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IngegneriaSalerno

Economia ed Estimo

6/9 CFU

Appunti del corso Professore De Mare - Unisa

IngegneriaSalerno 2017/18

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Sommario

1.0 MATERMATICA FINANZIARIA ...................................................................................................................................... 3

2.0 BILANCIO AZIENDALE ................................................................................................................................................ 14

3.0 INTRODUZIONE ECONOMIA ...................................................................................................................................... 22

4.0 MICROECONOMIA

..................................................................................................................................................... 24

4.1 Teoria del consumatore ........................................................................................................................................ 27

4.2 Teoria dell’impresa ............................................................................................................................................... 33

4.3 Fattori dell’impresa ............................................................................................................................................... 36

4.4 Forme di mercato .................................................................................................................................................. 41

4.5 MERCATO .............................................................................................................................................................. 49

5.0 MACROECONOMIA ................................................................................................................................................... 55

6.0 ESTIMO GENERALE .................................................................................................................................................... 62

6.1 GIUDIZIO DI STIMA ................................................................................................................................................ 64

7.0 STIMA DI UN’AZIENDA .............................................................................................................................................. 88

8.0 ESTIMO SPECIALE ...................................................................................................................................................... 91

9.0 ASSERVIMENTO ......................................................................................................................................................... 96

10.0 CATASTO ................................................................................................................................................................. 98

2

1.0 MATERMATICA FINANZIARIA

La matematica finanziaria è una disciplina propedeutica per poter affrontare lo studio sia dell’estimo sia

dell’economia in generale. Vi sono 2 obbiettivi:

 Di poter trasferire nel tempo un certo importo monetario. Ovvero considerando il tempo presente cioè un

istante inizia che chiameremo T =0 possiamo trasferire un certo importo monetario dal presente al passato e

0

viceversa così come è possibile trasferire lo stesso importo monetario dal presente al futuro e viceversa.

Tutto ciò lo si fa attraverso due operatori:

- Il calcolo del montante. Attraverso il montante posso trasferire una certa cifra, un certo quantitativo

di moneta dal presente al futuro.

- Il calcolo del valore attuale o attualizzato o capitale iniziale: posso trasferire un importo monetario

dal presente (o da un tempo futuro) al passato.

 Ci permette di poter effettuare operazioni matematiche su importi monetari che sono riferiti ad istanti

temporali differenti. Ad esempio ho un importo monetario riferito ad un dato anno e questo posso sommarlo

ad altri importi ciascuno dei quali sono riferiti ad altri anni. Questa somma poi posso trasferirla in un tempo

futuro o in un tempo passato.

Tutto ciò può essere fatto attraverso la così detta:

- Accumulazione finanziaria

Esempi circa l’utilizzo della matematica finanziaria in tutti i giorni.

MUTUI. Supponiamo di volere acquistare qualsiasi bene, sia esso un bene mobile o immobile, supponiamo

sia esso un bene immobile, ad esempio un appartamento che costi 100 mila euro e nel nostro conto in banca non

abbiamo soldi a sufficienza e quindi chiediamo un mutuo alla banca. La banca prima di darci il mutuo verifica quello

che è il nostro stato patrimoniale (beni da noi posseduti, accumulati nel tempo durante gli anni: appartamenti,

automobili ecc…), quello che è il nostro conto economica (reddito annuo: importi monetari positivi caratterizzati dal

fatto di essere flussi di entrata, quello che è frutto del nostro lavoro), cioè verifica che possiamo garantire delle

congrue garanzie finanziarie, in modo che in caso di mancato pagamento possa scattare subito il pignoramento di un

bene. La banca vuole accettarsi che dopo un numero di anno noi siamo in grado di restituirgli il denaro con degli

interessi. Supponiamo che il mutuo duri 10 anni e alla fine di ogni anno restituiremo alla banca 10 mila euro + gli

interessi. Quindi:

