FARMACOTERAPIA
SISTEMA NERVOSO VEGETATIVO
INTRODUZIONE
Il SNA contribuisce all’ omeostasi interna controllando le cosiddette funzioni vegetative,
ossia quelle funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo volontario ( secrezione
endoteliale , gastrica , aumento della frequenza cardiaca o sua inibizione ). E’ separato in
ortosimpatico e parasimpatico .
L’ accenno strutturale importante è rappresentato dal ganglio( simpatico o parasimpatico ).
A livello gangliare entrambi i sistemi sfruttano una trasmissione colinergica , mentre la
trasmissione parasimpatica è colinergica , la simpatica è noradrenergica.
Nella norma il sistema simpatico e parasimpatico hanno un antagonismo funzionale
( regolano funzioni contrapposte ma non speculari ).
La contrazione del muscolo è alla base del sistema ortosimpatico perché il parasimpatico
non ha fibre che vanno nel muscolo liscio dei vasi.
ORTOSIMPATICO ( Performance e stress fisico e psichico )
Simpatico : SNC Neurone pregangliare colinergico Ganglio autonomo ( recettore
nicotinico) Neurone postgangliare adrenergico ( noradrenalina) Muscolo liscio ,
ghiandole , muscolo cardiaco ( recettore adrenergico )
La tigre, vedendo la preda , è pronta per attaccarla e quindi deve mettere in atto tutte le
attività per poterla cacciare , deve essere PERFORMANTE , si parla di Ipertono
ortosimpatico . ( SNS)
Il primo target importante è la visione , in assenza di luce, il foro pupillare si allarga
( Midriasi) , usando droghe come la cocaina , si stimola la conduzione adrenergica e si
sfocia in effetto midriatico .
In presenza di luce , il foro pupillare si restringe .
Ci sono quindi dei muscoli lisci che si contraggono o si rilasciano in base all’ intensità
luminosa .
Il sistema ortosimpatico stimola il cuore , per avere questo effetto il tessuto muscolare
cardiaco deve essere perfuso in abbondanza , è quindi logico che il cardiocircolo si
modifichi da un punto di vista di attività in maniera tale da perfondere meglio i muscoli
scheletrici . Quindi la pompa cardiaca deve pompare di più aumento della frequenza
cardiaca e della forza di contrazione.
Se i miei muscoli devono ricevere piu glucosio e ossigeno , devo pensare che i vasi dei
muscoli scheletrici siano dilatati . Il cuore pompa di più il vaso si dilata.
1
I vasi più importanti nella regolazione della pressione sono capillari periferici ( vasi di
resistenza) , la cui variazione del lume impatta significativamente sulla pressione . In
questi distretti , non ho una vasodilatazione bensì una costrizione determinando un
aumento della pressione .
La noradrenalina può essere sia vasocostrittore che vasodilatatore , dipende dal tipo di
recettore con cui abbiamo a che fare.
L’ ortosimpatico dà inoltre, una broncodilatazione ( la preda preparandosi a cacciare deve
aumentare l’ ingresso di ossigeno).
A livello del cardiocircolo si ha antagonismo funzionale , mentre a livello dei vasi no.
(vedremo) IL PARASIMPATICO
E’ adibito al riposo e alla digestione .
Quando dobbiamo assumere un pasto è bene non essere stressati .
Tutto ciò che è logico accada per ottimizzare la digestione è controllato dal parasimpatico ,
mentre l’ ortosimpatico lo inibisce.
Ortosimpatico inibisce secrezione di succo gastrico ma anche motilità gastrointestinale.
La digestione è un processo che prevede la secrezione di succhi digestivi ed una motilità
dei muscoli lisci gastrointestinali , che rimescolano gli alimenti ( avere un attacco degli
enzimi digestivi con ciò che è ingerito) e conducono le sostanze di scarto all’ eliminazione.
Il parasimpatico stimola la miosi a livello del foro pupillare. ( contrazione muscoli lisci)
Il parasimpatico stimola la broncocostrizione , dovuta a rilascio di acetilcolina in patologie
quali l’ asma bronchiale.
Parasimpatico: SNC Neurone pregangliare colinergico Ganglio autonomo ( recettore
nicotinico) Neurone postgangliare colinergico Muscolo liscio , ghiandole , muscolo
cardiaco
Il nervo vago è un nervo molto importante del parasimpatico responsabile della forte
inibizione dell’ attività del miocardio ( sintomatologia associata al riflesso vagale : forte calo
di pressione e ridotta perfusione craniale ) .
Il parasimpatico non ha fibre che vanno nel muscolo liscio dei vasi , quindi la
vasocostrizione può essere promossa solo per inibizione del simpatico.
