Capitoli: scalari, vettoriali e tensoriali
Si consideri una regione D dello spazio numerico tridimensionale R3.
D ∈ R3
Cioè un insieme "connesso" che goda della seguente proprietà: comunque si considerano due punti al suo interno, esiste una linea retta contenuta in esso e avente tali punti come gli estremi (fig.1). In particolare una regione dello spazio tridimensionale n-dimensionale troppo se tutta trascurata e costituita da punti di sola regione regolari che operano il superamento di esso, senza appartenere alla linea. Un esempio banale di regione irregolare è rappresentato da una sfera (fig. 2) una sedia in ceramica. In tal tavolo sulla un foglio è possibile definire il dominio ad eccesso degli spazi. Ciò permette di modellare una regione dello spazio tridimensionale R3 e funzione parametriche così definite, cioè una funzione a valori nell’insieme R dei numeri reali:
f: D ∈ R3 → R
In altri termini la funzione f associa ad ogni una terna di numeri reali coordinati a un punto appartenente a D, il numero reale:
f(x1, x2, x3) ∈ R
Si dice che la funzione f è di classe C1 su D le derivate f(D) se essa è continua su D ed sia dotata di derivati parziali, perciò quelli che esistono in tutti i punti della regione D.
Chapter 1
Campi: scalari, vettoriali e tensoriali
Si considera una regione D dello spazio numerico tridimensionale R3.
D ⊂ R3
Cioè un insieme "connesso" che goda delle seguenti proprietà: comunque si considerano due punti ad esso appartenenti e intera una linea regolare aperta in esso contenuta di cui tali punti siano gli estremi (Fig.1).
Insieme connesso
Un particolare pure semplice dello spazio tridimensionale n definizione recalcitrante le due trasversali costituisce a punti di piano l'intersezione della soglia regolare e Quindi il primo taurintue delle due aperti al livello di probabilmente alla linea che sopraavvive dei gasoli curve e inchiodata. Un esempio banale di "regione regolare" è rappresentato da una sfera cu se rada a pure volare un coreografo seguente in tabella sdol. in., facemmo possibile descrivere lo stimolo ad eccesivo degli sporli.
Cio permette contenere una regione d dello spazio dienuariumale R3 e innuma funzioni numericacit me definita, cioè iur > funzioni a mallow nell'insieme R dei numeri reali:
f: D ⊂ R3 → R
In altri termini, la funzione f assegna a ogni lui tornio di numeri reali > coordinato di un punto appartenuto a D, il numero reale.
f(x1, x2, x3) ∈ R
Si dice che la funzione f di classe C1 su D e di scrive f ∈ C1(D) se essa e continua su D ed dotato di derivato parzuli continui quela se continuta su tutti in passi di punti della regione D.
Remark:
I campi sono funzioni che hanno come variabili indipendenti le coordinate, cioè che è lo stesso l'insieme dei numeri reali che rappresentano le coordinate cartesiane del punto individuato dal suddetto vettore (fig. e). Le immagini di tale funzioni sono numeri reali per i campi scalari, vettori nel caso dei campi vettoriali, tensori nel caso dei campi tensoriali.
Fig. e
X vettore posizione
X = x1i1 + x2i2 + x3i3
X̅ = ( x1, x2, x3 )
Un campo scalare è quindi una funzione che associa ad ogni terna di numeri reali (x1, x2, x3) ∈ D un numero reale Θ = Θ(X) = Θ(x1, x2, x3) ∈ R. Si pensi ad esempio al campo di temperature in un corpo continuo.
Ad un campo vettoriale μ = μ(X) sono associatibiunivocamente n campi scalari delle componenti rispetto alla base { i1, i2, i3, i4 }
μx = μx(X)
μy = μy(X)
μz = μz(X)
Ad un campo tensoriale del secondo ordine, T = T(Y) sono sempre associati n2 campi scalari delle componenti di T rispetto alla base { i1, i2, i3, i4 }
T44 = T44(X) T23 = T23(X) T34 = T34(X)
T2 = T2(X) Tn = Tn(X) Tb = Tb(X)
Nell'ambito della meccanica dei corpi continui, sono indi...
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