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Estimo all'economia di mercato

Nel mercato si esplicano le azioni individuali delle persone e anche l’azione organizzata degli individui in soggetti collettivi. Le azioni che hanno rilevanza dal punto di vista economico possono scaturire da impulsi del momento, da una riflessione individuale meditata per lungo tempo, da interventi mediati da organizzazioni di diritto oppure di fatto e ancora da consuetudini di carattere sociale. Alla base di tutte queste azioni vi sono delle motivazioni e alla base delle motivazioni dei comportamenti vi sono gli incentivi. Dobbiamo analizzare la compatibilità fra le azioni in qualche modo desiderate dagli individui. Le economie di mercato occidentali sono il modello attuale di successo, mentre la storia recente ha dimostrato il fallimento delle economie pianificate.

Economia e scarsità

Tutte le risorse sono scarse, nel senso che non sono disponibili in quantità sufficiente per soddisfare tutti i bisogni di tutti gli individui. Per risorse non intendiamo solo le risorse naturali (petrolio, alberi, terra, acqua), ma anche le risorse umane (lavoro) e le risorse capitale (fabbriche e capitali). Gli individui e le società si trovano a dover scegliere in un insieme limitato di possibilità. La scelta in quantità maggiore di un bene comporta necessariamente la rinuncia a una certa quantità di un altro bene. L’economia si occupa del modo in cui gli individui e le società cercano di risolvere il problema della scarsità. La microeconomia è la branca dell’economia che ha per oggetto il comportamento economico dei singoli operatori.

Le tre domande

A causa della scarsità, ogni società si trova a dover rispondere a tre domande.

Che cosa si deve produrre?

  • Ogni governo deve scegliere la quantità di pane, di compact disc, di missili e di qualunque altro bene deve produrre. Questo ragionamento introduce un concetto fondamentale: il concetto di costo-opportunità. Aumentando la produzione del bene X, si consumano risorse che potevano essere impiegate in beni alternativi. Il costo-opportunità di qualcosa è il valore della migliore alternativa a cui si rinuncia per averlo.
  • Il concetto di costo-opportunità è valido per il singolo individuo, oltre che per la collettività.

Come si deve produrre?

Una volta deciso che cosa si vuole produrre, bisogna decidere come produrlo. Dal momento che tutte le risorse sono scarse, la società deve scegliere quali fra le risorse destinare alla produzione dei diversi beni.

A chi deve andare il prodotto?

Nessuno può ottenere tutto ciò che vorrebbe. Ogni società deve mettere a punto un meccanismo di qualche genere, per distribuire il prodotto fra gli individui che la compongono. Allocazione delle risorse, intendendo con questo l’impiego delle risorse di cui la società dispone nei diversi beni e servizi e la distribuzione presso gli individui che formano la società. Nelle economie basate sulla pianificazione centralizzata queste decisioni sono assunte dagli enti governativi. Al contrario, nei sistemi economici attuali si fondano su un sistema di mercato, dove l’allocazione delle risorse dipende dalle decisioni autonome dei consumatori e dei produttori, senza che vi sia alcun coordinamento da parte dell’autorità centrale.

Modelli economici

In un qualsiasi sistema economico di grandi dimensioni esistono milioni di prodotti, di consumatori e di imprese; in un sistema di mercato tutti i consumatori e le imprese prendono decisioni: dovremo perciò capire in che modo vengano prese queste decisioni e quali risultati producano. Cercheremo di capire come funzionano i sistemi economici mediante modelli, vale a dire descrizioni di fenomeni che fanno astrazione dai dettagli del mondo reale.

I modelli economici sono fondamentali per comprendere il funzionamento del sistema economico. Hanno almeno tre finalità: spiegare perché è accaduto un fenomeno economico; prevedere che cosa accadrà; aiutare i soggetti economici come strumento di guida delle decisioni.

