Appunti di fisica
Teoria fisica con spiegazioni
Dinamica
Forza di gravità: F = - (G m1 m2) / r2
Legge di gravitazione universale: F = (G M m) / r2
Nell'universo, i corpi si attraggono in modo direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
G - Costante gravitazionale = 6.67 x 10-11
Forza di gravità:
È la forza di attrazione gravitazionale agente su di un corpo molto vicino alla terra (o ad un corpo celeste), assumendo che il corpo sia ad una distanza dalla superficie terrestre minore alla lunghezza del raggio medio della terra.
F = m g
Direzione - perpendicolare alla superficie terrestre
Verso - verso il centro della terra
g - accelerazione di gravità
Principi di dinamica
Dinamica - parte della meccanica che si occupa di trovare le equazioni di moto di un corpo conoscendo le forze che agiscono su esso.
Forza - grandezza fisica vettoriale, si manifesta nell'interazione tra due corpi, agisce ogni volta che si osserva un cambiamento nel moto di un oggetto o una modifica dell'oggetto stesso (nel caso in cui fosse vincolato).
UDM - Newton (forza che impressa ad una massa di 1kg imprime a quest'ultima un'accelerazione a = 1m/s2)
- Legge di inerzia: sommatoria F = 0
- Legge fondamentale: F = m a
- Principio di azione e reazione: F12 = F21
Teorema conservazione quantità di moto
q = m v
Lo stesso moto continua finché non agisce sul sistema una o più forze esterne.
Attriti
Resistenza che si oppone al moto di un corpo da parte del mezzo con il quale l'oggetto in moto/che vuole muoversi è a contatto.
Attrito statico
Impedisce al corpo di muoversi, più la forza che agisce sul corpo per farlo muovere aumenta, più aumenta il valore dell'attrito statico, finché arriva al suo massimo un momento prima che l'oggetto si metta in moto (condizione di moto imminente).
μs mg = Fs
Attrito dinamico
Quando l'oggetto soggetto alla forza F comincia a muoversi, la forza d'attrito che contrasta l'oggetto già in moto è Fd.
μd mg = Fd
Più aumenta la F sull'oggetto, più Fd diminuisce.
Ftot = F - Fd
A questo punto la Ftot sull'oggetto è F - Fd.
Sedimentazione
È un esempio di moto uniforme in presenza di forze di attrito viscose. Un oggetto in un liquido è soggetto alla sua Fp = mg ed alla Sa = dVg.
Legge di Stokes
Se la particella si muove, aggiungo a queste due forze la forza di attrito viscoso:
μrvπFa = -6
È l'espressione per la forza di attrito viscoso a cui è soggetta una sfera/particella in moto laminare rispetto al fluido.
Equilibrio dinamico
Quando la Fa = P + Sa, allora la somma delle forze agenti sulla particella è uguale a 0 perché hanno tutte e tre la stessa direzione. Dunque la particella si muove di v costante = velocità di trascinamento.
Condizione di equilibrio dinamico
μrvπdVg = d'Vg + 6
In funzione della velocità:
μrπv = ( ( d-d' ) Vg )/ 6
Quindi la velocità dipende dalle caratteristiche della particella in sospensione (V e d).
Moto armonico
È un moto oscillatorio (es. corpo che oscilla attaccato ad una molla). È il moto lungo la retta di un punto che è la proiezione di un altro punto che si muove di moto circolare uniforme. Quando un corpo è sottoposto ad una forza tot proporzionale e di segno opposto allo spostamento, il corpo si muove di moto armonico.
A = massima distanza dal centro di oscillazione (=r) (Ampiezza)
T = tempo di un ciclo
f = 1/T
ω = pulsazione = velocità angolare del MCU (ω è costante)
2πf = θ = ωt
Equazione del moto armonico che esprime la posizione s nell'istante t:
θs(t) = r cos quindi s(t) = A cos (ωt)
Equazione del moto armonico che esprime la velocità:
θv = -v(p) sin = -ωr sin(ωt)
vmax = ωA
Anche la funzione v è oscillante, ha lo stesso T della posizione ma sfasato.
Quando la velocità del corpo è massima, la posizione è nulla (punto centrale). Quando la posizione è massima (estremo traiettoria), la v = 0.
Equazione della accelerazione del moto armonico:
θa = a(centripeta) cos = -ω2 A cos (ωt)
A cos (ωt) è l'equazione della posizione x (=s) = -ω2 x
Dove la posizione ha valore massimo (estremi), l'accelerazione ha valore minimo. Dove la posizione ha valore minimo (centro), l'accelerazione ha valore massimo. L'accelerazione è nulla quando la posizione è nulla (esattamente al centro) e la velocità è massima.