 L’interesse è il costo monetario per il soggetto che prende in prestito il capitale. Ovvero per il soggetto

debitore l’interesse è il costo del denaro che ci è stato dato in prestito. Viceversa per la banca l’interesse è un

compenso (una sorta di paga). Perché però esiste questo compenso? Innanzitutto la banca non può disporre di

quei 100 mila euro durante i 10 anni e quindi non può utilizzare quei soldi in investimenti alternativi e quindi

si trova in una situazione di svantaggio. Inoltre si assume anche un rischio ossia che i 100 mila euro non gli

vengano restituiti perché può darsi che il soggetto in questione nel frattempo perde il lavoro, ha dei debito

presso altri soggetti e quindi nel frattempo gli pignorano i propri beni. Nonostante le verifiche iniziali non è

detto che i 100 mila euro gli vengano restituiti. Quindi l’interesse non è altro che il compenso che viene

pagato alla banca o a qualunque altro soggetto debitore per il fatto che ci ha prestato dei soldi, per il fatto che

non può disporre di quella cifra per un numero di anni e per il fatto che si assume un rischio di non ricevere

più il capitale di prestito.

PAGAMENTO RATEALE. Supponiamo questa volta di comprare una TV dal costo di 1000 euro e mi rivolgo ad un

rivenditore che mi chiede se lo voglio pagare in una soluzione o tramite un pagamento rateale. Ci viene proposto di

pagarlo all’inizio di ogni mese (non alla fine del periodo come per i mutui). Anche in questo caso entreranno in gioco

gli interessi per gli stesi motivi del caso precedente.

AMMORTAMENTO. Mettiamoci nei panni di un imprenditore che decide di aprire un’impresa. Ha bisogno di un

macchinario, lo acquista lo paga una certa cifra (100 mila euro), tuttavia col passare degli anni subirà una certa

3

obsolescenza tecnica cioè a causa dell’usura produrrà sempre di meno fino a quando il macchinario non funzionerà

più. Quindi per sopperire a questa mancanza, nel momento dell’acquisto può decidere di mettere da parte una certa

somma anche pe gli anni successivi, in modo che quando il macchinario è diventato obsoleto può acquistare un nuovo

macchinario con caratteristiche similari a quelle di partenza. Questo è l’esempio di un ammortamento che si applica

nel caso di svalutazione di un capitale iniziale. In questo caso però facciamo un ragionamento a priore dei casi

precedenti. Consideriamo gli interessi perché gli importi monetari non hanno gli stessi valori da un anno all’altro.

DEFINIZIONI

CAPITALE. Si definisce capitale una qualsiasi ricchezza (patrimonio o reddito) prodotta da un individuo ma sottratta

al consumo (momentaneamente accantonata) per essere destinata a nuova produzione.

Un esempio lampate sono le materie prime che non vengono utilizzate direttamente un suo bisogno ma si

immagazzinano e all’occorrenza le usa per produrre nuovi beni e nuovi servizi.

 Ricchezza: Somma di tutti i bene posseduti da un individuo, un’impresa uno stato, ossia da un soggetto

economico. E possono esserci due tipi di ricchezza:

patrimonio: è la somma di tutti i bene e tra questi includiamo anche la moneta accumulati nel tempo da

un certo soggetto economico ed accumulati considerando anche gli anni precedenti da quello attuale. È una

grandezza fondo (“STOCK”).

reddito: quanti beni inclusi la moneta abbiamo accumulato nell’anno preso in considerazione (netti). È una

grandezza flusso.

Fisico. Si riferisce a beni tangibili (un auto, un immobile).

CAPITALE C o K [euro]

Finanziario (indifferenziato). La moneta che è il bene di scambio per eccellenza.

INTERESSE I. Si definisce interesse il prezzo d’uso del capitale. È il costo del denaro di chi prende in prestito un

certo capitale, ma è anche un compenso per chi da in prestito del denaro. Quindi da soggetto debitore è vista come una

voce di costo, un prezzo d’uso. Invece per il soggetto creditore è assimilato come compenso. L’unità di misura è

l’euro. Può essere di vari tipi:

- Semplice. Si dice semplice quando una volta che è maturato sul capitale iniziale non si somma ad esso per divenire

fruttifero di nuovi interessi.

- Composto. Si dice composto quando una volta maturato sul capitale iniziale si somma ad esso per divenire fruttifero

di nuovi interessi. Questo può essere:

 Continuo. Quando il capitale viene convertito in interessi istate per istante. Cioè ho una cifra e su quella cifra

maturano degli interessi ogni istante.

