare gloria oltre mondana. 4) conoscenza
di ciò che è giusto e vantaggioso per la comunità civile.
cose in comune tra legge divina (salvezza) e legge umana (tranquillitas):
legislatore, coazione. legge perfetta: giusta e sanzionata.
papa non applica legge divina perché quella la fa dio e si realizza in un piano
ultraterreno, deve solo consigliare.
autore della legge umana è la comunità (universitas civium), governo della
legge sapienza diffusa. La legge voluta dai cittadini è più facile che venga seguita e
rispecchia al meglio gli interessi del popolo. potere legislativo: valentior pars,
potere esecutivo: pars principans, uno solo e si basa su mezzi pubblici perché è
un potere pubblico. tra i due atto di fiducia.
MACHIAVELLI
IL PRINCIPE
bisogna andare dietro alla verità effettuale della cosa. Descrivere la realtà così
com’è, così come le cose sono e non come le cose dovrebbero essere. la realtà è
fatta di uomini che non sono buoni, ma che pensano solo al proprio interesse.
realismo politico. il vincolo tra gli uomini può resistere solo se è un vincolo fondato
sulla paura e sulla minaccia.
DISCORSI
gli uomini non operano mai nulla di bene se non per necessità.
Ipotesi dell’uomo delinquente: per capire come funziona il diritto devo ragionare
da criminale e pensare alle conseguenze negative -> chi fa le leggi deve
presupporre tutti gli uomini cattivi, affinché la legge possa ingabbiarli, senza
lasciare margini di libertà sennò se ne approfittano. Gli uomini fanno cose
buone solo se sono obbligati a farlo -> sfiducia nell’uomo. legge come
costrizione
stato: forza, politica: lotta per il potere. il potere è tale se è veramente effettivo,
ovvero se è veramente esercitato in un determinato territorio. Per fare ciò deve
violare la morale per raggiungere i propri obiettivi. non bisogna rispettare i patti
perché tanto gli uomini sono cattivi e se lo violi tu per primo non dai la possibilità agli
altri di violarlo, devi fare tu quello che loro certamente farebbero a te se non agisci di
conseguenza. siccome se il potere non è effettivo allora non c’è le buone armi sono
necessarie per le buone leggi. falso il fine giustifica i mezzi, la morale deve essere
violata ma non è giustificabile. prendere il rischio di quello che stai facendo
soprattutto se immorale, se poi raggiunge il risultato allora sei giustificato
come la fondazione di Roma sul fratricidio. accusandolo il fatto l’effetto lo scusi.
Il potere nasce spesso dalla violenza e il conflitto ne è parte costituente. il conflitto
è il principio ordinario della vita politica. ineliminabilità del conflitto e sua
positività: conflittualista.
HISTORIAE
discorso del ciompo. bisogna imporre con la forza il proprio interesse sennò
nessuno se ne prenderà cura. Se la forza si fa collettivamente nessuno verrà punito
e anzi verremo premiati. Dove i pochi vengono castigati i molti vengono premiati.
forme di governo in continuo mutamento: dal bene al male e viceversa.l’unico
modo per rallentare questa mutazione è la costituzione mista che è più stabile e i
poteri si controllano a vicenda. Ma non esiste un governo ottimo perché non può mai
andare bene a tutti. il vizio della storia di Firenze è quello di non trovare delle
istituzioni che possono mettere insieme gli umori del popolo e degli ottimati.
Due forme di governo: monarchia (principato) e democrazia (repubblica).
Due modi di governare: governo del turco e governo del re di francia con i baroni.
leggi devono essere conformi ai costumi.
1520 discorso a dei magistrati ALLOCUZIONE A UN MAGISTRATO
Quando i magistrati devono amministrare la giustizia, devono eliminare i sensi per
non farsi condizionare perché la giustizia imparziale.
BODIN
periodo storico: lutero, stato come forza e potere, notte di san Bartolomeo. Stato che
punisce, pochi predestinati da Dio.
1576 I SEI LIBRI DELLO STATO
stato≠forza e violenza=tenere insieme le persone e che possa far superare i
conflitti. lo Stato è il governo giusto che esercita un potere sovrano su un
gruppo di famiglie e su ciò che esse hanno in comune. critica Cicerone e
Agostin
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