Terapia dell'acidità gastrica, dell'ulcera peptica e del reflusso
Inibitori della pompa protonica
Chimica: omeprazolo, esomeprazolo (S-stereoisomero dell’omeprazolo), lansoprazolo, rabeprazolo, pantoprazolo. Gruppi pirimidinici e benzimidiazolici.
Farmacodinamica
Sono i più potenti inibitori della secrezione acida gastrica. Riducono la produzione di acido sia basale che sotto stimolo dell’80-95%. A dosaggi comparabili hanno tutti un'efficacia equivalente. Si legano in maniera irreversibile e specifica a residui Cys presenti nei domini extracellulari della subunità catalitica della H+/K+ ATPasi sulla superficie secretoria della cellula parietale soltanto nella forma protonata (sulfenamide). Il farmaco blocca l'enzima nella sua configurazione E2 impedendo sia l'influsso di K che successivi cicli di idrolisi dell'ATP. L'effetto dura finché non c'è una nuova sintesi di pompe protoniche, quindi ha lunga durata d'azione (24-48 h) nonostante la breve emivita. La massima efficacia del farmaco si ottiene dopo 2-5 giorni di terapia perché non tutte le pompe funzionano in simultaneo. Idealmente, dovrebbero essere somministrati 30 minuti prima dei pasti perché c'è bisogno di acidificazione del lume canalicolare per attività del farmaco (ma non per l’assorbimento che anzi è inibito).
Assorbiti nell'intestino, legati alle proteine, metabolizzati dal CYP2C19 e dal CYP3A4. Gli asiatici hanno più frequentemente un’isoforma del CYP2C19 che metabolizza il farmaco lentamente. Riduzione della posologia nelle epatopatie ma non nelle nefropatie. Escrezione fecale.
Effetti farmacologici dell'omeprazolo
Inibizione dose-dipendente della secrezione acida gastrica: 30 mg/die per 7 giorni producono una riduzione della secrezione acida di circa il 95%. Aumentata secrezione di gastrina.
Usi terapeutici
- Ulcere gastriche e duodenali malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).
- Sindrome di Zollinger Ellison.
- Rischio di recidiva dell'ulcera duodenale associata a H. pylori.
Dosaggio relativo nel bambino deve essere più alto per l'elevata capacità metabolizzante. In gravidanza, se la patologia è severa, si sceglie il lansoprazolo.
Effetti collaterali
Non comuni: nausea, dolori addominali, stipsi, flatulenza e diarrea. Qualcuno ha ipotizzato, ma non ci sono evidenze, che l'ipergastrinemia possa portare all'iperplasia delle cellule ECL like e a sviluppo di carcinoidi gastrici. Gravidanza: omeprazolo categoria C, gli altri categoria B (come tutti gli altri farmaci che saranno descritti in seguito).
Interazioni
Warfarin, diazepam, ciclosporina. Omeprazolo inibisce CYP2C19.