Insulina
L'insulina è un ormone di natura proteica, prodotto da gruppi di cellule
pancreatiche, chiamate "cellule β delle isole del Langerhans"
L'insulina è l'ormone anabolico per eccellenza , infatti tramite la sua
azione: facilita il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule ed ha pertanto
azione ipoglicemizzante (abbassa la glicemia). Favorisce l'accumulo di
glucosio sotto forma di glicogeno (glicogenosintesi) a livello epatico ed
inibisce la degradazione di glicogeno a glucosio (glicogenolisi).
Facilita il passaggio degli aminoacidi dal sangue alle cellule, ha funzione
anabolizzante perché stimola la sintesi proteica e inibisce la neoglucogenesi
(formazione di glucosio a partire da alcuni aminoacidi).
Facilita il passaggio degli acidi grassi dal sangue alle cellule, stimola la sintesi
di acidi grassi a partire da glucosio e aminoacidi in eccesso ed inibisce la
lipolisi (utilizzazione degli acidi grassi a scopo energetico).
Facilita il passaggio di potassio all'interno delle cellule.
Stimola la proliferazione cellulare.
Stimola l'uso del glucosio per la produzione di energia.
Stimola la produzione endogena di colesterolo
Il maggior stimolo per l'azione insulinica è dato da un pasto ricco
di carboidrati semplici e povero di fibre, grassi e proteine
SINTESI E MECCANISMO
DI AZIONE
DELL'INSULINA
La proinsulina è il precursore biosintetico dell'insulina. Esiste anche una
pre-proinsulina che rispetto alla proinsulina ha una sequenza di
amminoacidi che funge da segnale per il suo trasporto, prima nel
reticolo endoplasmatico e poi nel Golgi, dove raggiunge la corretta
conformazione.
L'insulina è costituita da due catene polipeptidiche (α più piccola di 21
AA e β più grande di 30 AA), tenute insieme da ponti disolfuro che si
formano tra le cisteine 7 e 20 della catena α e le cisteine 7 e 19 della
catena β. L'insulina viene prodotta a partire dalla proinsulina tramite
taglio proteolitico di un peptide di congiunzione di 33 aa. Questo peptide
è chiamato peptide C(corto frammento proteico, apparentemente privo
di funzioni fisiologiche che, in quanto secreto insieme all'insulina, è un
utile indicatore della funzionalità insulare), mentre l'enzima responsabile
del taglio proteolitico è una endopeptidasi.
L'insulina viene rilasciata come proteina globulare a catena polipeptidica
unica dai poliribosomi; successivamente l'ormone si deposita sotto
forma di granuli raggiungendo una forma cristallina visibile al
microscopio elettronico. All'aumentare della concentrazione, l'insulina
viene aggregata in dimeri (coppia di monomeri tenuti insieme da legami
deboli) e trimeri di dimeri o esameri (tenuti insieme da 2 ioni Zn centrali
esacoordinati con le 3 tirosine dei dimeri e le tre molecole di H2O)
SINTESI E MECCANISMO
DI AZIONE
DELL'INSULINA
Stimoli rilascio insulina:
-glucosio-altri zuccheri-aa-att.vagale
L’iperglicemia causa un aumento dei livelli
intracellulari di ATP con chiusura dei canali
del K ATP-dip.Ciò determina la
depolarizzazione della cellula ed apeetura dei
canali del Ca-voltaggio dip.L’aumento del Ca
intracell. Determina il rilascio dell’ormone
Il fegato e il rene sono i 2 principali organi
che rimuovono l’insulina dal circolo
L’emivita è di 3-5 minuti
SINTESI E MECCANISMO
DI AZIONE
DELL'INSULINA
Una volta riversata nel torrente circolatorio l'insulina passa, per diluizione, alla
forma dimerica e monomerica, conformazione, quest'ultima, riconosciuta dal
recettore insulinico.
Alcuni ricercatori notarono che nell'insulina umana sono presenti delle regioni
variabili, in particolare la sequenza degli aminoacidi n° 28 e 29 (Pro-Lys) della
catena β; successivamente si scoprì che invertendo tali AA l'insulina passava
direttamente allo stato monometrico, saltando quello dimerico. Nacque così la
"Lys Pro" o "insulina rapida", un farmaco particolarmente utile se iniettato in
prossimità di un pasto abondante.
Il recettore per l'insulina (tirosina-chinasi fegato,muscolo,tessuto adiposo) è una
glicoproteina transmembrana costituita da 4 catene (2α esterne alla cellula e 2β
interne alla cellula), fra loro unite da ponti di solfuro
Subunita alfa sito di riconoscimento, subunita beta contiene una tirosinachinasi
Il legame insulina recettore stimola l'attività tirosin chinasica8si ha una variazione
conformazionale che avvicina le subunità beta opposte facilitando la fosforilazione
di residui di tirosina e l’attività della tirosinachinasi) e porta al dispendio di 1 ATP
per tirosina fosforilata.
Le prime proteine ed essere fosforilate sono IRS 1 e 2 (substrato 1 e 2 del
recettore insulinico), queste si legano ad altre chinasi attivandole, queste
fosforilazioni a catene rappresentano il secondo messaggero e provoca diversi
effetti legati all’azione dell’insulina come ad es. traslocazione dei trasportatori del
glucosio (GLUT4)
SINTESI E MECCANISMO
DI AZIONE
DELL'INSULINA
Quando la glicemia si alza aumenta la quantità di insulina
secreta dalle cellule del pancreas. Nelle cellule insulino
dipendenti il legame insulina recettore va ad agire su un pool
intracellulare di vescicole, liberando il trasportatore del
glucosio che viene trasferito alla membrana per fusione. Il
trasportare porta il glucosio dentro la cellula, causando una
diminuzione della glicemia che a sua volta stimola la
dissociazione tra l'insulina ed il suo recettore
GLUT1 tutti i tessuti specialmente eritrociti,cervello captazione
basale del glucosio,trasporto attraverso la barriera
emato-encefalica
GLUT2 Cell.beta pancreatiche,fegato,reni,intestino regolazione
del rilascio d’insulina.altri aspetti dell’omeostasi glucidica
GLUT3 Cervello,reni.placenta,altri tessuti captazione nei
neuroni e altri tessuti
GLUT4 muscolo,adipe captazione di glucosio mediata da
insulina
GLUT5 intestino,rene assorbimento intestinale del fruttosio
SINTESI E MECCANISMO
DI AZIONE
DELL'INSULINA
L'insulina stimola l
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.