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− e tutto ciò che fa e pensa lo deve alla bellezza della sua donna.

Lo “spazio lirico” è in realtà la componente comune a tutti i poeti e rappresenta i sentimenti che egli

prova nella sua metafora amorosa.

L'esperienza epica.

L'unico testo epico castigliano a noi pervenuto è il “Cantar de mio Cid”: questo poema narra le

vicende del Cid,famoso eroe spagnolo, rifacendosi sia a vicende realmente accadute (come ad

esempio il ruolo del Cid nella Reconquista spagnola),sia a vicende inventate (come ad esempio i

nomi e i matrimoni delle figlie del Cid). Il poeta epico ha una trama narrativa e un repertorio di

formule base,che inserisce in un suo discorso sintattico. Caratteristica fondamentale dell'epica

antica è il rapporto col pubblico: il poeta esige che il pubblico provi solidarietà per l'eroe (che è

sempre coraggioso,povero,leale e forte) e astio per i suoi nemici,e utilizza tutti i mezzi in suo

possesso per indirizzarlo. Per quanto riguarda invece la Francia,il “Couronnement de Louis” fu

scritto circa 300 anni dopo l'avvenuta effettiva dei fatti: questo fa si che il legame con la storia sia

meno profondo rispetto al “Cantar de mio Cid”; i temi di questa canzone sono quindi la

monarchia,la lotta contro i nemici esterni,(Saraceni o Cristiani),rapporti tra sovrani e vassalli,la

morte dell'eroe proiettata in quella del Cristo morente. I personaggi della poesia epica non hanno

uno sviluppo intimo: un pagano che si converte (i nemici esterni riconoscono sempre di aver

sbagliato,dopo essere stati sconfitti) è un personaggio finito,proprio perché non è concepito il

cambiamento. Il traditore,invece,viene sempre ucciso: egli è paragonabile alla persona che

pensa,totalmente diversa dall'eroe,che è rinomato per le sue azioni e non per i suoi pensieri. Bisogna

ricordare come nella poesia epica sia totalmente escluso l'amore,che rimane un tema secondario o

non viene proprio trattato.

L'esperienza narrativa.

L'opera narrativa più importante del Medioevo è una trasposizione in romanzo della più famosa

opera latina: l'”Eneide”. Un anonimo poeta francese,tra il 1150 e il 1170,volse quest'opera in

ottonari rimati a coppie, iniziandola con la caduta di Troia,la fuga di Enea e continuandola con i

suoi viaggi (l'Eneide invece inizia con il racconto di Enea e Didone sulla costa africana di

avvenimenti accaduti precedentemente). Naturalmente i temi dell' “Eneas” sono diversi rispetto a

quelli dell'“Eneide”e questo a causa dell'enorme lasso di tempo che intercorre tra l'originale e la sua

trasposizione. Una delle modifiche attuate dal poeta francese fu la rivalutazione del ruolo della

donna: l'eroina incanta per la sua indifesa femminilità,non per la sua passione e per la fine tragica

(come nel caso di Didone). Sempre attorno al 1170 è Chrétien De Troyes a pubblicare un'altra

famosa opera,narrante la vicenda di re Artù,a quell'epoca di largo interesse anche tra la

popolazione,e questo grazie ad una traduzione in francese di Wace,che dedicò la propria opera alla

regina Eleonora d'Aquitania: egli è il primo a menzionare la Tavola Rotonda,che come tutti

sappiamo sarà uno degli elementi fondamentali nella vicenda di re Artù. Un altro tema classico

trasportato nell'atmosfera magica del Medioevo è quello della storia di Orfeo ed Euridice. Tra le

tematiche affrontate nella letteratura romanza,importante è quella della scelta: l'eroe viene sempre

posto davanti ad una scelta, che solitamente coinvolge l'amore che prova per una dama,e dopo

questa scelta l'eroe otterrà la libertà(nella vicenda di Artù,l'amore tra Ginevra e Lancillotto porterà

ad una guerra che condurrà Artù e l'epoca cavalleresca alla morte; nella vicenda di Tristano,i due

amanti moriranno,vittime di un inganno); in effetti il tema dell'amore avvicina la narrativa

romanzesca alla lirica,ma qui i sentimenti non hanno lo stesso ruolo,motivano dall'esterno le

vicende,non sono centrali. Altro tema è il rapporto tra individuo e società: nella vicenda di Tristano

e Isotta,il loro amore bastava a se stesso e i due amanti si allontanano dalla società,ma non sempre è

così,basti pensare che le avventure di Lancillotto sono si motivate dal suo amore per Ginevra,ma

condurranno alla libertà la nobiltà resa prigioniera da Gorre. L'avventura romanzesca si differenzia

da quella epica per svariate ragioni: innanzitutto nell'avventura romanzesca il protagonista si

differenzia dalla massa non per i propri possedimenti ma per la sua esperienza e per la sua fama,i

problemi che va ad affrontare sono quelli della perfezione amorosa e cavalleresca,della loro


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere classiche
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aspasia1989 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ponzi Marianna.

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