Estratto del documento

Introduzione sviluppo infantile - ieri e oggi

Lo sviluppo è costituito dalle dinamiche di quel processo di cambiamento che comincia con il concepimento e si dipana lungo tutto l’arco della vita nel quale si verificano periodi di crescita e di decadimento.

Prospettive storiche sull'infanzia

I filosofi hanno speculato a lungo sulla natura dei bambini e su come dovrebbero essere cresciuti. In periodi più recenti della storia europea si sono affermati tre approcci filosofici sull’infanzia che la dipingevano facendo riferimento ai concetti di peccato originale, tabula rasa e bontà innata:

  • Peccato originale: i bambini appena venuti al mondo erano visti come creature malvagie. Il fine dell’educazione era di offrire loro la salvezza, di rimuovere il peccato;
  • Prospettiva della tabula rasa: Locke sosteneva che i bambini non erano innatamente cattivi, ma erano anzi come delle “tavolette raschiate” sulle quali è possibile scrivere qualsiasi cosa; era cioè convinto che le esperienze infantili fossero importanti nel determinare le caratteristiche della persona adulta;
  • Prospettiva della bontà innata: Rousseau sosteneva che i bambini erano innatamente buoni. Poiché i bambini sono fondamentalmente buoni, dovrebbe essere loro permesso di crescere in modo naturale, limitando al minimo il controllo e le restrizioni da parte dei genitori.

Oggi, l’infanzia non è più vista come un fastidioso periodo di attesa durante la quale gli adulti devono tollerare l’incompetenza dei giovani. Al contrario, avviene che proteggiamo i bambini dallo stress e dalle responsabilità del mondo del lavoro degli adulti.

Lo studio moderno dello sviluppo

L’era moderna nello studio dello sviluppo infantile è cominciata a partire da alcuni importanti progressi risalenti alla fine del 1800. La nuova era ebbe inizio durante gli ultimi venticinque anni del XIX secolo, quando si è verificato un cambiamento fondamentale: l’approccio alla psicologia umana non era più strettamente filosofico ma includeva osservazioni ed esperimenti sistematici. Tuttavia, questi scienziati non erano certi che le persone potessero essere studiate in questo modo. L’impasse fu superato quando alcuni pensatori coraggiosi cominciarono a sperimentare nuovi metodi per studiare i neonati, i bambini e gli adolescenti. Ad esempio: Binet con i compiti per studiare l’attenzione e la memoria, Hall con i questionari con ampi gruppi di bambini, Gesell che con la cupola fotografica poté osservare sistematicamente il comportamento senza interrompere le loro attività.

Negli anni ‘20 circa gli studi vennero associati al movimento per lo studio dell’infanzia e una nuova organizzazione venne fondata: l’Associazione per la Ricerca sullo Sviluppo Infantile. Altro aspetto di novità riguarda il concetto di sviluppo: è passato dalla considerazione esclusiva di concetto stesso di sviluppo che va dalla nascita all’adolescenza, alla constatazione che esistono altri periodi evolutivi successivi. Inoltre, il prolungamento della durata della vita ha cambiato sia il modo di considerare la vecchiaia che la stessa definizione di ogni fase della vita (sviluppo del ciclo di vita).

Gesell: approccio provocatorio allo sviluppo infantile, le sue idee furono influenzate da Darwin. Egli ritiene che alcune caratteristiche dei bambini “sboccino” con l’età per via di una programmazione biologica legata alla maturazione.

Hall: afferma che lo sviluppo infantile segue un corso evolutivo naturale che può essere spiegato attraverso lo studio del bambino. Ipotizza che lo sviluppo infantile si verifichi in fasi, con motivazioni e capacità diverse per ogni stadio.

