TETRACICLINE
Antibiotici prodotti da Streptomyces e modificati (semisintetici)
CHIMICA
Sono derivati del gruppo naftacene(4 anelli)carbossiamidico.
Estrattive (1° generazione): tetraciclina
ossitetraciclina
clorotetraciclina
demeclociclina
Di sintesi (2° generazione): doxiciclina
minociclina
rolitetraciclina
metaciclina
3° generazione tigecicline o glicocicline (con sostituente glicolipidico in posizione 9).
MECCANISMO D’AZIONE
Inibizione della sintesi proteica. Lega la subunità 30S (1 RNA e una ventina di proteine) del
ribosoma batterico impedendo l’accesso dell’amminoacil t-RNA al sito accettore A sul complesso
mRNA-ribosoma (da qui dovrebbe passare al sito P unendosi alla catena peptidica nascente).
Entrano nei gram+ per trasporto attivo, nei gram- anche trasporto passivo.
RESISTENZA AL FARMACO
Resistenza crociata tra le tetracicline mediata da plasmidi.
1) mancata concentrazione o per diminuita permeabilità o per sviluppo di meccanismo di
efflusso
2) produzione di una proteina che sposta la tetraciclina dal suo bersaglio
3) inattivazione enzimatica.
La tigeciclina e altre glicocicline agisce su batteri resistenti alle altre tetracicline (se mediata dai
primi due meccanismi) ma anche a gram+ vancomicina resistenti.
SPETTRO D’AZIONE
batteriostatici, attivi su aerobi e anaerobi gram+ e gram-, Rickettsie, Mycoplasmi, Chlamydiae,
alcuni Mycobatteri atipici e Plasmodi.
Enterobacteriaceae sono resistenti.
FARMACOCINETICA
Assorbimento
Sono molecole molto stabili in ambiente acido gastrico e alcalino intestinale( nè gli enzimi gastrici
nè quelli intestinali sono capaci di degradarle).
Sono variamente assorbite:
La loro stabilità in ambiente acido gastrico ed alcalino intestinale conferisce a tali farmaci una
notevole capacità battericida piuttosto aspecifica:
essa si esplica ,infatti, non solo nei confronti di quei patogeni che ne hanno richiesto la
somministrazione,ma si estende anche alle popolazioni batteriche fisiologicamente residenti a
livello della mucosa intestinale.
Le tetracicline alterano cioè ,la cosiddetta flora batterica intestinale e possono perciò causare
fenomeni di “dismicrobismo”.
La somministrazione di tetracicline si può associare dunque ad abnorme proliferazione e
conseguente aumentata concentrazione di popolazioni batteriche normalmente assenti o
scarsamente rappresentate a livello intestinale responsabili di reazioni di tipo infiammatorio
(scariche alvine profuse, feci poco consistenti, molto abbondanti) fino anche a vere e proprie
ulcerazioni della mucosa intestinale (cfr. colite pseudomembranosa, specialmente da C.
difficile
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Farmacologia
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