Es: particella sottoposta ad una forza elastica F = -Kx
a = -k/mx
Pendolo semplice
F = ma
θ = (m(d2)s) / (dt2) s = Lθ
-mg sin((d2)θ) / dt2 = - (g sinθ) / L
Moto circolare uniforme
Moto periodico:
T = periodo = tempo di un giro (s)
f = numero di giri in 1s = 1/T (s-1)
Δs/Δt v = velocità tangenziale
v = 2πr / T
v = πr f
Posizione:
θ = L / r
L = lunghezza arco
r = raggio
2es: 90 = (1/4πr) / r
2 rad = π/ω = velocità angolare (costante)
Δ / Δtθ = 2π / T
π considero 360 = 22 = π
Relazione ω:
rv = ω
v = 2πr/T
2 = (π/T) r
ωr = accelerazione centripeta
La velocità non è costante (il modulo di essa lo è), quindi il corpo è soggetto ad una ac (accelerazione centripeta).
ac = (v2) / r
ωr = ω2 r visto che v = forza centripeta
Forza centripeta
F = (m v2) / r
Forza centrifuga
Fcf = mω2 r
Forza che spinge il corpo verso l'esterno. Da un osservatore esterno sembra solo che il sistema sia soggetto ad una forza centripeta e che la persona tenda a voler continuare il suo moto rettilineo uniforme ed è per questo che sente la spinta verso l'esterno.
Moto parabolico
La traiettoria è un arco di parabola. La traiettoria dipende dalla posizione iniziale, dal modulo della velocità e dal suo verso. Considero la proiezione dell'oggetto lungo i due assi. L'unica accelerazione presente è -g che agisce sempre verso il basso e solo sulla componente y.
y = MRUA (primo tratto moto decelerato, secondo tratto moto accelerato)
y = y(0) + v(0y)t - 1/2 gt2
x = MRU (non subisce accelerazioni)
x = x(0) + v(0x)t
Gittata = (2v(0y) v(0x)) / g dipende dall'angolo di lancio
θ = 45°
La gittata è massima quando θ = 45°
Statica
Considero un corpo al quale sono applicate delle forze. Studio le condizioni tali per cui non si verifica moto, quindi il corpo è in equilibrio.
Momento di una forza
M = F x b (vettori)
Il vettore momento è il risultato del prodotto vettoriale tra vettore forza e braccio. F e b sono inversamente proporzionali, all'aumentare di uno diminuisce l'altro, essendo inversamente proporzionali il loro prodotto vettoriale è costante.
Condizioni di equilibrio
- Punto materiale - condizione di equilibrio traslazionale: un punto materiale sottoposto a più forze è in equilibrio se la somma vettoriale delle forze alle quali è sottoposto da luogo ad una risultante nulla. Sommatoria F = 0
- Corpo non puntiforme (rigido non deformabile): nel caso di un oggetto non puntiforme rigido non basta la precedente condizione. Ad essa aggiungo una condizione: la risultante dei momenti di tutte le forze alle quali è sottoposto l'oggetto deve essere a sua volta nulla. Sommatoria F = 0 e sommatoria M = 0
Lavoro
L = F S cosθ vettori (θ è l'angolo compreso tra il vettore F ed il vettore s)
0° < θ < 90° L > 0 (lavoro motore, fa muovere l'oggetto lungo la traiettoria positiva dello spostamento)
90° < θ < 180° L < 0 (lavoro resistente, rallenta il movimento del corpo)
θ = 90° L = 0 perché F è perpendicolare alla s
Quindi una forza compie lavoro solo se ha una componente tangente al moto
Forza conservativa
Quando il lavoro che essa compie non dipende dalla traiettoria ma solo dal punto iniziale e finale del moto.
Forza non conservativa
Quando il lavoro che essa compie dipende dalla sua traiettoria
N = mg (reazione normale/vincolare) non compie lavoro perché perpendicolare allo s
Fs = μs mg (attrito statico) non compie lavoro perché s = 0
Forze che compiono lavoro:
- Forza peso (conservativa) Fp = mg (xf - xi)
- Forza elastica (conservativa) Fel = 1/2 k (xf - xi)
- Forza di attrito dinamico (non conservativa)
- Forza gravitazionale
L(a-b) = U(a) - U(b) = -ΔU
Forze conservative
Δx)L Fp = -mg ( Energia Potenziale (di un corpo soggetto a Fp) - mgh
Δx)L Fel = 1/2 k ( Energia Potenziale (di un corpo soggetto a Fel) - 1/2 k(Δx)2
Forze non conservative
L = ΔEm (em = energia meccanica = Ep + Ec)
Es: piano inclinato con attrito, agisce Fd quindi c'è forza non conservativa.