L'immagine dell’infanzia e la cura del bambino

  • Salute e benessere: i diversi ruoli dello stile di vita e delle condizioni psicologiche determinano il benessere dell’individuo.
  • Parenting: quali sono i fattori che influenzano la vita dei genitori e la loro efficacia nel crescere i loro figli? L’attuazione di un parenting efficace richiede un tempo considerevole. I genitori che si impegnano a crescere i propri figli in un ambiente caldo, supportivo, sicuro e stimolante, fanno in modo che essi siano sicuri e gettano le basi perché possano svolgere appieno il loro potenziale come uomini.
  • Educazione: vi è un accordo condiviso nel ritenere importante per la fortuna di una Nazione sostenere l’educazione dei suoi bambini.
  • Contesti socio-culturali e diversità: tutti gli elementi prima elencati sono tutti influenzati dal loro contesto socioculturale. Contesto = setting, luoghi dove avviene lo sviluppo. Tali setting sono influenzati da fatti storici, economici, sociali e culturali. I quattro contesti per i quali si deve prestare attenzione sono: cultura, etnia, status socio-economico e genere. Cultura = comprende i tipi di comportamento, credenze e tutti gli altri prodotti di un particolare gruppo (di qualsiasi dimensione) di persone trasmessi. Gli studi cross-over culturali confrontano gli aspetti di due o più culture. Etnicità = è radicata nell’eredità culturale, nazionale, di razza, religione e linguaggio. Ciò non significa che non vi siano differenze all’interno di ogni gruppo etnico. Status socio-economico = è un fattore che si riferisce alla posizione all’interno della società, sulla base delle caratteristiche occupazionali, educative ed economiche (opportunità diseguali). Genere: si riferisce alla caratteristiche come maschi e femmine.

Processi e periodi di sviluppo

Processi biologici, cognitivi e socioemotivi

I meccanismi dello sviluppo umano sono creati dall’interazione di tre processi chiave:

  • Processi biologici: producono cambiamenti nel corpo dell’individuo.
  • Processi cognitivi: si riferiscono ai cambiamenti nel pensiero, nell’intelligenza e nel linguaggio dell'individuo.
  • Processi socio-emotivi: includono cambiamenti nelle relazioni dell’individuo con altre persone, cambiamenti nella sfera emotiva e cambiamenti nella personalità.

Concatenazione tra processi biologici, cognitivi e socio-emotivi: i processi biologici e socio-emotivi sono saldamente intrecciati tra loro e spesso sono bidirezionali (mente e corpo sono interdipendenti). Attualmente la connessione tra processi biologici, cognitivi e socio-emotivi è evidente in due campi di studi emergenti:

  • Neuroscienze cognitive dello sviluppo: esplorano i collegamenti tra sviluppo, processi cognitivi e il cervello.
  • Neuroscienze sociali dello sviluppo: esaminano le connessioni tra sviluppo, processi socio-emotivi e il cervello.

Neuroni specchio = essendo attivati sia durante il compimento di un’azione sia durante la sua osservazione forniscono il corrispettivo neuronale di diversi fenomeni cognitivi e socio-emotivi dello sviluppo, dall’immaginazione al riconoscimento delle emozioni altrui, fenomeno alla base dell’empatia.

Periodi evolutivi

Lo sviluppo infantile viene comunemente descritto attraverso una suddivisione in periodi, i quali corrispondono a un arco di tempo specifico. Il periodo prenatale è il lasso di tempo compreso tra il concepimento e la nascita, della durata di circa 9 mesi. La prima infanzia è il periodo evolutivo che va dalla nascita ai 18-24 mesi di età circa. In alcune classificazioni questo periodo è diviso in due: periodo neonatale, equivalente al primo mese di vita, e infanzia, da un mese a un anno e mezzo circa. Molte attività psicologiche cominciano in questo periodo.

La seconda infanzia è il periodo evolutivo che va dalla fine della prima infanzia fino ai cinque-sei anni d'età circa (periodo prescolare). Durante questa fase, i bambini imparano a diventare più autosufficienti e a prendersi cura di se stessi, sviluppano le capacità che serviranno loro a scuola e trascorrono molto tempo impegnati nel gioco e con i loro coetanei.

La fanciullezza è il periodo evolutivo che va dai 6 agli 11 anni di età circa (periodo scolare). Il raggiungimento dei risultati diventa un tema centrale nella vita del bambino e l'autocontrollo aumenta. L'adolescenza è il periodo evolutivo che segna la transizione tra l'infanzia e l'inizio della vita adulta, comincia intorno ai 10-12 anni e finisce tra i 18 e i 22 anni. Si attuano molti cambiamenti fisici rapidi. Il desiderio di indipendenza e la ricerca della propria identità sono aspetti fondamentali di questo periodo evolutivo. Il pensiero diventa più astratto, idealistico e logico.

Ad oggi, lo sviluppo è considerato un processo che si estende lungo tutto il ciclo della vita.

Questioni relative allo sviluppo

Natura e cultura

La contrapposizione natura-cultura è alla base del dibattito che cerca di stabilire se lo sviluppo è influenzato in maniera preponderante dalla natura o dalla cultura. Nature è un termine utilizzato in riferimento all'eredità biologica dell'organismo; cultura indica le esperienze vissute in un certo ambiente. Nurture = le influenze ambientali a cui è esposto un individuo.

