ca n is s i sì mi pèrdera lo solacc i o e l diporto
' [ ] [ ] [ ] ' .
Rosa fresca aulentissima Quando ci passo e véjoti rosa fresca de l orto
, ' ,
bono conforto donimi tut t ore
[ ] :
Cielo d'Alcamo poniamo che s ajunga il nostro amore »
' .
Si distingue dai rimatori coevi per il lessico che pur mantenendo alcuni
, ,
elementi aulici tende fortemente al vernacolare Cielo d’Alcamo è
, . IV
conosciuto per il seguente contrasto giocato fra un pretendente e una «Ke l nostro amore ajùngasi non boglio m atalenti
' , ' :
ragazza
. se ci ti trova paremo cogli altri miei parenti ,
I guarda non t ar i golgano questi forti cor r enti
' [ ] [ ] .
«Rosa fresca aulentis s ima ch apari inver la state
[ ] ' ' Como ti seppe bona la venuta
,
le donne ti disiano pulzell e maritate
, ' ; consiglio che ti guardi a la partuta »
.
tràgemi d este focora se teste a bolontate
' , ; V
per te non ajo abento notte e dia , «Se i tuoi parenti trova n mi e che mi pozzon fare
[ ] , ?
penzando pur di voi madonna mia »
, . una difensa mèt t oci di dumili agostari
[ ] ' :
II non mi toc c ara pàdreto er quanto avere ha n Bari
[ ] ' .
«Se di meve trabàgliti follia lo ti fa fare
, . Viva lo mperadore graz i a Deo
' , [ '] !
Lo mar potresti arompere a venti asemenare
, , Intendi bella quel che ti dico eo
, , ? (1)
l abere d esto secolo tut t o quanto asembrare
' ' [ ] VI
avere me non pòteri a esto monno
; «Tu me no lasci vivere né sera né maitino .
avanti li cavelli m aritonno »
' . Donna mi so di pèrperi d auro massamotino
' , ' .
III Se tanto aver donàssemi quanto ha lo Saladino ,
«Se li cavelli arton n iti avanti foss io morto
[ ] , ' ,
e per ajunta quant ha lo soldano X
' ,
toc c are me non pòteri a la mano » «Se distinata fosseti caderia de l altezze
[ ] . , ' ,
VII ché male messe fòrano in teve mie bellezze
.
«Molte sono le femine c hanno dura la testa Se tut t o adivenìssemi tagliàrami le trezze
' , [ ] , ;
e l orno con parabole l adimina e amonesta e consore m arenno a una magione
' ' : ' ,
tanto intorno procàzzala fin ch ell ha in sua podesta avanti che m artoc c hi n la persone »
' ' . ' [ ] ' .
femina d orno non si può tenere XI
' :
guàrdati bella pur de ripentere » «Se tu consore arènneti donna col viso cleri
, , . ,
VIII a lo mostero vènoci e rènnoti confleri :
«K eo ne pur ri pentésseme davanti foss io aucisa per tanta prova vencerti fàralo volonteri
' [ ] ? ' .
ca nulla bona femina per me fosse ripresa Conteco stao la sera e lo maitino
! :
A ersera passàstici cor r enno a la distesa besogn è ch io ti tenga al mio dimino »
[ ] , [ ] . ' ' .
Aquìstati riposa canzoneri XII
, :
le tue parole a me non piac c ion gueri » «Boimé tampina misera com ao reo distinato
[ ] . , ' !
IX Geso Cristo l altissimo del tut t o m è airato
' [ ] ' :
«Quante sono le schiantora che m ha mise a lo core concepìstimi a abàttare in omo blestiemato
' ' , .
e solo purpenzànnome la dia quanno vo fore Cerca la terra ch este gran n e assai
! ' [ ] ,
Femina d esto secolo tanto non amai ancore chiù bella donna di me troverai »
' .
quant amo teve rosa invidiata XII
' , :
ben credo che mi fosti distinata » «Cercat ajo Calabr i a Toscana e Lombardia
. ' [' ] , ,
Puglia Costantinopoli Genoa Pisa e Soria Se tu no levi e va tine di quaci
, , , , ' ,
Lamagna e Babilonia e tut t a Barberia se tu ci fosse morto ben mi chiaci »
[ ] [ ] : , .
donna non ci trovai tanto cortese XVII
[ ] ,
per che sovrana di meve te prese » «Dunque vor r esti vitama ca per te fosse strutto
. [ ] , , ?
XIV Se morto essere déb b oci od intagliato tut t o
[ ] [ ] ,
«Poi tanto trabagliàsti ti fac c ioti meo pregheri di quaci non mi mòs s era se non ai de lo frutto
[ ], [ ] [ ]
che tu vadi adomàn n imi a mia mare e a mon peri lo quale stao ne lo tuo jardino
[ ] , :
Se dare mi ti degnano menami a lo mosteri disiolo la sera e lo matino »
, , .
e sposami davanti da la jente XVIII
;
e poi farò le tuo comannamente » «Di quel frutto non àb b ero conti n&eac