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Manuale di linguistica e filologia romanza

Filologia

Filologia viene dal greco (philein amare – logos parola). L'etimologia del termine significa "Amore della parola". Dal punto di vista universitario rappresenta lo studio delle lingue e letterature. Il significato attuale indica la somma di due discipline: linguistica + letteratura considerando le conoscenze storiche/culturali e la metrica di un testo. Comprende quindi uno studio globale del testo.

È una disciplina che mediante la critica testuale si propone di ricostruire e di interpretare testi, indagando nel loro sistema storico, culturale, linguistico al fine di renderlo accessibile al lettore moderno. La filologia si differenzia tra:

  • Slava: Russo, Polacco, Ceco, Slovacco ecc., che hanno origine nel protoslavo
  • Germanica: Inglese, tedesco, svedese, danese, che hanno origine nel protogermanico
  • Classica: Greci, Latini
  • Romanza: Tutte le lingue derivate dal latino che formano la Romània (Testi per lo più medievali) si differenziano da questo per l'insieme grammaticale quindi fonetico, morfologico e sintattico.

Il filologo studia le copie dello stesso testo confrontandole, ricostruisce la volontà prima dell'autore e lo rende leggibile ad un pubblico moderno.

Romània

Romània: Area linguistica che comprende le zone dove sono nate le lingue romanze come continuazione diretta del Latino e dove vengono parlate attualmente. Area continua che va dal Portogallo all'Italia comprendendo le isole Baleari sul Mediterraneo Occidentale e quelle del Mediterraneo Centrale come Corsica, Sardegna e Sicilia. Comprende inoltre una grande zona isolata ad est costituita dalla Romania e Moldova, dove si parla romeno.

Distinguiamo nel concetto di Romània:

  • Romània Continua: Sottoinsieme della Romània effettiva. Zone geolinguistiche vicine, un continuum geografico. Dove sono nate le lingue romanze come continuazioni dirette in loco. Comprende dal punto di vista politico Portogallo, Spagna, Francia, Italia. Il romeno è l'unica lingua isolata, storia a parte, molto conservativa dato che per conquistarla hanno importato dei romani, non c'era molta popolazione. Il francese si distacca delle volte perché molto innovativo. Il romeno ha caratteristiche simili ai dialetti centro-meridionali e alla Sardegna.
  • Romània Perduta: Territori dal versante settentrionale dell'arco alpino italiano fino al Danubio e oltre il Reno (territori germanici o slavi). Tutte quelle zone dove si parlava originariamente Latino per poi perdersi a causa di una dominazione successiva. Ad esempio, Nord Africa dominazione araba per arrivare alla Penisola Iberica, hanno portato un'altra scrittura e religione. Un altro esempio è l'Inghilterra: Romani arrivano con grande difficoltà, devono alzare il Vallo di Adriano (un muro) per evitare che le popolazioni li saccheggiassero. Sud Inghilterra: Battaglia di Hastings (1066) vincono i Normanni. I Romani si ritirano e scompare il latino ma il 60% del lessico viene dal Latino perché i Normanni parlavano francese quindi torna in forma mediata. Diventa lingua di prestigio per poi fondersi nell'Anglo-Normanno.
  • Romània Nuova: Terre dove si parlano ancora lingue neolatine non grazie alla Romanizzazione ma per dominazioni che parlano lingue neolatine. Quindi che non continuano in loco dal latino ma importate nel Medioevo o Età Moderna. Esempio lo spagnolo diffuso dagli ebrei sefarditi in Grecia, Marocco cacciati dai regni di Spagna e Portogallo nel 15 secolo oppure il Romeno in Moldavia. Le colonizzazioni dal 15 secolo che hanno portato lo spagnolo nell'America centro-sud e nelle Filippine, il portoghese in Brasile, il francese ad Haiti, in Guyana ed in Canada ed in Algeria (Africa).

Concetto di lingua vs dialetto

Possono avere le stesse caratteristiche strutturali-linguistiche, la differenza è a livello economico, politico e sociale. I dialetti non sono qualitativamente inferiori alla lingua, hanno una struttura grammaticale ben definita. Ad esempio, il catalano, da dialetto diventa una lingua nel 1979 nella Comunità autonoma della Catalogna accanto al Castigliano. Catalogna bilingue, idem Galizia. La lingua è una parlata riconosciuta ufficialmente, superiore dal punto di vista di rilevanza politica.

