Shopenhauer in sintesi: la reazione all'idealismo
Critiche e influenze filosofiche
Shopenhauer critica il panlogismo e trae ispirazione da Platone, Kant, l'Illuminismo, il Romanticismo e la filosofia Orientale. La volontà, origine di ogni forma di vita e sofferenza, è unica e irrazionale. Le vie di liberazione della volontà includono l'arte, la compassione e l'ascesi.
Opere principali
- Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente (1813)
- Il mondo come volontà e rappresentazione (1819)
- Parerga e Paralipomena (1851)
Vita
Arthur Shopenhauer nacque a Danzica il 22 febbraio 1788. Suo padre era un banchiere, mentre sua madre, Giovanna, era una scrittrice di romanzi. Dovette inizialmente seguire, senza desiderio, l'attività del padre. Dopo la morte di quest'ultimo, si dedicò agli studi umanistici e frequentò l'università di Gottinga. Sulla formazione di Shopenhauer influirono in particolar modo le dottrine di Platone e il pensiero di Kant.
Nel 1813 si laureò a Jena nella facoltà di filosofia, dopo una breve esperienza alla facoltà di medicina. Nel 1820 si abilitò alla libera docenza presso l'Università di Berlino, allora centro di diffusione del pensiero di Hegel, il quale divenne presto il principale bersaglio polemico di Shopenhauer. Egli lo considerava un "ciarlatano" e riteneva l'idealismo una forma deleteria di filosofia. La sua opposizione all'imperante hegelismo fu la causa principale della scarsa notorietà che ebbe il suo pensiero nella Germania contemporanea, almeno fino al 1848; successivamente le sue opere divennero note a tutta la cultura Europea, poiché in seguito ai moti del '48 cominciò a diffondersi in tutta Europa un pessimismo generale.
L'epidemia di colera del 1831 lo costrinse a lasciare Berlino: si stabilì a Francoforte sul Meno dove rimase fino alla morte, avvenuta il 21 settembre del 1860.
Correnti e fonti di ispirazione filosofica
Shopenhauer si pone come punto di incontro (o scontro) tra esperienze filosofiche eterogenee: quali Platone, Kant, l'Illuminismo, il Romanticismo, l'idealismo e la spiritualità indiana. Di Platone lo attrae soprattutto la teoria delle idee e il dualismo tra quest'ultime e il mondo sensibile. Da Kant, che egli considera il filosofo più grande e più originale della storia del pensiero, riprende in particolare la distinzione tra fenomeno e noumeno.
Dell'Illuminismo lo interessano il filone materialistico e quello dell'ideologia, da cui sviluppa la tendenza a considerare la vita psichica e sensoriale, in termini di fisiologia del sistema nervoso. Dal Romanticismo Shopenhauer trae alcuni temi di fondo del suo pensiero, come ad esempio l'irrazionalismo, la grande importanza attribuita all'arte e alla musica ("La musica, intesa come espressione del mondo, è una lingua universale al massimo grado, e la sua universalità sta all'universalità"), e soprattutto il tema dell'infinito, cioè dei concetti più o meno come i concetti stanno alle singole cose. La tesi della presenza nel mondo di un principio assoluto di cui le varie realtà sono manifestazioni transeunti.
Altro motivo indubbiamente romantico è quello del dolore: tuttavia, mentre il Romanticismo mostra una tendenza globalmente ottimistica, che si concretizza in un tentativo di riscatto del negativo tramite il positivo (Dio, lo Spirito, il progresso, ecc.), Shopenhauer appare invece decisamente orientato verso una visione pessimistica della realtà.
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