Estratto del documento

L'espressionismo in Germania

Mentre l'impressionismo in qualche modo era figlio di una cultura che aveva una grande fiducia nel positivismo e nella possibilità del soggetto di conoscere la realtà (io catturo le mie impressioni nel mondo e mi pongo come occhio), per la prima volta con l'espressionismo abbiamo una soggettività molto più inquieta che invece proietta sé stessa all'esterno.

Quindi, mentre l'impressionismo è un movimento dall'esterno verso l'interno, io che fisso ciò che avviene fuori sulla tela, nell'espressionismo sono io che eri verso il mio sentimento del mondo sulla natura e rappresento una rappresenta molto ibrida di soggettività ed oggettività.

A partire dai primi del Novecento (lo possiamo vedere anche in precedenza per esempio nelle opere di Munch) si struttura in un fenomeno che riguarda tutta la cultura.

Caratteristiche generali

L'espressionismo può essere definito un movimento a 360°, infatti concerne non solo l'arte ma anche la filosofia, la letteratura, l'architettura, il teatro, la musica, il cinema. In questo ambito troviamo celebri nomi come, per esempio, Fritz Lang (regista di Metropolis), Schönberg, l'autore della dodecafonia, oppure Franz Kafka, scrittore tedesco.

La cosa che li accomuna è un sentire del mondo turbato ed un rapporto nuovo che si manifesta tra soggetto e oggetto influenza. L'espressionismo ha due grandi anime: una francese e una tedesca.

Citazione di Adorno sull'espressionismo musicale

“L'ideale espressionista di espressione ha a che fare con l'immediatezza dell'espressione. Questo vuol dire due cose: da un lato cercare di eliminare tutti gli elementi convenzionali, tutto ciò che è stato reso rigido in termini di forma ed è analogo all’ideale poetico dell'Urlo, dall'altro lato la fase espressionista ha a che fare quel contenuto e qualcosa di oscuro, di smascherato, di non illuminato, la verità del soggettivo si cerca questo impulso della verità del soggettivo. La musica espressionistica vuole portare a degli psicogrammi, delle note non stilizzate dello psichico e in questo è vicino alla psicoanalisi.”

Quindi troviamo da un lato una rivoluzione in termini formali perché non si cerca più nulla di ciò che è convenzionale, accademico perché è una rappresentazione della soggettività e questo vuole dire avere uno stile completamente nuovo e allo stesso tempo spaziare tra stili diversi considerati assolutamente non adatti (per esempio il Primitivismo).

Dall'altro lato c'è una somiglianza molto forte alla psicoanalisi: l'opera espressionista è considerabile uno psicogramma, cioè una rappresentazione dei lati più oscuri della realtà.

Movimenti espressionisti in Germania

In Germania si sviluppano essenzialmente due movimenti espressionisti: “Die Brücke” e “Der Blaue Reiter”.

Die Brücke

Il primo movimento si sviluppa nel 1905 a Dresda, i tre fondatori sono Kirchner, Schmidt-Rottluff e Henckel, che erano colleghi, erano tre studenti di architettura a Dresda. Nell’anno successivo si uniranno altri tre artisti: Pechstein, Dongen e Müller.

Die Brücke significa letteralmente ponte e viene utilizzato facendo riferimento al “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche che usa la metafora del ponte per parlare del superuomo, quindi per parlare dell'umanità che ha bisogno di attraversare il ponte e superare sé stessa. Questo ci fa capire molto bene sia il disprezzo dei valori convenzionali, dei valori borghesi che hanno questi artisti sia la loro ricerca appunto di una realtà più autentica che passa per la distruzione di tutti questi tabù e il ritrovamento di una realtà rinnovata.

Troviamo anche uno slancio molto profetico nell'espressionismo dato dalla scelta di chiamarsi ponte tra la realtà convenzionale ed una nuova realtà che si vuole costruire.

Lo studio di una collezionista è realizzato da Smith-Rottluff. I tratti principali del movimento attraverso l’analisi di alcune opere.

Ludwig Kirchner è il fondatore dell'espressionismo ed è una figura molto tormentata che ha una vita molto difficile, anche perché partecipa alla Prima Guerra Mondiale e rimane fortemente traumatizzato, come per molti altri artisti l'esperienza della trincea sarà uno spartiacque fondamentale. Egli passerà il resto dei suoi giorni in una clinica psichiatrica.

Nella seconda metà degli anni Venti la sua arte sarà considerata degenerata perché rappresenta una realtà morbosa, malata, inquietante, si scontrava tantissimo con gli ideali della Germania Nazista. Fondamentalmente le opere di tutti gli artisti di questo movimento verranno considerate degenerate dai nazisti, quindi dalla Germania di dieci anni dopo. Verranno messi al bando, nella migliore delle ipotesi, nella peggiore delle ipotesi distrutte. Questo per il pittore è uno shock molto forte e infatti l’anno successivo alla dichiarazione di degeneralità delle sue opere egli si suicida (1938).

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
espressionismo tedesco 06 10 Pag. 1 espressionismo tedesco 06 10 Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
espressionismo tedesco 06 10 Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emmamorade di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Trione Vincenzo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community