I bambini sono, per natura, buoni o cattivi? I bambini sono mossi da motivazioni e da istinti innati o, piuttosto, sono il prodotto del loro ambiente? I bambini hanno un ruolo attivo nel formare il loro carattere, o sono creature passive manipolate dai genitori, e dagli insegnanti?

I sostenitori della natura affermano che l'influenza più significativa sullo sviluppo è l'eredità biologica, mentre i sostenitori della cultura affermano che sono le esperienze derivate dall'ambiente a rappresentare l'influenza più importante. I sostenitori della natura:

  • Rousseau: cultura come fattore di corruzione che deteriora l’innocenza primitiva dell’individuo.
  • Gesell: maturazione come decorso naturale e automatico dei processi di sviluppo in base alle informazioni genetiche (esempio della bambina che impara a salire le scale anche da sola).
  • Prospettiva innatista: la dotazione genetica attiva condotte specie-specifiche condivise da tutti gli esseri umani (rischio di determinismo biologico).
  • Locke: cultura come esperienza che scrive sulla mente del bambino vista come un foglio bianco.
  • Watson: cultura come calco che plasma interamente l’individuo.
  • Prospettiva ambientalista: l’ambiente forgia la mente e il comportamento dell’uomo (rischio di determinismo ambientale).

Maturazionismo di Arnold Gesell (1880-1961): I cambiamenti evolutivi hanno una base maturativa. Maturazione = “Meccanismo regolatore interno, che governa l’emergere di tutte le nuove abilità, sia cognitive che comportamentali, che compaiono col procedere dell’età”. La scansione temporale con cui compaiono le abilità dipende dal codice genetico predeterminato (orologio biologico). Quadri normativi: insieme di abilità, comportamenti e disposizioni che si ritrovano tipicamente in una certa età a prescindere dall’esperienza.

  • L’ambiente ha un’importanza secondaria: può solo accelerare la comparsa di un’abilità.
  • Il comportamento è prodotto passivo della maturazione neurale.
  • Le strutture neurali determinano le funzioni.

Al giorno d’oggi nella questione natura-cultura andrebbero evitate posizioni deterministiche e riduzionistiche: è l'interazione tra biologia e ambiente che contribuisce a determinare lo sviluppo. Alla maturazione è riconosciuto un ruolo determinante in alcune teorie dello sviluppo linguistico e percettivo. Inoltre, vengono sollevati pochi dubbi in merito all’esistenza di un programma innato per il raggiungimento delle tappe fondamentali dello sviluppo in ambiti come il comportamento motorio e il linguaggio, vi è accordo anche nel ritenere che il ricorso di Gesell alla maturazione come fattore principe, se non unico, non sia giustificato troppe prove a sostegno del ruolo dell’ambiente.

Epigenesi: la relazione tra fattori genetici e quelli esperienziali è unidirezionale o bidirezionale? Nel corso del tempo si è passati da un epigenesi di carattere predeterminata a una probabilistica.

Epigenesi predeterminata

Nel corso dello sviluppo c’è un rapporto causale unidirezionale tra i geni, le strutture, le funzioni e l’esperienza. Le istruzioni genetiche, in assenza di perturbazioni ambientali, danno luogo alle diverse strutture del nostro corpo e alle funzioni psicologiche. Esempio: maturazionismo.

Epigenesi probabilistica

L’informazione che specifica la forma che assumerà il fenotipo non è contenuta nei geni ma emerge dall’interazione tra geni e ambiente. Esiste una reciproca interdipendenza tra fattori biologici e ambientali nello sviluppo del comportamento. Paesaggio epigenetico, 1975, Waddington (biologo, embriologo) = le vie dello sviluppo (ma anche le rotte evolutive) che possono essere percorse sono rappresentate dalla serie di percorsi che la pallina può imboccare; la scelta iniziale è evidentemente casuale e piccole variazioni potranno portare a diverse traiettorie anche all'interno della stessa vallata. Quindi oggi tutte le teorie affermano che vi sia un’interazione tra fattori innati e acquisiti e il peso da assegnare ai due fattori varia tra le teorie.

Influenze sullo sviluppo:

  • Influenze biologiche = caratteristiche ereditarie, cervello, anamnesi prenatale e perinatale, stato generale di salute, vista e udito.
  • Influenze ambientali = parenting (stili educativi), opportunità educative, fattori di rischio, esperienze, incoraggiamenti.