In Italia avviene nel 1870, prima c'era una disputa tra Fiorentino e Veneziano: Fiorentino era la lingua delle 3 corone (teoria di Pietro Bembo): Dante, Petrarca, Boccaccio. Veneziano: Livello economico e politico forte, grande produzione editoriale. Si può parlare di dialetto una volta che esista una lingua. Il fiorentino si afferma come lingua letteraria in tutta l'Italia ma con tempi e modi variabili da zona a zona, quindi è preferibile parlare sempre di volgari. Il successo di opere di Dante/Petrarca/Boccaccio induce gli altri letterati ad imitarne il linguaggio. La lingua italiana acquista consistenza nel 500, ma nel parlato si parlavano dialetti locali.

Tutela delle minoranze

La legge del 1999 tutela per alcune varietà linguistiche ad esempio il sardo o il ladino. Consiste nella facoltà di usare la lingua in alcuni atti amministrativi accanto all'italiano o nell'insegnamento a scuola.

Non c'è identità tra razze e lingue

Razza = Etnia = popolo storicamente determinato. Gli individui possono passare da una lingua all'altra, popolazioni che parlavano lingue romanze possono passare al germanico, la lingua non è un bene esclusivo di quel popolo. Per questo non c'è un patrimonio culturale comune tra popoli che parlano le stesse lingue, ad esempio l'eredità latina e cristiana è condivisa dai popoli germanici e slavi. I Romeni hanno una storia culturale diversa, l'ortodossia li accomuna ai popoli Slavi. Non c'è nemmeno una mentalità latina di carattere aperto e allegro, sono semplici stereotipi.

Ad esempio, le lingue germaniche sono distinte dalle romanze ma hanno alcune somiglianze lessicali, che provengono dall'Indoeuropeo e dall'importanza del latino come lingua della Chiesa, della cultura e della scienza. Ad esempio, l'inglese è stato influenzato anche dal francese antico: Conquista normanna dell'Inghilterra nel 1066. Normanni erano di origine scandinava ma avevano preso la lingua in quanto si erano stanziati nella Francia nord-occidentale (attuale Normandia) a partire dal 9 secolo. Quindi parole inglesi come money vengono dal francese monnaie. Beautiful è composto da una prima parte francese: beau (< da bellum latino) e un suffisso germanico 'ful' (= pieno). Non è per questo una lingua romanza perché non deriva dal latino. Il romeno nonostante gli influssi slavi è romanza perché viene da lì, nonostante gli influssi e i prestiti, bisogna considerare il ceppo da cui derivano.

Lingue creole

Derivanti dalla mescolanza di popolazioni diverse venute a contatto dopo migrazioni o relazioni commerciali. Lessico ridotto e grammaticale semplice. A base portoghese a Capo Verde, base francese ad Haiti e base spagnola nelle Filippine.

Le lingue romanze erano degli idiomi volgari nel Medioevo e Rinascimento in quanto parlate dal vulgus ovvero dal popolo, contrapposti al Latino di dominio colto. Il concetto di Romanzo significa parlato nella Romània, che deriva dal latino volgare. Romanze anche dette neolatine, sorte nelle terre romatizzate dove vi era il Latino. Possiamo dividere 4 aree:

  • Area ibero-romanza: Portoghese, Gallego (Portoghese e Gallego erano un'unica lingua nel Medioevo), Castigliano (Spagnolo), Catalano.
  • Area gallo-romanza: Francese (Parigino) per il resto solo patois: Dovuto alla migrazione interna nell'ottocento contribuendo all'indebolimento dei dialetti a favore del francese, Parigi meta principale.
  • Area italo-romanza: Italiano, Sardo, Romancio, vi era il Dalmatico (estinto, odierna Croazia).
  • Area romanza orientale: Romeno (Romania ex Dacia).

In più abbiamo lingue che nel passato hanno goduto di grande prestigio mentre ora hanno un'importanza minore: Occitano/Provenzale: La prima lingua romanza ad avere un grande uso letterario. È ora ridotto ad un gruppo di dialetti. Dalmatico: Ormai estinto, parlato sulla sponda orientale dell'Adriatico.

Lingue non ufficiali

Nello Stato spagnolo ci sono lingue regionali come Catalano e Galego. In Francia si parlano patois come occitani e francoprovenzali. In Corsica c'è il corso (lingua di minoranza). Nello stato italiano godono di un'individualità il sardo e il ladino (dolomiti) e il friulano.