Recettore del parasimpatico
I recettori sono una popolazione dinamica , la risposta che si ottiene dipende infatti dalla
densità recettoriale in un determinato sito.
I recettori del parasimpatico li troviamo nei muscoli lisci dell’ occhio , dell’ apparato
digerente , delle vie aeree , in tutti questi casi l’ azione dell’ acetilcolina ha un effetto
2 2+
positivo Aumento del Ca aumento complesso calcio-calmodulina accoppiamento
miosina-actina contrazione del muscolo liscio .
Muscolo liscio sì ma non muscolo liscio dei vasi ( non si ha regolazione vasodilatatoria ad
azione diretta ) . 2+
Chi media l’ azione opposta al Ca ? I nucleotidi ciclici ( AMP ciclico )
L’ ortosimpatico inibisce la contrazione dei muscoli lisci del parasimpatico mediante
rilascio di nucleotidi ciclici ( AMP Ciclico ) . Eccezione : A livello dei muscoli lisci dei vasi di
resistenza( capillari periferici ) ci sono recettori sensibili a noradrenalina che determinano
2+
un aumento della liberazione di Ca contrazione aumento della pressione
sanguigna e non di amp ciclico come abbiamo visto nell’ inibizione dei muscoli lisci del
parasimpatico. Recettori dell’ Ortosimpatico
Quando un agonista interagisce a livello del recettore , avviene una trasduzione del
segnale .
Quando viene liberato il mediatore nella sinapsi , in funzione della sua concentrazione e
densità dei recettori sinaptici , si avrà una determinata percentuale di ricezione e
trasmissione.
I recettori adrenergici possono essere :
Alfa 1 Postsinaptici : media effetti come la vasocostrizione e la midriasi mediati da
Calcio .E’ il Master regolator della pressione arteriosa un signore dà l’ acqua al
giardino con una pompa , se apre di più il rubinetto si avrà un maggior flusso di acqua in
un determinato tempo ( aumento pressione) . Se viene bloccata la pompa a metà si
blocca il flusso . Mettendo un dito nell’ estremità del tubo , si mette il dito sull’ uscita a valle
della pompa , riducendo il lume a livello periferico, la pressione aumenta e si ha un
aumentato del flusso uscente di acqua ( aumento pressione ) . L’ effetto alfa 1 è sempre
ipertensivo risiede alla regolazione della resistenza periferica .
L’ alfa 1 è presente a livello del muscolo radiale dell’ iride si lega la noradrenalina ,
viene favorito il rilascio di calcio contrazione midriasi .
La stimolazione dei recettori alfa 1 , inoltre, può dare dolori al distretto splancnico a
seguito di forte stress fisico.
Non sono presenti nei vasi dei muscoli scheletrici.
Alfa 2 recettori Presinaptici che quando stimolati , inibiscono il processo esocitotico del
rilascio di mediatore . Le interazioni omotropiche negative : noradrenalina interagisce con
recettore presinaptico della noradrenalina per indurre una diminuizione di esocitosi del
neurotrasmettitore .
Interazioni eterotropiche negative : Inibizione del simpatico vs parasimpatico . Una fibra
noradrenergica và in presinapsi parasimpatica , determinando un ulteriore riduzione del
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rilascio di acetilcolina . Quindi avviene una riduzione di un neurotrasmettitore per
eterocettore .
Beta 1 E’ localizzato a livello cardiaco Effetto inotropo positivo ( maggior forza di
contrazione ) , effetto cronotropo positivo ( aumento sistole in unità di tempo , gittata
cardiaca ) , effetto batmotropo positivo (aumento dell’ eccitabilità ) e dromotropo positivo
( velocità di conduzione ) . L’ effetto beta 1 è un effetto potenzialmente pro-aritmico che
può essere causato da un ipertono ortosimpatico eccessivo , dato da stress psicofisico .
L’ antagonista compete con l’ agonista , riducendone la probabilità di interazione a livello
recettoriale , dando una riduzione del rischio di aritmie .
Sostanze di abuso aumento concentrazione di noradrenalina aumento effetto beta 1
pro-aritmico
Sostanze di abuso aumento concentrazione di noradrenalina aumento effetto alfa 1
vasocostrizione
I recettori beta 1 e beta 2 sono molto simili tra loro .
Beta 2 Generano un rilassamento dei muscoli lisci dei bronchi ( broncodilatazione ) ,
dell’ utero ( effetto tocolitico ) , dell’ apparato gastrointestinale ( inibizione motilità
gastrointestinale e delle secrezioni ) , dei vasi ( vasodilatatore) . Sono presenti a livello del
fegato e del muscolo scheletrico favorendo la glicogenolisi . Sono presenti a livello pre-
sinaptico , determinando un aumento del rilascio di neurotrasmettitore . I tremori da stress
, l’ “ ansia da palcoscenico “ sono mediati da recettori beta 2 uso un beta 2 bloccante
per inibirlo.