Struttura e funzione

Nel corso del tempo si sviluppano le strutture o le funzioni? Vi è apprendimento o acquisizione? Secondo la prospettiva del maturazionismo di Gesell maturano le componenti strutturali.

Continuità e discontinuità

Il dibattito continuità-discontinuità è volto a determinare se lo sviluppo è costituito da cambiamenti graduali e cumulativi o da fasi distinte tra loro. Generalmente, gli studiosi dello sviluppo che evidenziano l'aspetto culturale tendono a considerare lo sviluppo un processo graduale e continuo. Quelli che sottolineano gli aspetti naturali tendono, invece, a descriverlo con una serie di fasi distinte.

  • Sostenitori della continuità: HIP, Comportamentismo.
  • Sostenitori della discontinuità: psicoanalisi, etologia (periodo critico), Piaget (la sua idea sta a metà tra la continuità e la discontinuità).

Dal punto di vista della discontinuità, ciascuna persona viene considerata in transizione attraverso una serie di fasi durante le quali il cambiamento è qualitativo piuttosto che quantitativo. La continuità può essere intesa come accumulo di esperienza e di apprendimenti: comportamentismo; ma anche come perfezionamento e aumento dell’efficienza e delle strategie: cognitivismo.

La continuità presuppone: la stabilità intraindividuale (all’interno dell’individuo); l’esistenza di correlazioni tra prestazioni diverse rilevate in diversi momenti dello sviluppo (es: attenzione visiva nella prima infanzia e capacità intellettive e verbali in età scolare); e la predittività.

La continuità nello sviluppo:

  • Vede il permanere delle caratteristiche individuali nel corso della vita,
  • È espressa in termini di correlazione, ad esempio tra temperamento e personalità,
  • Dipende dalla combinazione tra età e intervallo di rilevazione: maggiore è l’età più elevata è la probabilità che le caratteristiche siano stabili; più breve è l’intervallo tra le rilevazioni e maggiore è il grado di continuità,
  • Varia a seconda delle dimensioni del comportamento esaminate,
  • Riguarda una somiglianza più a livello concettuale che comportamentale.

Prestazione e competenza

Il tema della continuità-discontinuità può far riferimento a due aspetti diversi.

  • Prestazione: comportamento osservabile.
  • Competenza: processi sottostanti.

Una teoria può essere allo stesso tempo:

  • Continua: processi
  • Discontinua: manifestazioni osservabili

Le prime esperienze e le esperienze successive

Il dibattito prime esperienze-esperienze successive si concentra sulla misura in cui le prime esperienze o le esperienze successive sono fattori chiave nello sviluppo infantile. Il focus viene messo sulle esperienze emotivo-affettive della prima infanzia (Freud, teoria dell’attaccamento) o dell’intero ciclo di vita (Erikson).

Per coloro che accentuano l'importanza delle prime esperienze, la vita è un percorso ininterrotto nel quale una certa qualità psicologica può essere ricostruita a partire dalle sue origini. Per contro, per coloro che sottolineano l'importanza delle esperienze successive, lo sviluppo è come un fiume che scorre continuamente; sostengono che i bambini sono malleabili durante tutto il loro sviluppo. Differenze culturali: le culture occidentali tendono a supportare l’idea che le prime esperienze siano più importanti di quelle successive. La maggior parte delle altre culture, invece, crede che siano più importanti per lo sviluppo le esperienze successive alla prima infanzia.

Dominio-generale oppure domino-specifico

Di recente ai dibattiti storici se ne aggiunge un altro alimentato dagli studi delle neuroscienze dello sviluppo: lo sviluppo è dominio-generale oppure dominio-specifico? Nel primo caso si pensa che lo sviluppo coinvolga simultaneamente e uniformemente tutto il sistema cognitivo, mentre nel secondo si ritiene che avvenga secondo modi e ritmi diversi nelle diverse aree della conoscenza. Le due diverse posizioni teoriche rimandano diversi modi di concepire la mente: nel caso dominio-generale la mente è paragonata una mela; invece la mente dominio-specifica è paragonata un'arancia.

Dominio = “Insieme specializzato delle rappresentazioni che fanno da supporto a una specifica area della conoscenza e delle procedure che servono per manipolare tali rappresentazioni”.

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 94
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 1 Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Esame Psicologia dello sviluppo (prof. Dolores Rollo) Pag. 91
1 su 94
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Bargii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Rollo Dolores.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community