Lingue non romanze nei paesi romanzi

Nei Pirenei a cavallo tra Francia e Spagna si parla il basco, pre-indoeuropea. Oppure il bretone, lingua indoeuropea, appartenente alla famiglia celtica e si parla nella Bretagna (nord-ovest della Francia). Poi Alsazia e Lorena erano diventate tedesche per poi tornare francesi e restano dei dialetti locali. Oppure in Italia Sudtirol/Alto Adige dove c'è una minoranza di lingua tedesca dovuta all'annessione di questa regione all'Italia dopo la prima guerra mondiale, si impara il tedesco e l'italiano nelle scuole. Ci sono infine delle enclaves (territorio dove la maggioranza della popolazione parla una lingua diversa rispetto alle regioni circostanti) di altre lingue indoeuropee nell'Italia meridionale ad esempio: Albanese: Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Greco: Puglia.

Linguistica

Linguistica: Disciplina che studia il linguaggio umano. Prima manifestazione della lingua è quella orale, la lingua parlata. La lingua è un sistema di segni, la linguistica la studia isolando l'atto linguistico considerandolo un insieme di suoni, sillabe, parole o dal punto di vista grammaticale. Linguistica storica studia lo sviluppo storico delle lingue. Semiotica: Si occupa di tutti i sistemi di comunicazione umana (linguaggio animali, richiami amorosi, segnali stradali), è la scienza della comunicazione.

Differenze tra filologia e linguistica

La filologia studia la genesi delle lingue e dei dialetti nella loro fase medievale all'interno dei testi. Prendendo per esempio il placito capuano: Uno dei più antichi testi scritti in volgare, contenuto in un documento latino del 960 che è una sentenza scritta (da placito) per il possesso di alcune terre vicino Capua. I testimoni ripetono la frase per attestare che era dell'abbazia di Montecassino. Il documento è su una pergamena conservato nell'Abbazia.

La filologia noterebbe che: È scritto in dialetto campano antico, elaborato dal notaio per persone ignare di latino, ad esempio la grafia qu e k sono elaborate come velare k.

La linguistica: Conoscenza dei caratteri linguistici del campano antico. La struttura fonologica simile a quella dell'italiano moderno (consonanti geminate come ll in kelle), la presenza di tutte le vocali poi neutralizzate nella schwa, l'oggetto dislocato a sinistra, ecc. Non c'è filologia senza linguistica. Inoltre serve sapere i tipi di scrittura dell'epoca e dei diversi ambienti, i materiali usati, quindi lo studio di altre discipline come paleografia ecc, più conoscenze storiche (longobardi nel sud, ruolo dell'abbazia di Montecassino. Longobardi il cui centro era a Benevento). La scrittura era la beneventana, tipica dei territori longobardi dell'Italia meridionale fino al 12 secolo. Quindi studio globale del testo.

I 3 paradigmi degli studi romanzi

Paradigma: Insieme di principi e risultati acquisiti dalla scienza. Crea una tradizione, all'interno della quale si muove la ricerca scientifica.

  • Classico: Nato nella cultura greco-romana. La lingua è un modello assoluto statico.
  • Metodo storico-comparativo: Elaborato inizio 800. Dimensione storica della lingua, cambiamento linguistico.
  • Strutturale: Strutturalismo di Saussure. Francia anni '60. La lingua è un sistema complesso.

Metodo storico-comparativo: Valuta le lingue vedendo se nella stessa situazione i termini si sono evoluti nella stessa maniera per capire se vengono dalla stessa radice. Studiato in maniera storica-diacronica e comparando le situazioni hanno capito la lingua fonte. Molti ceppi europei erano simili quindi l'origine di tutte queste lingue doveva essere una comune: L'Indoeuropeo. Da qui le norme (e non leggi, perché ci sono delle eccezioni) fonetiche del metodo storico comparativo, la più importante sul vocalismo tonico, ce ne sono diversi tipi. Altro merito importante è la ricerca etimologica.

Etimologia: Disciplina che studia l'origine di una parola ed il rapporto tra questa ed il suo precedente storico. Il suo dominio di ricerca si estende anche ai nomi di persona (onomastica) e di luogo (toponomastica). Gli studi etimologici si sono sviluppati molto nell'Umanesimo ed hanno abbracciato anche le lingue romanze. Un esempio dal REW (opera) dove si vedono le continuazioni dal latino volgare della parola "Filum" nelle varietà linguistiche romanze e si va a creare un albero genealogico e si vede che gli esiti sono regolari. (f latina diventa h in spagnolo = hijo).

Regole del metodo storico comparativo: Nella stessa situazione le aree Gallo-Italo-Ibero romanza hanno la stessa evoluzione.

