Borgo l'evoluzione tra Nicolò V (1447) e Alessandro VI (1503)
L'Ager Vaticanus
Era chiamata Ager Vaticanus la piana alluvionale, da sempre paludosa e malsana a nord ovest di Roma, sulla sponda destra del Tevere, posta tra Gianicolo, Colle Vaticano e Monte Mario. L’Ager Vaticanus era anticamente attraversato da due strade: la Trionfale (andava verso nord fino alla Cassia, attraversando Ponte Mario) poi chiamata “Via Francigena” e la Cornelia. Augusto assegnò a quest’area alla XIV regione, denominata “Transtiberim”.
La zona, era esposta alle periodiche inondazioni del Tevere, e da sempre destinata a pascolo e agricoltura fin verso la fine del I secolo a.C., quando lo sviluppo della viabilità locale lungo la via Cornelia, della via Trionfale e della via Aurelia nova ne rese interessante l'appropriazione per le grandi famiglie, che vi costruirono residenze private suburbane denominate “Horti” arricchite da circhi e strutture per le corse delle bighe e per le naumachie.
- Qui sorgevano gli Horti di Agrippina Maggiore (ereditati da Caligola, poi da Claudio e da Nerone) estesi tra il Tevere e via Cornelia e gli Horti di Domizia (di Domizia Longina, moglie dell’imperatore Domiziano o forse Domizia Lepida, zia paterna di Nerone), a ridosso del Tevere su cui fu edificato il Mausoleo di Adriano – che Nerone collegò all’area di Campo Marzio ristrutturando il “Ponte Nerone” (Pons Neronis).
- In questa zona, rimasta nota popolarmente fino al Medioevo come “Prati di Nerone”, Nerone ospitò numerosi romani rimasti senza tetto dopo il disastroso incendio di Roma del ’64 e sempre qui, nel circo, furono poi martirizzati atrocemente i cristiani accusati dell’incendio e d’odio verso il genere umano (stando ai racconti di Tacito).
Monumenti funebri nell'area: Meta Romuli; Mausoleo di Adriano e Gaianum
L'Ager Vaticanus rimase sempre al di fuori dalla cinta muraria di Roma e, come d’uso a Roma, lungo le vie che lo attraversavano sorsero necropoli e sepolcri, normalmente lasciati in situ finché non sorgeva l'esigenza di demolirli per far posto a nuove costruzioni. Importanti monumenti funerari oltre che numerose necropoli:
- Il Mausoleo di Adriano, costruito dall’imperatore Adriano sugli Horti di Domizia con il “Ponte Elio”.
- Il “Circo Gai et Neronis” di Caligola e Nerone (iniziato da “Gaio” Caligola e completato da Nerone).
- Il “Gaianum” pista per le corse delle bighe, teatro anche di naumachie, con posizione mai chiarita.
- La Meta Romuli (cioè Meta di Romolo - perché la sua forma richiamava in qualche modo le colonne rastremate dette metae che negli stadi romani segnavano le estremità della pista) detta anche “Piramide Vaticana” o “Piramide di Borgo”: monumento sepolcrale a piramide rimasto in piedi fino al 1500 in cui secondo una credenza popolare era sepolto Romolo, fondatore di Roma.
- Il Terebinthus Neronis: (da Tiburtinus, “fatto di travertino”) sepolcro monumentale eretto in epoca romana sulla riva destra del Tevere, vicino all'intersezione di due strade romane, la Via Cornelia e la Via Triumphalis – scomparso già in età medievale.
La basilica di San Pietro
In uno di questi sepolcri “a camera”, nella necropoli adiacente alla via Cornelia da ovest a est, si tramanda sia stato deposto il corpo di San Pietro dopo la crocifissione avvenuta sotto Nerone.
- Quando Costantino legittimò il culto cristiano con il suo Editto di Milano e iniziò con il Laterano il suo programma di edilizia pubblica cristiana, non lo fece negli spazi pubblici di Roma, ma su aree poste fuori dalle mura e nel IV secolo fu iniziata la costruzione della basilica dedicata a San Pietro, stabilita secondo l'uso cristiano sopra quello che la tradizione vuole sia il suo sepolcro (la confessio), e fondata sul lato nord del circo lungo la via Cornelia.
Ad oggi la necropoli vaticana giace al di sotto del piano delle grotte Vaticane.
La nascita di Borgo intorno alla Basilica di San Pietro
La costruzione della basilica condizionò lo sviluppo di Borgo e della zona del Vaticano trasformandola da un’area marginale alla zona più importante di Roma. Borgo cominciò ad essere popolato e visitato da numerosi pellegrini e questo portò alla nascita di numerose attività, botteghe, servizi e xenodochi legati all’accoglienza dei visitatori, e nacque così il primo nucleo del rione borgo: le quattro scholae, ampliandosi, acquisirono la fisionomia di vere colonie e il termine "burg", comune a quei popoli per indicare un centro abitato, diede il nome alla zona con il nome di Borgo.
Viene a formarsi così una grande Area Sacra definita, oltre che dalla Basilica, dalle chiese, dalle diaconie, dai monasteri, dai conventi, dalle Scholae Peregrinorum ed anche dal primo Palazzo Papale realizzato da papa Leone III (795-816) in prossimità della Schola Francorum.
Assetto stradale e urbano di Borgo
- Scholae peregrinorum: colonie di stranieri (sorte a metà VIII secolo) che si riunivano secondo le rispettive nazionalità (Franchi, Longobardi, Sassoni e Frisoni) e costruivano le proprie case, ospizi per i pellegrini e qualcuno addirittura i propri cimiteri. La più antica era la “schola saxonum” fondata nel 727, poi ampliata e diventata nel XII secolo l’Ospedale di Santo Spirito e l’annessa chiesa di S.Maria in Sassia. Dopo il 1000 si stabilirono a Roma anche Ungheresi, Armeni e Abissini.
- Monasteri e relative Chiese: erano dei ricoveri/ostelli per i pellegrini.
- Diaconie e chiese (cappelle) annesse: nate con la funzione di distribuire viveri ai poveri e dare assistenza igienica e spirituale, con locali di servizio, magazzini e stanze per gli addetti.
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