 Discontinuo. Quando matura sul capitale iniziale soltanto in certi periodi (ogni trimestre, ogni anni…). Può

essere a sua volta:

 Annuo. Una volta all’anno.

 Frazionato. Quando gli interessi sono riferiti al capitale iniziale per periodi differenti dall’anno

(mese, trimestre, semestre).

SAGGIO o TASSO DI INTERESSE r o i. E’ l’unità di misura dell’interesse, è il prezzo d’uso dell’unità di capitale

nell’unità di tempo. L’unità di misura dovrebbe essere [1 euro/1 anno], ma solitamente è espresso come [%,

decimale].

BINOMIO DI INTERESSE q. E’ pari alla somma del capitale unitario + il saggio di interesse. q= 1+r

Come si calcola il: 4

MONTANTE Mn. Si definisce montante l’equivalente monetario di un capitale disponibile oggi e trasferito nel futuro.

Il suo opposto è il valore attuale

VALORE ATTUALE (CAPITALE INIZIALE) Co. Si definisce montante l’equivalente monetario di un capitale

disponibile nel futuro e trasferito nell’attualità.

 Interesse semplice. Interesse=capitale inziale x saggio di interesse x numeri di anni

∙ ∙

I =

0

Vogliamo calcolare il montante all’anno n. consideriamo un asse di riferimento con i vari anni, ogni anni è

pari ad un segmento. Calcolare un montante significa che nell’istante iniziale ho un certo capitale iniziale C :

0

voglio sapere qual è l’equivalente monetario all’anno n (quindi voglio andare da 0 ad n). Ad n avrò un

montante Mn e viceversa dato un montante alla fine dell’ultimo anno posso tramite il calcolo del valore

attuale trovare il valore del capitale iniziale all’istante 0.

M = C + I M = M + I

1 0 2 1

= C + C ∙ r ∙ 1 M = C (1 + r) + C ∙ r ∙ 1

M

1 o o 2 o 0

(1

= C = C + 2C r

M + r) M (I )

2

1 o 2 o 0

= C (1 + 2r)

M 2 o

(

=

+ )

1+nr= coefficiente di posticipazione. Mi serve per calcolare il montante all’anno n andando da 0 a r.

Per calcolare il valore attuale devo fare la formula:

= /( + )

1/(1+nr)= coefficiente di anticipazione.

Serve per calcolare il valore attuale dato il montante.

 Interesse composto. Ricordiamo che un interesse si dice composto quando una volta maturato il capitale

iniziale viene somma ad esse per divenire fruttifero per un nuovo interesse. Il montante quindi lo si calcola

come:

= C + I M = M + M ∙

M (I)

1 0 2 1 1

= C + C ∙ r ∙ 1 M = C (1 + r) + C ∙ (1 + r) ∙ r

M

1 o o 2 o 0

(1

= C = C (1 + r)²

M + r) M

1 o 2 o = ( + )ⁿ= ∙ ⁿ

(binomio di interesse)

(1+r)ⁿ=qⁿ = coefficiente di posticipazione.

Ci permette noto il capitale iniziale di andare da 0 a n.

Per calcolare il valore attuale: 5

= /ⁿ

1/qⁿ = coefficiente di anticipazione.

Noto il montante ci permette di conoscere il valore monetario all’istante 0, cioè il valore attuale.

Consideriamo sempre un interesse composto, ma vogliamo valutare il montante ad un tempo n+f ovvero

un anno + una frazione di anno.

m g

f = + con 1<m<12 e 0<g<30 con 360 pari all’anno commerciale.

12 360 (1

= M + M ∙ f. r = M ( + )ⁿ ∙ ( + ∙ ).

+ f ∙ r) =

+ n n n

ESEMPI.

