CHEMIOTERAPIA DELLA MALARIA
Quattro specie di Plasmodium causano la malaria nell’ uomo:
1. P. Falciparum
2. P vivax
3. P. malariae
4. P. ovale.
Sebbene tutti possano causare forme morbose significative, il P. Falciparum è responsabile di quasi
tutte le gravi complicanze e le morti.
La resistenza del parassita a questi farmaci è un importante problema terapeutico, principalmente
nel caso del F. falciparum.
L’infezione umana ha inizio con l’inoculazione di sporozoiti di plasmodio da parte di una zanzara
anofele.
Gli sporozoti circolanti rapidamente invadono gli epatociti e nel fegato maturano gli schizonti
tessutali allo stadio esoeritrocitario.
Successivamente, dal fegato si liberano i merozoiti che invadono gli eritrociti.
Soltanto i parassiti eritrocitari causano segni cimici di malattia.
Cicli ripetuti di infezione possono portare ad infezione di molti eritrociti e grave malattia.
Negli eritrociti si sviluppa anche lo stadio sessuato dei gametociti, i quali sono captati dalle
zanzare. dove si sviluppano in sporozoiti infettanti.
Nelle infezioni da P falciparum e P malariae si verifica un solo ciclo di invasione e moltiplicazione
negli epatociti e l’infezione epatica cessa spontaneamente in meno di 4 settimane.
Per cui, una terapia che elimini i parassiti eritrocitari sarà in grado di curare queste infezioni.
Nelle infezioni da P vivax e P ovale si sviluppa uno stadio quiescente epatico, detto degli
ipnozoiti, che non è eradicato dalla maggior parte dei farmaci.
Per questo possono verificarsi recidive dopo una terapia diretta contro i parassiti eritrocitari.
Per curare queste infezioni, si richiede una terapia che eradichi i parassiti sia dai globuli rossi sia dal
fegato.
FARMACI ANTIMALARICI:
• Clorochina
• Chinina
• Chinidina
• Meflochina
• Primachina
• Proguanil
• Atovaquone
• Artemisie
Antibiotici:
• tetracicline
• clindamicine
CHINOLINE E DERIVATI
CLOROCHINA E IDROSSICLOROCHINA
CHIMICA -
4amino-chinolina. Cl in posizione 7 conferisce la massima attività antimalarica.
MECCANISMO D’AZIONE
L’ inibizione della eme – polimerasi blocca la detossificazione dell’ eme, prodotto citotossico della
digestione dell’ emoglobina.
L’eme o il complesso farmaco - eme eserciterebbero sulla membrana e su molecole fondamentali un
danno ossidativo.
RESISTENZA
Ormai comune, legata alla mancata concentrazione nel vacuolo per meccanismi coinvolgenti il
trasporto all’ interno del parassita o ad aumentato efflusso(glicoproteina P).
SPETTRO D’AZIONE
Non attivo contro gli ipnozoiti, attivo contro le forme eritrocitarie di plasmodi vivax ovale e
malariae ma non tutti falciparum.
Non è efficace contro le forme epatiche primarie.
USI TERAPEUTICI
Prima scelta per terapia e profilassi di P. falciparum sensibili. Ma anche ascesso amebico e
condizioni in cui c’è un infiammazione (attività antiinfiammatoria) artirite reumatoide lupus.
EFFETTI COLLATERALI
Estremamente sicuro a dosi adeguate. Ma il margine di sicurezza è ristretto.
Ventilazione meccanica adrenalina e diazepam possono salvare la vita in sovradosaggi.
Se somministrato per via parenterale pot