Un modello economico deve possedere alcuni pregi: semplicità, generalizzabilità, robustezza:

  • Semplicità: si raggiunge eliminando fattori ed elementi che hanno scarsa o remota influenza e attinenza con il problema studiato.
  • Generalizzabilità: si può verificare sperimentando lo stesso modello in diverse situazioni di spazio e tempo.
  • Robustezza: si ottiene evitando che modifiche nell’impianto teorico possano causare la distruzione delle conclusioni del modello stesso.

Alcuni difetti dei modelli sono ineliminabili:

  1. In un modello economico è sempre difficile poter effettuare la falsificabilità delle conclusioni, mancando la possibilità di una verifica di laboratorio.
  2. In un modello economico, esiste una dimensione storica dell’oggetto di studio, giacché i comportamenti studiati tendono a mutare secondo l'esperienza, così da non ripetere gli errori del passato.
  3. In un modello economico, il soggetto osservante (lo studioso) è sempre parte del sistema economico-sociale che vuole studiare e questo influenza i suoi giudizi di valore.

Introduzione al funzionamento del sistema dei prezzi

Capire come i diversi elementi componenti un’economia di mercato interagiscono fra loro.

Il modello del flusso circolare

È utile pensare al sistema economico come se fosse composto da due settori: quello delle famiglie e quello delle imprese. Le famiglie possiedono diversi tipi di risorse produttive, quali lavoro, capitale e terra. Le imprese usano queste risorse come input per la produzione di beni e servizi (anche chiamati fattori produttivi). Le famiglie acquistano beni e servizi dalle imprese. Le famiglie ricevono un reddito in cambio delle risorse produttive che forniscono alle imprese. Possiamo quindi affermare che l’attività economica ha un andamento circolare: il denaro che le famiglie spendono per l’acquisto di beni e servizi torna poi nelle loro mani sotto forma di reddito, in cambio degli input che vendono alle imprese.

Questo concetto è sintetizzato nel modello del flusso circolare. Il modello consiste di due cerchi concentrici: il cerchio più esterno rappresenta il flusso fisico dei beni, servizi e fattori produttivi; il cerchio più interno rappresenta il flusso monetario, costituito dal denaro speso dalle famiglie per acquistare beni e servizi dalle imprese per comprare risorse. I due flussi si muovono in direzione opposta.

I mercati regolano i flussi tra i due settori. Le famiglie e le imprese "si incontrano" nei mercati dei prodotti, e così si stabilisce quali beni produrre. Famiglie e imprese "si incontrano" anche nei mercati dei fattori, e in questo modo si decide come si produrranno i beni. Il modello del flusso circolare non riassume tutto ciò che avviene in un’economia di mercato per le seguenti ragioni:

  1. Il modello riunisce tutte le imprese in un unico settore, quindi non tiene conto delle transazioni che avvengono tra imprese.
  2. Il modello presuppone che tutte le attività produttive si svolgano nell’ambito del settore imprese, mentre ve ne sono alcune che hanno luogo all’interno delle famiglie.
  3. Il modello qui descritto non prende in considerazione una delle forze fondamentali dell’economia: il settore pubblico. Le transazioni commerciali sono fondamentalmente costituite da scambi, non può funzionare in mancanza di un’autorità al di sopra delle parti, la quale definisca e protegga i diritti di proprietà. È indispensabile l’esistenza di un settore pubblico che assicuri l’ordine pubblico, emani leggi e le faccia rispettare.

Il modello della domanda e dell’offerta

In un sistema di mercato, se si sta producendo una quantità eccessiva di un bene il suo prezzo diminuisce, se invece se ne sta producendo una quantità insufficiente il suo prezzo aumenta. Il prezzo rimane stabile solo quando si raggiunge un equilibrio fra la quantità prodotta e la quantità che i consumatori desiderano acquistare. Il modello che illustra come i prezzi guidano il comportamento sia dei produttori sia dei consumatori è chiamato modello della domanda e dell’offerta.

