Diritto fraterno
Diritto fraterno: anacronismo → risale alla rivoluzione illuministica → indicava solidarietà tra nazioni (diritto internazionale) → legava separando: indicava appartenenza ad un territorio e esistenza di più nazioni → include escludendo fraternità illuministica alimenta di passioni calde il clima freddo delle relazioni politiche → si vuole basare la fraternità sul modello dell'amicizia → trasformare amicizia in codice → diritto fraterno.
Anacronismo → contrattempo → interruzione di una linea continua, remare contro il tempo → tempo dove non si può parlare del “nostro tempo”.
Civitas maxima
Diritto fraterno torna oggi → appartenenze chiuse che includono i cittadini, ma escludono tutti gli altri → si sperimentano altre forme di convivenza → cantieri kelseniani → Kelsen: per realizzare la civitas maxima (grande città), compito infinito del giurista è smantellare la sovranità degli stati, che produce egoismo, che porta guerra → Schmitt: legge della terra = legge della guerra.
Diritto fraterno = umanità → luogo contemporaneamente di minaccia e riconoscimento dei diritti umani → diritto fraterno è forma di autoresponsabilizzazione.
Amicizia
Blanchot:
- Amicizia unisce indipendentemente da legami visibili: gli amici sono anche sconosciuti, non visti, non vicini.
- Pensiero dell'amicizia sta nella sua consapevolezza (riconoscimento) → suo manifestarsi (da conoscenza a riconoscimento) → prima era ignota ma esisteva (insieme contingente e trascendente).
Simmel:
- Riconoscimento: rivolto al passato → dichiara uno stato già esistente ma che prima era invisibile → l'amicizia è forma di una comunità che vive nell'attesa del riconoscimento.
- Riconoscenza: rivolta al futuro → altera le consapevolezze precedenti e costituisce nuove realtà → vero cemento sociale → gratitudine.
Mondo greco:
- Amicizia come creatura alata che traccia linee inattese → continuità dell'amicizia dal mondo privato a quello pubblico → polis come famiglia di amici.
- Dove finisce l'amicizia c'è inimicizia → iniziano le differenze: amici (interni) contro nemici (esterni) → si è amici anche perché ci sono i nemici.
Mondo moderno: amicizia include e esclude contemporaneamente → ambivalenza: prescrive amicizia mentre la interdice.
Canetti: Massa e potere
- Amicizia (solidarietà) come antidoto alla solitudine → causata dal timore di essere toccati.
- Solitudine → corpo solido dell'uomo → isolato + indivisibilità → dovere di solidarietà.
- Doppio movimento: prima cerchiamo distanza (solitudine) e poi cerchiamo vicinanza (solidarietà).
Simmel:
- Moda spinge l'uomo a uniformarsi, per rassicurarlo della condivisione e a personalizzarsi, per differenziarsi da altri gruppi sociali.
- È come il matrimonio: l'ossessione di differenziarsi porta a identità sempre più distanti dagli altri → si allontana tutto ciò che è vicino → mulino a vento nell'immensa pianura (spazio aperto ma sempre minacciato).
- L'uomo da solo non può liberarsi delle distanze → le differenze si annullano solo nella massa → si rinuncia all'individualità, ma si costituiscono gruppi coesi all'interno ma separati da altri gruppi → formazione dei cristalli → nuove solidarietà e nuove solitudini → amicizia (ambivalente).
Perché la guerra? Dialogo Einstein/Freud 1932
Einstein:
- Guerra è fatalità: accade indipendentemente dalla volontà degli uomini.
- Pacifismo militante (ossimoro): carattere bellico della pace → far guerra alla guerra (mimesi della violenza) → si attrae il codice della pace in quello della guerra (lotta per la pace).
- Non è stato mai risolto il problema della guerra → impotenza degli strumenti a disposizione → intervento di studiosi sugli ostacoli psicologici nella vita istintiva dell'uomo → fatalità della guerra sta nella psiche profonda, nel desiderio di autodistruzione.
- Soluzione esteriore: autorità legislativa e giudiziaria (sovranità superiore) che risolve i conflitti imponendo le decisioni + rinuncia degli stati a una parte della sovranità (Kelsen) → Schmitt: ogni sovranità statale è soggetto di apprensione violenta, concorrente degli altri stati → carattere hobbesiano di tale autorità: equidistante dagli uomini.
- Soluzione inesplorata (verità del problema): nella vita istintiva (lasciata a Freud).
- Motivi della guerra:
- Passioni fredde: mondo degli interessi di coloro che trovano nella guerra la fonte del profitto → sete di potere classe dominante → rifiuta la soluzione esteriore → trasformano l'egoismo in ideologia condivisa (manipolazione dei mezzi di comunicazione) → tutto ciò non spiega come intere masse si fanno trascinare.
- Passioni calde: spingono al piacere della distruzione (psicosi collettiva) → coscienza dell'odio.
- Come si può correggere l'evoluzione psichica? → domanda rivolta a Freud, analista della vita istintiva → in grado si suggerire la soluzione al problema.
Freud:
- Il cittadino si sente smarrito di fronte alla guerra, che travolge e distrugge tutto (resa più crudele dall'evoluzione delle tecniche belliche) → la guerra scopre fragilità, ma finita l'esperienza del lutto si ricostruisce tutto.
- Delusione per l'incapacità dello stato di neutralizzare l'aggressività, non per gli orrori della guerra.
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Filosofia del diritto - il diritto fraterno
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Filosofia del diritto - diritto fraterno
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Filosofia
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Filosofia pratica