  • Nesso CT diventa: italo romanza TT nocte = notte, gallo romanza UI nocte = nuit, ibero romanza CH nocte = noche (affricata palatale).
  • Quando c'è un'eccezione diventa sottoregola: FAMīLIA = FAMIGLIA invece di FAMEGLIA: La sottoregola è che quando la i breve tonica prima del nesso (iod) la i rimane tale. Uguale per il nesso ps: Scripsi > scrissi ASSIMILAZIONE oppure DISSIMILAZIONE rarum > rado. RARO è un latinismo. Dissimilatione: 2 fonemi identici vengono resi uno diverso dall'altro.

Due grandi regole: Inserzione e Cancellazione.

Inserzione: Aggiunta di una vocale/consonante in una parola, per rendere più facile la pronuncia. Può essere di tre tipi: PROSTESI (INIZIO) / EPENTESI (CENTRO) / EPITESI (FINE).

  • Schŏla (con o breve) > scola (la h non ha più valore) > scuola (dittongo uo) > sp. escuela > fr école (assorbimento della s complicata, s+consonante).
  • Viǐdua > veduva i breve diventa e, epentesi della v, vedova.
  • no > none fu> fue EPITESI: Aggiunta di vocale o sillaba finale nei monosillabi tonici monosillabo quasi a far riposare la pronuncia.

Cancellazione:

  • Aferesi: Inizio di parola QUESTA > STA (si appoggia alla parola dopo).
  • Sincope: Interno di parola SIMULARE, sincope della U a causa della presenza della sillaba tonica che ha pronuncia forte che rende debole la vocale postonica.
  • Apocope: Fine parola. Forte in francese, in italiano non molto. CIVITATEM > CITTA'

La dialettologia

Studio scientifico dei dialetti intrapreso da Isaia Ascoli con il lavoro Saggi Ladini. Usando il metodo storico-comparativo aveva esaminato fenomeni linguistici dell'Italia settentrionale. Dai suoi studi emersero le affinità di alcune zone e le raggruppò in uno spazio linguistico chiamato Ladino. Tutte le lingue hanno pieno diritto di essere studiate, anche i dialetti, c'è un gran continuum dialettale. I risultati del metodo storico comparativo sono stati notevoli in quanto ha creato pilastri su cui si fonda ancora oggi la linguistica storica ma avevano ristretto molto le prospettive, escludendo molti temi come i rapporti tra le lingue, la sintassi. Saussure si formò in questo metodo ma affrontò queste carenze nel Cours de linguistique générale: il merito di questo metodo fu quello di analizzare l'evoluzione delle lingue e il limite è stato di essersi concentrato solo su questo. Andò avanti Saussure con la linguistica strutturale.

Somiglianze tra lingue romanze nel lessico

Lessico ereditario: Patrimonio di parole che risalgono al latino volgare che vengono ereditate dalle lingue romanze. Ci sono somiglianze tra varietà linguistiche vicine ma anche lontane, agli estremi della Romània.

Per questo il romeno ruga (pregare) e il portoghese e spagnolo rogar vengono dal latino classico rogāre. Nella zona centrale abbiamo invece fr. Prier e it. Pregare che continuano il Latino recente PRECARE. Matteo Bartoli con le norme ha spiegato una linguistica spaziale: L'innovazione parte dal centro ma non ha guadagnato tutta l'area, non riuscendo a raggiungere le aree più lontane. Per questo possiamo dividere tra varietà romanze più conservative e altre innovatrici.

Prima del latino

Celti collocazione: Nord Francia-Italia (tra 6-8 secolo), Penisola Iberica Celtiberi, Bretagna: Scozzese-Irlandese. Mentre nel Sud Italia: Greci.

Romanizzazione: Processo di conquista territori e diffusione della lingua (nel 3 secolo a.C.). Roma Fondata 21/4/753 a.C. Dal quinto secolo espansione dell'Impero Romano quindi rappresenta quel processo di conquista di territori da parte dei Romani e di diffusione della lingua latina. Era la lingua commerciale, di amministrazione e governativa. Infatti, l'amministrazione era dominio dei romani, gli atti e le norme erano in Latino. Culturalmente era di prestigio, i nobili ci tenevano a impararlo. I romani lasciavano che le terre mantenessero usi e costumi ma imponevano la lingua di prestigio e per il commercio. Grande impero Romano sia ad Oriente che ad Occidente.

Occidente: Roma, Sardegna, Sud e Nord (Gallia) della Francia, Nord Africa, Inghilterra, Penisola Iberica. Oriente: Romania, Grecia, Medio-Oriente. Dal quinto secolo c'è l'espansione di Roma.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tuttigliappunti96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Marinetti Sabina.
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