In cima Em = mgh e basta perché corpo è fermo
In fondo Em = 1/2 mv2 perché è sul piano e non ha più Epot)
Quindi L = 1/2 mv2 - mgh
Principio conservazione della Em
Se il Lavoro delle F non conservative = 0 (quindi agiscono solo F conservative) allora ΔEm = 0
L(nc) = 0 allora ΔEm = 0 quindi Emi = Emf
L'energia meccanica si conserva se e solo se nel sistema sono presenti solo forze conservative.
U(a) + K(a) = U(b) + K(b)
Fluidi
Legge di Stevino
P = dgh + p0
La pressione che agisce sulla base del cilindro. Questa relazione ci dice il comportamento del liquido quando sottoposto ad attrazione gravitazionale.
Principio di Archimede
Sa = dVg
Spinta che un liquido esercita su un corpo, in direzione della superficie, quando viene immerso.
Fluidi perfetti
Fluido incomprimibile, non viscoso, con flusso irrotazionale
Q = vs
a1v1 = a2v2 (equazione di continuità)
p1 + 1/2dv2 + dgh1 = p2 + 1/2dv2 + dgh2 (teorema Bernoulli)
Spiega il comportamento dei fluidi in un condotto considerando un fluido incomprimibile, una corrente stazionaria e trascurando le forze di attrito.
È la condizione che p, v, h devono soddisfare in ogni punto del fluido
V = √2gh (teorema Torricelli)
Uso Bernoulli rispetto al pelo dell'acqua e rispetto al foro praticato nel recipiente, vedo che la v del pelo dell'acqua è molto piccola e quindi trascurabile, pertanto ricavo questa formula.
Gas - termodinamica
Legge di Boyle
a T cost pV = cost quindi (p1V1 = p2V2) ISOTERMA
Se ho un gas a t cost, all'aumentare della pressione diminuisce il volume e viceversa (es: siringa chiusa, più spingo lo stantuffo più aumenta la pressione e diminuisce la pressione)
Le due grandezze sono inversamente proporzionali
Prima legge di Gay-Lussac
a P cost Vf = V(a 0°)(1+αtf) ISOBARA
tf è la t finale
α = 1/273 °C-1
Vf/Tf = Vi/Ti in funzione della scala Kelvin!!!
Seconda legge di Gay-Lussac
a V cost Pf = p(a 0°)(1+αtf) ISOCORA
α = 1/273 °C-1
Pf/Tf = Pi/Ti in funzione della scala Kelvin!!!
Legge di Avogadro
pV = nRT (R= J/mol K)
Una mole di qualsiasi gas in condizione normale (T= 0°C e p=1atm) occupa sempre un volume di 22,4 L
Termodinamica
- Sistema aperto (tra sistema ed ambiente c'è scambio di materia ed energia)
- Sistema chiuso (tra sistema ed ambiente c'è solo scambio di energia)
- Sistema isolato (tra sistema ed ambiente non c'è scambio né di materia né di energia)
Principio zero della termodinamica
Considerando un sistema isolato, se un corpo A ed un corpo B sono individualmente in equilibrio termico con un corpo C, allora il corpo A ed il corpo B sono in equilibrio termico se messi in contatto tra loro.
Calore specifico
c = Q/mΔT (J/kg N)
Q = cmΔT (J)
Il c (calore specifico) dipende dal materiale considerato! c(acqua) = 4186 J/kg N
È caratteristica di ogni sostanza, è la quantità di calore necessaria per innalzare di 1°C la t di 1Kg della sostanza in questione
Capacità termica
C = mc (J/K)
Prodotto tra massa e c della sostanza in questione
Q = CΔT formula della capacità termica per il calore
Temperatura di equilibrio
Contatto tra due corpi a t diverse
Avviene un passaggio di calore tra il corpo con la t maggiore a quello con la t minore, fino a quando raggiungono la stessa identica t = temperatura di equilibrio.