Supponiamo di avere:

- = e li vogliamo investire in buoni ordinari del tesoro BOT (Titoli di Stato). I titoli

di stato sono delle obbligazioni ovvero dei particolari strumenti finanziari. L’obbligazione è uno

stratagemma finanziario che disciplina la modalità di prestito tra due soggetti, un soggetto creditore e

uno debitore. Nel caso dei titoli di Stato il soggetto debitore è lo stato, il soggetto creditore è il

cittadino che acquista titoli di stato. Perché lo Stato vende titoli di Stato o meglio perché lo Stato è il

soggetto debitore? Perché lo Stato prende in prestito dei soldi dei cittadini per coprire quello che è il

debito pubblico e la spesa pubblica. La spesa pubblica è la sommatoria di tutte le voci di costo

relative dello Stato per i cittadini (per i servizi di base, per la difesa, per l’istruzione ecc…). invece il

debito pubblico non è altro il debito che ha lo Stato nei confronti di altri soggetti che possono essere

individui, imprese o altri Stati esteri. Quindi per coprire parte di queste due aliquote lo Stato vende

titoli di Stato, cioè il cittadino finanzia lo Stato dopo di che lo Stato restituisce quota parte di quei

soldi + gli interessi. Meccanismo inverso tra noi e le banche. I buoni ordinari del tesoro sono

particolari titoli di Stato con scadenza o mensile o trimestrale o semestrale o annuale. Esistono altri

titoli come il CCT che hanno scadenza pluriannuale.

- R=1% che è basso rispetto a 10 anni fa (r=10%( ma alto rispetto al saggio di interesse legare attuale

(r=0,1%). È un interesse che viene stabilito dal Ministero dell’Economia e della Finanzia e regola il

prestito di capitali tra il cittadino e lo Stato. Però esistono altre tipologie di saggi di interesse quello

ad esempio della Banca Centrale Europea (r=0%, =0 interessi) che regola il prestito di capitali tra le

banche e la banca centrale. Il saggio di interesse interbancario è il saggio di interesse che regola gli

scambi di importi monetari tra più banche e varia a seconda delle banche. Poi ci sono i saggi di

interesse propriamente detti che sono quelli che regolano gli scambi di moneta tra le banche ed i

cittadini e la banca scegliere r ma non in maniera arbitraria perché esistono dei minimi di legge che

vengono stabiliti dal Ministero che viene stabilito ogni trimestre e se si supera questo interesse si va

incontro al fenomeno dell’usura: cioè si chiede al cittadino un r troppo altro.

6

- n=10

Interesse semplice:

(1

= + ) = 100000(1 + 1%1000000) =101000 euro

1 0 (1

=

+ 2) = 101000 + 1000 =102000 euro

2 0

Interesse composto:

(1

= + = + ) = 100000 + 1000 =101000 euro

1 0 0

= + ∙ = 101000 + 1010 (1%101000) =102010

euro

2 1 1

ACCUMULAZIONE FINANZIARIA. Serve per dare una risposta a quello che è il secondo problema della

matematica finanziaria, cioè il problema relativo alla somma dei capitali ognuno dei quali è riferito ad un diverso

istate temporale andando a considerare anche quelli che sono gli interessi che nel frattempo sono maturati per ciascun

anno . alla fine questa somma la possiamo trasferire nel tempo ad un certo anno che può essere di un anno inziale,

finale o intermedio. In particolare la distinguiamo in:

-

Accumulazione iniziale quando tutti i capitali sommati tra di loro con i relativi interessi sono trasferiti

all’anno inziale cioè l’anno 0.

-

Accumulazione finale quando tutti i capitali sommati tra di loro con i relativi interessi sono trasferiti

all’anno finale cioè l’anno n.

-

Accumulazione intermedia quando tutti i capitali sommati tra di loro con i relativi interessi sono trasferiti

ad un generico anno m dove 0<m<n.

Generalmente i capitali (importi monetari) possono essere divisi in due gruppi:

• Annualità quando questo importo viene pagato o dato in prestito in un determinato anno.

• Periodicità quando ci riferiamo ad un periodo diverso dall’anno.

Sia le annualità che le periodicità possono essere:

Posticipata quando è riferita alla fine dell’anno di riferimento.

Scadenza Anticipata quando è riferita all’inizio dell’anno di riferimento.

Limitata considero un intervallo di tempo finito.

Durata Illimitata quando considero un asse temporale che a da 0 a +infinito.

Costanti

Entità Variabili

Possiamo avere diverse combinazioni di queste caratteristiche e possiamo ricavare le accumulazioni.

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1. ANNUALITA’ VARIABILI POSTICIPATE LIMITATE

Avremo un istante iniziale, intermedi e finale. Questi punti sono

rappresentativ

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher IngegneriaSalerno di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estimo ed economia ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof De Mare Gianluigi.
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