Esperimento di Dale : prende un gatto , somministra adrenalina , la pressione aumenta
data da aumento di resistenza periferica (effetto alfa 1) aumentando anche l’ effetto
beta 1 .
Altro esperimento : somministra antagonista alfa 1 (fentolamina) insieme adrenalina
non si ha effetto alfa 1 ma la pressione scende , data da interazione con recettore beta 2
vasodilatazione .
Beta 3 Lipolisi
Nella midollare del surrene produciamo adrenalina che non ha una affinità alfa/beta.
La noradrenalina è piu affine all’ effetto alfa 1 .
I recettori devono essere studiati come coppie che lavorano in antagonismo funzionale :
nei vasi di resistenza non ci sono fibre parasimpatiche ma soltanto fibre ortosimpatiche di
tipo alfa 1 . La vasocostrizione o vasodilatazione dipende solamente dalla densità
recettoriale di recettori alfa 1 presenti nei vasi di resistenza.
La regolazione cardiovascolare dipende solo dal sistema Ortosimpatico e questo spiega l’
elevata affinità della noradrenalina nei confronti del recettore
alfa1 > alfa 2 > beta 1 =beta3 .
In condizione fisiologica la dopamina agisce come agonista solo su recettori
dopaminergici. Usando dopamina come farmaco , creiamo una concentrazione di
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dopamina molto più elevata delle normali condizioni fisiologiche , quindi si avranno
ugualmente effetti dopaminergici ma compaiono anche effetti noradrenergici . Quindi ,
usiamo anziché il solito agonista ad alta affinità col recettore , una molecola a minor
affinità ma a più elevata concentrazione per ottenere effetti alfa e beta .
Agonista Indiretto : L’ efedrina promuove la liberazione di noradrenalina ( tachifilassi )
Agonista diretto e indiretto : La pseudoefedrina è un agonista diretto alfa 1 ma al tempo
stesso è agonista indiretto , promuovendo ulteriore rilascio di noradrenalina .
Nafazolina : agonista diretto alfa 1 , utilizzato come decongestionante nasale
( congestione = vasodilatazione )
Salbutamolo , terbutalina : utilizzata dal paziente asmatico a breve effetto , è un agonista
diretto beta 2 , ma non essendo selettivo puo’ dare tremori ( B2 ) o palpitazioni ( B1 ) .
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08/03 SISTEMA NERVOSO
Diviso in sistema nervoso centrale e periferico .
Sistema nervoso simpatico
E’ responsabile dell’ aumento della pressione arteriosa . Aumento del flusso sanguigno al
cervello , al cuore e ai muscoli scheletrici.
E’ responsabile di un aumento di glicogenolisi epatica .
Effetto midriatico .
Recettori adrenergici : Alfa 1 e Alfa 2 . Beta 1 , Beta 2 , Beta 3 . Recettori dopaminergici
D1-D5 .
Effetto diretto : effetto mediato da un agonista. Si possono legare al recettore anche
molecole con strutture molto simile all’ agonista ( Dobutamina , si lega al beta 1 con alta
affinità e selettività , utile per impedire altri effetti vasocostrittori di tipo alfa 1 ) .
Effetto indiretto : farmaco che non agisce sul recettore ma determina un maggior rilascio
dell’ agonista naturale ( Noradrenalina ) in fessura sinaptica. Amfetamina
Effetto indiretto come inibitore del reuptake di noradrenalina : Cocaina .
Effetto misto : Agisce sia per effetto diretto che indiretto ( efedrina e pseudoefedrina )
Meccanismi d’ azione
Feedback negativo : quando aumenta la concentrazione in fessura sinaptica di
noradrenalina questa oltre ad interagire con gli alfa 1 , interagisce anche con gli alfa 2 ,
determinando un effetto inibitorio del rilascio di neurotrasmettitore . Il tutto dipende dalla
concentrazione di neurotrasmettitore che dalla densità recettoriale presente a livello del
sito.
L’ antagonista nel recettore post-sinaptico alfa 1 dà lo stesso effetto di un agonista pre
sinaptico alfa 2 riduzione del rilascio di neurotrasmettitore .
Se si volesse stimolare l’ attività del miocardio è utile non avere un effetto alfa 1 associato
perché determinerebbe una vasocostrizione importante.
6 Indicazioni per l’ uso di adrenalina ( poco più selettivo per il recettore beta )
Uso di adrenalina nella terapia d’ emergenza :
1) Emergenza cardiocircolatoria: quando il paziente ha un collasso cardiocircolatorio
perfusione non è compatibile per portare sangue ai tessuti , non arriva sangue al cervello
perdita di sensi .
