Farmacologia esame: scritto con risposte a scelta multipla
Sperimentazione
Cos'è un farmaco? Sostanza con principio attivo ed effetto terapeutico, preventivo o diagnostico (mezzi di contrasto).
Come si scoprono i farmaci? Oggi il percorso scientifico per sviluppare un farmaco è molto ben definito.
Storia dell'aspirina
Il principio attivo è l'acido acetilsalicilico, derivato dal salice. In alcuni scritti di Ippocrate si fa riferimento all'usanza dell'Egitto di masticare la corteccia di salice come nell'antico. Un chimico italiano nel 1829 riesce a purificare dalla corteccia del salice l'acido, analgesico, che verrà sintetizzato a partire dal 1897. John Vane nel 1971 scopre che oltre ad essere analgesico ha un'azione antiaggregante, soprattutto a basso dosaggio, importante nella prevenzione cardiovascolare (cardio-aspirina). La cardio-aspirina è un'aspirina a basso dosaggio che si usa nei pazienti ad alto rischio di malattie cardiovascolari.
Nel 1976 viene purificato l'enzima su cui agisce l'acido acetilsalicilico (COX 1 e COX 2): si scopre che i farmaci che agiscono su questi enzimi danno altri problemi collaterali (COX 1 e COX 2 vanno ad agire sulla mucosa gastrica, gli antinfiammatori come effetto collaterale danno acidità gastrica).
Storia della penicillina
Fleming, mentre studiava dei farmaci con effetto antibatterico, dimentica una piastra di Petri in laboratorio contaminata da una muffa. Tornato in laboratorio, Fleming vede che questa muffa ha azione battericida perché produce penicillina.
Ora, per formare nuovi farmaci, viene utilizzato un approccio orientato al bersaglio: si identifica il gene coinvolto in una patologia e i prodotti di questi geni, vengono quindi sviluppati dei farmaci molto mirati che agiscono su bersagli molecolari. Target therapy: terapie al bersaglio verso specifiche tipologie di tumori o verso specifiche alterazioni geniche in tumori diversi.
Origine dei farmaci
Farmaci tradizionali: animali (tipo dei maiali, che però dava reazioni allergiche. Ora si usa l'insulina umana prodotta con tecniche di DNA ricombinante), piante, sostanze inorganiche o sintetiche.
Farmaci biologici o biotecnologici: farmaci innovativi prodotti con un processo molto complesso, con costi di produzione molto più elevati rispetto ai farmaci di sintesi. Questi farmaci vengono sviluppati di solito in ambito di piccole aziende biotech che vengono poi acquistate da multinazionali per sostenere tutti i costi. Per prima cosa, si determina la sequenza genica che forma una certa proteina, si mette la sequenza genica in dei vettori virali con cui si infettano delle cellule e le si fanno replicare. Queste cellule produrranno la proteina in questione che verrà poi purificata per usare queste proteine a fini terapeutici.
Sviluppo di un farmaco
Inizialmente si ha la fase di ricerca sul farmaco, poi ci sono due fasi: la sperimentazione preclinica (studi in vivo o in vitro in laboratorio) e clinica (sull'uomo). È molto lento lo sviluppo di un farmaco (in media 5-7 anni), se si velocizza c'è un alto rischio di effetti collaterali. La sperimentazione clinica di un farmaco è divisa in 3 fasi e dopo che qu... [testo incompleto]