La domanda:

  • Prezzo: è verosimile che ai prezzi più elevati corrisponda una minima quantità domandata. Il concetto che il prezzo e quantità domandata sono legati da una relazione inversa è noto come legge della domanda.
  • Reddito: le variazioni del reddito influiscono sui consumi delle famiglie. Tuttavia non è facile prevedere gli effetti di queste variazioni sul consumo di un determinato bene. Se in seguito di un incremento di reddito (a parità di altre condizioni) la domanda aumenta, si è di fronte a un bene normale; se invece la domanda diminuisce, si è di fronte a un bene inferiore.
  • Prezzo dei beni collegati: se quando aumenta il prezzo di un bene, questo fa sì che aumenterà la quantità di un altro bene parliamo di succedanei (o sostituti). Se invece aumenta il prezzo di un bene che molte persone utilizzavano insieme ad un altro, allora anche la quantità del secondo bene diminuirà; stiamo parlando di complementari.
  • Gusti: Anche le preferenze dei consumatori per un certo bene influiscono sulla quantità della domanda.

L’offerta:

  • Prezzo: se i prezzi aumentano è conveniente per le imprese accrescerne la produzione.
  • Prezzo degli input: Se il prezzo degli input aumenta, in corrispondenza di ciascun prezzo sarà conveniente produrre una quantità minore del bene.
  • Sistema di produzione: Con questo termine si intende soprattutto la tecnologia utilizzata. Se viene introdotta qualche innovazione tecnologica nel processo di produzione, l’offerta del bene aumenterà.

La scheda di offerta (o curva di linea) indica la relazione fra il prezzo di mercato e la quantità di un bene che i produttori sono disposti a offrire durante un certo periodo di tempo, ceteris paribus.

L’equilibrio: Vogliamo determinare il prezzo ed il volume di equilibrio, vale a dire una situazione che rimarrà invariata perché nessuno avrà motivo di modificare il suo comportamento. Si arriva a concludere che qualsiasi prezzo in corrispondenza del quale la quantità offerta e la quantità domandata non coincidono non può essere il prezzo di equilibrio. Il nostro modello consente di prevedere che la variazione di uno qualunque dei fattori che determinano la domanda o l’offerta darà origine a una nuova combinazione prezzo-quantità di equilibrio.

Estimo delle scelte del consumatore

L’economia parte dal presupposto che i desideri dell’individuo sono praticamente infiniti, mentre le sue risorse sono limitate. La teoria circa il modo in cui le famiglie scelgono è molto utile per diverse ragioni:

  • La teoria delle scelte consente di vedere "che cosa sta dietro" alle curve di domanda e di offerta delle famiglie, permette cioè di ricavare queste curve sulla base di un modello che spiega come gli individui si adeguino alle variazioni dei prezzi.
  • La teoria delle scelte è molto interessante di per sé: fornisce criteri generali per comprendere importanti aspetti del comportamento umano e fa luce su un’ampia gamma di attività, dalla scelta del posto di lavoro alla scelta di evadere il fisco.
  • La teoria consente di affrontare in maniera sistematica questioni normative. In particolare, permette di valutare in modo razionale se interventi di vario genere nei mercati siano auspicabili.

Un consumatore tipo non ha né reddito sufficiente né abbastanza tempo per consumare tutti i beni e i servizi che vorrebbe. Per capire il comportamento del consumatore, sono necessari tre passaggi:

  1. Dobbiamo sapere che cosa il consumatore desidera.
  2. Dobbiamo sapere che cosa l’individuo può fare, dati il suo reddito e i prezzi di mercato.
  3. Dobbiamo mettere insieme le preferenze del consumatore e i limiti entro cui si deve muovere.

Un aspetto chiave di questo modello è che esso spiega come un individuo decide, dati i suoi particolari gusti e preferenze. Gli economisti non vogliono giudicare se gli obiettivi che un individuo si pone siano sensati; gli economisti possono solo dire se il modo in cui l’individuo sta cercando di raggiungere i suoi obiettivi sia razionale. Si può definire "bene" qualsiasi cosa che, quando viene consumata, migliora il livello di soddisfazione dell’individuo.

Le preferenze

Per semplificare le cose, supponiamo che i beni disponibili siano solo due; cosicché il nostro compito si riduce a descrivere le preferenze del consumatore per quanto riguarda questi due prodotti. La teoria relativa alla scelta tra due prodotti è applicabile a scelte complesse.

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