2) Emergenza respiratoria : Nell’ asma o nella BPCO , il farmaco dovrà andare ad agire a
livello del recettore beta 2. ADRENALINA NON NORADRENALINA
Controindicazioni nell’ uso di adrenalina : Ipertensione eccessiva per aumento delle
resistenze periferiche , pericolo per l’ uso di questi farmaci su pazienti con angina pectoris
o aritmie cardiache. Problematiche per pazienti affetti da danni renali.
9/03 Recettori Metabotropici
Il calcio non è omogeneo all’ interno della cellula .
Nei liquidi extracellulare la concentrazione di Calcio è intorno all’ 1 micromolare .
All’ interno della cellula vi sono distretti in cui la concentrazione del calcio è maggiore e
altri in cui è inferiore. Esempi : 300-400 nanomolare in linea generale intracellulare a
riposo mentre 0,5 micromolare nei distretti più concentrati .
L’ aumento di calcio intracellulare può avvenire :
1) in seguito a legame di un agonista alfa 1 e quindi verrebbe promosso il rilascio di calcio
dal reticolo sarcoplasmatico
2) per diffusione passiva data dalla differenza del gradiente di concentrazione di calcio
extra/intracellulare . ALFA 1
I recettori metabotropici sono recettori associati a proteina G . L’ alfa 1 possiede proteina
Gq porta alla Produzione inositolo trifosfato ( IP3 ) funge da agonista su recettore siti
IP3 sensibili mobilizza calcio che ovviamente sarà più concentrato vicino alle “bocche “
del recettore se siamo in un muscolo liscio contrazione aumento delle resistenza
periferiche. ( oppure se siamo in un epitelio ghiandolare avviene la secrezione di ormoni ) .
Recettore Beta ( beta1,2,3)
Hanno lo stesso signaling , ovvero Gs stimolazione adenilato ciclasi produzione
AMP Ciclico Attivazione chinasi PKA fosforila il suo substrato Inibizione della
contrazione ( lavora in maniera opposta rispetto al Gq ) , inibizione della motilità
gastrointestinale .
Il sistema Gq si trova in antagonismo funzionale rispetto a Gs .
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Funzioni parasimpatiche del muscolo liscio dell’ apparato gastro enterico , vie aeree:
Contrazione del muscolo liscio Alfa 1 , Gq Dilatazione del muscolo Beta 2 , Gs
Ortosimpatico ( muscolo liscio dei vasi , controllo vasomotorio ) stimola , il Parasimpatico
non può nulla.
Vasocostrizione Alfa 1 Gq . Sono presenti anche recettori Beta ma presenti con una
minore densità recettoriale . L’ effetto beta lo vedo solo quando antagonizzo il recettore
alfa 1 . Non si ha un meccanismo di antagonismo funzionale
per il controllo vasomotorio . Non ci sono fibre parasimpatiche nel muscolo liscio dei vasi.
Che cosa accade a livello cardiaco ?
Il meccanismo Gs è stimolatorio beta 1 qual è il meccanismo opposto? Un meccanismo di
tipo parasimpatico Gi M2 ( inibitorio ) sorta di antagonismo funzionale ( uno aumenta il
Camp , l’ altro diminuisce il Camp ) . ALFA 2
Il feedback negativo che abbiamo studiato su recettore alfa 2 è di tipo Gi .
Vado a diminuire la probabilità di stimolazione di un meccanismo stimolatorio dei canali
voltaggio dipendenti del calcio .
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TRASMISSIONE NORADRENERGICA :
1) Sintesi della Noradrenalina a partire dalla Tirosina ( previa disponibilità ) .
Sintesi : Tirosina idrossilata DOPA Dopamina Noradrenalina .
Ovviamente l’ interazione con la MAO determinerà la noradrenalina che può essere captata
all’ interno delle vescicole.
2) Il trasportatore VMAT che trasporta la noradrenalina nelle vescicole ( alta affinità , bassa
capacità) , deve avere la caratteristiche di ridurre la probabilità delle interazioni del
mediatore con le MAO , agendo a concentrazioni di substrato molto basso . Il trasporto all’
interno delle vescicole a carico del VMAT è inibito dalla reserpina ( effetto depressivo) . Se
le MAO vengono inibite do più tempo al sistema di trasporto vescicolare a bassa capacità
di immagazzinare il mediatore .
3) La Depolarizzazione ( inversione del potenziale di membrana dovuti ai canali del NA ) fa
attivare i canali del calcio voltaggio dipendenti ingresso calcio in presinapsi calcio
determina l’ ESOCITOSI . La vescica trasloca verso il margine della membrana
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