Qass = -Qced
(cmΔT)1 = -(cmΔT)2
Es. ferro in acqua
cm (teq - ti1) = -cm (teq - ti2)
cm (teq - ti1) = cm (t2 - teq)
QUINDI teq = (mct1 + mct2) / (mc1 + mc2)
Calore latente
Q = mL
L = Q/m (j/kg)
L può essere calore latente di evaporazione(l-g)/fusione(s-l)/sublimazione (s-g)
Q = mLf processo di fusione
Q = mLf processo solidificazione (Lf in questo caso è il calore da sottrarre al liquido perché solidifichi)
Lavoro di un gas ideale
W = pΔV
Un gas soggetto ad una trasformazione in cui si espande o si comprime esercita lavoro sull'ambiente circostante o viceversa
Espansione = L positivo
Compressione = L negativo
ISOBARA W = pΔV
ISOCORA W = 0 perché V è costante
TRASF. CICLICHE W = area racchiusa nel ciclo
ADIABATICA W = n cv ΔT
ISOTERMA W = nRT ln (Vb/Va)
Calore specifico molare
Cv uso a v cost (mono/biatomico) uso per calore Q
Cp uso a p cost (mono/biatomico) uso per calore Q
Sono valori costanti
ΔENERGIA INTERNA ΔEint = n cv ΔT = L- Q
isocora Δeint = Q
isoterma Δeint = 0
isobara Δeint = n cv ΔT
adiabatica Δeint = L
Primo principio termodinamica
ΔU = Q - W (ΔU è l'energia persa o acquisita)
W > 0 compiuto dal sistema
W < 0 esercitato sul sistema
Q > 0 calore assorbito dal sistema
Q < 0 calore ceduto dal sistema
Trasformazioni reversibili
W(a-b) + W(b-a) = 0
Q(a-b) + Q(b-a) = 0
ΔU(a-b) + ΔU(b-a) = 0
Macchina termica
ΔU = 0
Q = W
W = Qass - |Qced| (Qass è il calore sottratto alla sorgente con t maggiore) (Qced è il calore ceduto alla sorgente con t minore) (W lavoro prodotto dalla macchina)
η = W / Qass rendimento η = 1- Qced / Qass (sostituisco W)
|Qced| = (1-η) Qass
Ciclo di Carnot
Ciclo termodinamico costituito da 4 trasformazioni reversibili:
- Espansione isoterma reversibile
- Espansione adiabatica reversibile
- Compressione isoterma reversibile
- Compressione adiabatica reversibile
η = W / Qass = 1- |Qced| / Qass
η = 1 - T1 / T2
Secondo principio della dinamica
Si presenta in due formulazioni equivalenti tra loro:
- In un processo termodinamico il calore non può essere integralmente convertito in energia
- Il calore non fluisce spontaneamente da un corpo più freddo ad uno più caldo
η = W / Qass rendimento η = 1- Qced / Qass (sostituisco W)
Terzo principio dinamica
In una trasformazione reversibile la variazione di entropia ΔS tende a 0 al tendere della t assoluta a 0
T = 0K
S = 0 J/K
Variazione entropia:
- ΔS = Q/T T = costante
- ΔS = 0 in trasformazione - ciclica - adiabaticareversibile isoterma reversibile
- ΔS = - n R ln (pb/pa)
- Isobara reversibile ΔS = n cp ln (Tb/Ta)
- Isocora reversibile ΔS = n cv ln (pb/pa)
Entalpia
ΔH = n cp ΔT
Energia di Gibbs
G = H - TS
ΔG = ΔH - TΔS
Elettromagnetismo
Forza tra due cariche - forza di Coulomb
F = k (qoq2) / r2 repulsiva o attrattiva
Campo elettrico di una carica puntiforme
La forza per unità di carica che una carica sonda sente per la presenza delle cariche sorgenti. Q è la carica di prova che pongo per osservare la carica sorgente.
E(2) = F/q = ( k(qoq2) / r2 ) / qo = kq(2) / d2
Campo totale è la somma dei campi
Teorema di Gauss
Flusso - campo vettoriale (es campo elettrico) + superficie S orientata = flusso del campo E attraverso la superficie S
φ = numero di linee di forza che attraversano S
L'orientamento di S è importante perché se fosse parallelo al campo magnetico nessuna linea del campo attraverserebbe S e quindi φ = 0
Quindi il flusso è condizionato dall'intensità del campo E, dalla dimensione della superficie S e dal suo orientamento
Teorema - considero una superficie chiusa (per definizione ha un orientamento positivo sempre verso l'esterno). Il flusso di un qualsiasi campo elettrico attraverso una qualsiasi superficie chiusa S, è pari alla somma delle cariche interne alla superficie stessa diviso ε(0) (queste cariche vengono prese con il loro segno, es carica positiva esce e da un contributo concorde rispetto alla normale, a differenza delle cariche negative che danno un contributo negativo). Una carica esterna non potrà mai dare un contributo al flusso perché entra dando un contributo negativo (opposto alla normale che per convenzione è verso l'esterno) e poi esce dando un contributo negativo, quindi i suoi due contributi si annullano.
φs(E) = sommatoria Qint / ε(o) (ε costante dielettrica del vuoto)
Energia potenziale
W = U(a) - U(b) = -ΔU
U = kq/r (potenziale associato al campo elettrico generato da una carica puntiforme)
Potenziale di dipolo
Generato in un punto p dalle cariche a e b
V = kq / (1/rb - 1/ra)
Lavoro spostamento
W = - ΔU(E) = kQq (1/ra - 1/rb)
UdM V ovvero (J/C) lavoro per formare una formazione, E elettrostatica
U = (kQ12)/d + ...
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