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Filologia e Linguistica romanza - definizioni

Appunti di Filologia e linguistica e romanza per l’esame della professoressa Pozzi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: le definizioni, la linguistica, il paradigma classico, la filologia, i paradigmi, il paradigma storico, il paradigma moderno, il cambiamento linguistico.

Esame di Filologia romanza docente Prof. M. Ponzi

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Il paradigma storico.

Il paradigma storico- comparativo ha origini nell'Ottocento,nel clima del Romanticismo: grazie a

filosofi del calibro di Schlegel,Kant e Herder. Il secolo è caratterizzato dalla famosa “disputa degli

Antichi e dei Moderni”,che ha visto fronteggiarsi numerosi filosofi sulla possibilità da parte degli

artisti contemporanei di superare la grandezza degli Antichi,cioè dei classici greco-latini). La

filologia diventa “storica” poiché studia la lingua nel suo divenire,esaminandone l'evoluzione

attraverso il tempo mentre diventa “comparativa” poiché attraverso il confronto tende a catalogare

le lingue affini in famiglie in modo da creare un diagramma ad albero che spieghi i rapporti

intercorrenti tra esse. Questo metodo ha fatto si che gli studiosi comprendessero la derivazione

dall'indoeuropeo di gran parte delle lingue conosciute. A diffondere il metodo storico- comparativo

è stato il filologo Friedrich Diez.

Il cuore del metodo è nell'idea che in una lingua gli stessi suoni si trasformino allo stesso modo in

tutte le parole,creando quindi una regolarità nei cambiamenti fonetici. I cambiamenti fonetici presi

in considerazione sono: le leggi fonetiche(riguardano gli esiti di singole lettere dal latino alle lingue

romanze),l'analogia (consiste nell'attrazione che una forma subisce da parte di un'altra,che ne

condiziona il cambiamento)e la metafonesi (è un processo secondo il quale in una parola la vocale

tonica subisce un cambiamento regolare per effetto della vocale finale).

Un altro esito importante che ha avuto il metodo storico-comparativo è stato quello che ha

incentivato la nascita dell'etimologia,cioè quella branca della linguistica che studia l'origine delle

parole. Agli inizi del Novecento il metodo è stato criticato molto,soprattutto dai filologi del

Neoidealismo,che hanno cercato di ampliare l'orizzonte di analisi connettendo la storia dei paesi

con la storia della loro lingua; l'errore dei Neoidealisti è stato nel voler considerare lingua e

letteratura come manifestazioni culturali,senza tener conto del fatto che la lingua è un qualcosa di

insito nella natura umana. Il metodo storico-comparativo,nell'analisi dei testi Medioevali, ha

adottato il cosiddetto “metodo di Lachmann”: ricostruzione dei rapporti genealogici dei manoscritti

grazie agli errori comuni,l'adozione di criteri che permettano di determinare quale tra le varianti

proposte risalga all'originale.

Il paradigma moderno.

Il paradigma moderno nasce a seguito della caduta del precedente paradigma,dovuta soprattutto alla

nascita di una corrente che dalla linguistica si svilupperà ben presto in quasi tutti i campi del

sapere:lo Strutturalismo. Questa corrente si basa su dei concetti:

− segno linguistico: è un segno veicolo per trasmettere un messaggio.(lingua,gesti,segnali

stradali).

− Significante e significato: sono caratteristiche presenti in ogni segno linguistico; il

significante è l'elemento fisico che costituisce il segno,il significato è il suo contenuto.

Secondo Ferdinand de Saussure (padre dello Strutturalismo), il punto di partenza per lo studio della

lingua è l'analisi sincronica (punto di vista che mira a descrivere la lingua in un preciso stato),in

quanto risulta impossibile studiare una lingua a partire dalla sua evoluzione (come previsto dal

metodo storico-comparativo),privilegiando in questo modo lo studio della lingua in un determinato

momento della sua evoluzione.

La lingua è una struttura perché il valore dei suoi elementi fondamentali non esiste in sé ma esiste

solo in rapporto al valore di tutte le unità che la compongono. Saussure distingue tra “langue” e

“parole”: la “langue” è la componente fissa,ed è oggetto di studio della linguistica,la “parole” è la

componente individuale,l'enunciazione che ognuno di noi fa della “langue”. Il paradigma moderno

è in vigore ancora oggi.

Il cambiamento linguistico.

Il metodo classico non vedeva di buon occhio il cambiamento,anzi,lo riteneva una contaminazione

della lingua,una “corruzione” della lingua. Oggi il cambiamento linguistico è studiato su vari


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere classiche
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Aspasia1989 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ponzi Marianna.

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