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Farmaci ipnotici-sedativi

L'assegnazione di un farmaco alla classe degli ipnotici-sedativi indica che il loro impiego terapeutico principale è di causare sedazione o di stimolare/indurre il sonno. C'è una considerabile varietà di strutture chimiche nel gruppo, quindi la loro classificazione avviene sulla base del loro uso clinico. Stati di ansia e di insonnia sono problemi comuni e di ipnotico sedativi sono tre farmaci più prescritti.

Effetti sedativi e ipnotici

Un effetto sedativo (ansiolitico) esercitato da un principio attivo dovrebbe ridurre l'ansia ed esercitare un effetto calmante senza determinare effetti sulle funzioni motorie o mentali. Il grado di depressione causato dal sedativo a livello del sistema nervoso centrale dovrebbe essere minimo.

Un agente ipnotico dovrebbe produrre sonnolenza e stimolare l'insorgenza e lo stato di sonno che ricordi o mimi il sonno naturale. Un effetto ipnotico determina una maggiore depressione del sistema nervoso centrale rispetto alla situazione. Questa può essere ottenuta dagli agenti sedativi aumentandone per esempio la dose. (Per ipnosi si intende sonno e non quello stato di catalessi che ricorda il sonno).

La graduale depressione del sistema nervoso centrale è dose dipendente ed è funzione delle caratteristiche del farmaco. I vecchi ipnotici sedativi, barbiturici e alcol, mostrano una relazione lineare (caso A). Aumentando la dose, oltre a quella necessaria per l'ipnosi, si determina anestesia generale. A dosi ancora maggiori può deprimere i centri midollari del respiro e vasomotori portando a coma e morte.

Benzodiazepine

Le benzodiazepine (caso B) mostrano una relazione non lineare che comporta dosi molto elevate per ottenere una depressione del sistema nervoso centrale rispetto all'ipnosi. Ha quindi un elevato margine di sicurezza e può essere usato in clinica per trattare stati ansiosi e disturbi del sonno. Le benzodiazepine sono la più importante classe di ipnotici sedativi. Tutte le molecole sono 1,4-benzodiazepine. Molte contengono come sostituente in posizione 7 o un alogeno o un gruppo nitro, che è richiesto per la loro azione sedativa. Alcune benzodiazepine contengono un gruppo triazolico e si chiamano triazolobenzodiazepine.

Lo scopo di sviluppare la famiglia delle benzodiazepine o di nuovi ipnotici sedativi era dovuto alla necessità di ridurre gli effetti collaterali dei barbiturici, quali la capacità di indurre dipendenza psichiatrica e fisiologica. Non sempre gli sforzi hanno sortito successo: sono state fatte prima la glutetimide e il meprobamato che hanno strutture chimiche diverse ma effetti farmacologici equivalenti ai barbiturici. Alcoli ed eteri ciclici sono invece ancora usati in pazienti che richiedono assistenza speciale.

Nuovi composti ipnotici sedativi

  • Buspirone: Agente ansiolitico con meccanismo d'azione differente dai farmaci convenzionali.
  • Zaleplon, Zolpidem, Eszopiclone: Ipnotici che possiedono strutture non correlate alle benzodiazepine ma in grado di interagire con i recettori delle benzodiazepine.
  • Ramelteon: Agonista recettori melatonina, possiede azione ipnotica.

Altre classi di farmaci che possono esercitare un effetto sedativo sono: betabloccanti, antistaminici, antidepressivi, antipsicotici, Clonidina. Queste classi ovviamente si distinguono dagli ipnotici sedativi convenzionali sia per la loro efficacia sia per il loro principale impiego terapeutico.

Benzodiazepine e barbiturici

Farmacocinetica

Quando utilizzati per il trattamento dell'ansia e del sonno, vengono somministrati per via orale. La velocità di assorbimento delle benzodiazepine differisce e dipende da numerosi fattori incluso la lipofilia. Priazolam ha un assorbimento estremamente rapido; l'assorbimento di Diazepam e Clorazepato è molto più rapido di tutte le altre benzodiazepine. Il primo viene attivato dall'idrolisi acida dello stomaco mentre il secondo è convertito nella sua forma attiva dal metabolismo. Oxazepam, Lorazepam e Temazepam sono invece assorbiti più lentamente delle altre benzodiazepine. I barbiturici sono normalmente assorbiti in modo rapido dopo somministrazione per via orale (10-60 minuti).

Il trasporto di un sedativo ipnotico nel sangue è un processo dinamico con il quale un principio attivo entra e/o lascia il tessuto a velocità che sono dipendenti dal flusso, dal gradiente di concentrazione e dalla permeabilità. La lipofilia svolge un ruolo chiave per la penetrazione nel sistema nervoso centrale. Il più lipofilo sarà in grado di dare più veloci effetti al sistema nervoso centrale. I tiobarbiturici come il Tiopentale sono molto lipofili ed entrano velocemente nel sistema nervoso centrale e c'è una rapida comparsa della loro azione. L'azione anestetica di questi farmaci è istantanea. In tempi brevi però l'azione cessa per la ridistribuzione del farmaco nei tessuti meno irrorati togliendolo dall'equilibrio plasma-cervello. La metabolizzazione lenta non è sufficiente a spiegare il termine d'azione farmacologica veloce e poi scompare nel giro di quattro minuti di questi farmaci (ridistribuzione sì).

Il Tiopentale viene somministrato per via endovenosa e va velocemente nel cervello agendo da pre-anestetico. Dopo quattro minuti va nel tessuto adiposo e c'è la perdita dell'effetto anestetico per il fenomeno della ridistribuzione. Il paziente quindi viene messo in anestesia con altri farmaci anestetici (il tiopentale è solo un pre-anestetico).

Tutti gli ipnotici sedativi attraversano la barriera placentare in gravidanza, anche se meno velocemente del sistema nervoso centrale perché il flusso sanguigno è più lento, perciò si deve fare attenzione per non deprimere le funzioni vitali del bambino. Sono presenti nel latte materno e questo può portare effetti depressivi sul sistema nervoso centrale dei bambini. Sono estensivamente legate alle proteine plasmatiche per benzodiazepine 60-95%. Non sono note invece interazioni tra sedativi ipnotici e altre classi di farmaci, con eccezione del Cloralio Drato che spiazza il warfarin e le conseguenze.

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

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