Università degli studi di Trento - 2016/17 anno accademico
Esercitazioni su casi pratici di diritto romano
In preparazione all'esame di Istituzioni di diritto romano con il prof. Santucci
A cura di Marco Bellandi Giuffrida
Premessa
Lo scopo di questa raccolta è quello di aiutare i colleghi studenti alle prese con la preparazione dell'esame di Istituzioni di diritto romano con il professor Gianni Santucci. Questo esame si compone di una parte scritta e di una orale. La parte generalmente scritta di detto esame prevede la risposta a due quesiti: uno rappresentato dalla risoluzione di un caso pratico e uno di carattere più teorico.
I ventiquattro brevi testi che seguono rappresentano delle rielaborazioni di alcuni esempi di casi pratici presentati durante le lezioni tenute dal professore titolare del corso. Tutte le tracce sono corredate di una soluzione. Eventuali errori sono da attribuirsi unicamente al curatore di questo documento.
Casi pratici
1) Tizio lega il proprio cavallo in modo stretto ad un palo sulla pubblica via; Caio, passando per la strada, mosso da pietà, libera il cavallo che scappa. Tizio chiede a noi se ci sono rimedi giuridici.
2) Antonio rinchiude il servo Stico, che è in potestà di Mevio, in una cantina e non si cura di nutrirlo, provocandone la morte per deperimento fisico. Mevio chiede a noi se esistono per lui rimedi giuridici.
3) Gaio, padre di tre figli, di cui uno (Tizio) è stato emancipato, muore senza lasciare un testamento. Tizio chiede a noi se mai potrà vantare qualche diritto ereditario sul patrimonio di Gaio.
4) Tizio si obbliga a pagare 1000 a Caio entro l'anno; giunti al termine stabilito Tizio si accorge di non potere al momento assolvere all'obbligazione e chiede a noi se si instaurerà contro di lui una procedura esecutiva.
5) Socrate, servo in potestà di Caio, ha ricevuto dal padrone un peculio di 1000, con il quale intraprende un'attività commerciale obbligandosi per 600 con Mevio. Prima di adempiere, Socrate trasferisce nuovamente 600 nel patrimonio del padrone. Mevio chiede a noi se e come può ottenere i 1000 oggetto del peculio del servo.
6) Antonio contrae un credito con il servo Stico, in potestà di Marco, senza che il padrone sappia qualcosa. Stico non adempie; Antonio dunque chiede a noi quale azione può esperire per ottenere ciò che gli è dovuto.
7) Francesco ottiene in rivendica un cavallo da Mevio, che in buona fede se ne era impossessato ritenendolo erroneamente una res nullius. Francesco si rifiuta di corrispondere a Mevio le spese ottemperate per la nuova sellatura fornita al cavallo, mentre era in suo possesso; Mevio chiede a noi se esistono rimedi giuridici.
8) Marcello è debitore costituito in mora di Ottaviano per 1000. Ottaviano minaccia di esperire l'azione per l'esecuzione contro Marcello, qualora questi non stipuli di dargli lo schiavo Stico, e Marcello promette. Prima di adempiere all'obbligo della stipulatio, Marcello chiede a noi se esiste qualche rimedio giuridico per non dare lo schiavo.
9) Il 24 novembre in piazza è previsto un evento di grande popolarità. Francesco chiede semplicemente in locazione a Caio il balcone che si affaccia sulla piazza stessa. Per cause di forza maggiore l'evento viene annullato; Francesco chiede a noi se comunque sarà tenuto a pagare la locazione.
10) Terenzio istituisce erede Valerio, a condizione che questo tocchi il cielo con un dito. Valerio chiede a noi se mai potrà ricevere l'eredità.
11) Marco concede un legato di 1000 a Mevio, a condizione che questi uccida Franco. Mevio chiede a noi come potrà ricevere il legato.
12) Tizio scrive così nel proprio testamento: «Se sarà erede Marco, sia erede Caio». Marco chiede a noi se potrà ricevere l'eredità dal testamento.
13) Pomponio istituisce un legato a favore di Caio, imponendo che questi non salga mai sul Campidoglio. Caio chiede se al...
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